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Ad-blocker, chi li usa ha più probabilità di acquistare contenuti digitali

Questa settimana, Ad Block Plus si è unita con la start-up di donazioni online, Flattr, per lanciare un nuovo strumento che permette agli utenti di effettuare donazioni a editori online e creatori di contenuti. Una ricerca di GlobalWebIndex dimostra che gli internauti dotati di filtri anti-pubblicità hanno, in realtà, probabilità maggiori alla media di acquistare contenuti digitali.

Nonostante gli attacchi e le critiche rivolti comunemente agli ad-blocker, lo studio registra che oltre il 60% di questo pubblico acquista qualche forma di contenuto su base mensile. Nello specifico, 1 su 5 paga per film o televisione in streaming e applicazioni mobili, il 15% paga per scaricare la musica: dati che suggeriscono che questa audience è propensa a pagare per il giusto tipo di contenuto.

Di seguito l’infografica completa della ricerca:

 

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Su Opera arriva l’ad-blocker nativo per desktop e mobile

I 60 milioni di persone che usano Opera per pc e le 120 milioni di persone che utilizzano Opera Mini per Android ogni mese non avranno più bisogno di installare un’estensione per bloccare le inserzioni o scaricare un’app dedicata, perché ora il browser contiene una funzione di filtro anti-pubblicità.

Il dibattito sul tema all’interno dell’industriacontinua a rimanere acceso, i produttori di contenuti non ci stanno a rinunciare ad una fonte vitale di introiti, dal canto loro le aziende sviluppatrici dei filtri continuano ad enfatizzare i vantaggi che guadagnerebbero gli utenti, come ad esempio una maggiore agilità nell’esperienza web. In questo caso, la società sostiene che integrando la tecnologia ad-blocker direttamente sul codice del browser, il nuovo Opera per computer accelera il caricamento della pagina dell’89% rispetto alla navigazione ordinaria. Ciò riguarda anche Opera Mini, che può ora raggiunge velocità superiori del 40%. La società ha anche dichiarato che grazie a queste integrazioni l’utente potrà risparmiare fino al 14% dei dati.

Accordo tra Adblock Plus e Flattr in difesa degli editori

Ed è in arrivo un’altra grossa novità dal fronte ad-block. Eyeo, l’azienda sviluppatrice dell’estensione Adblock Plus, ha stretto un accordo con il servizio di micro-pagamenti Flattr per il lancio di un prodotto, chiamato Flattr Plus, che permette ai lettori online di effettuare delle piccole donazioni ai produttori di contenuti.

Flattr è una start-up co-fondata nel 2010 da Peter Sunde, l’uomo dietro il sito di condivisione di contenuti The Pirate Bay. Flattr Plus sarà un’estensione per browser che permetterà pagamenti “zero-click” basati sul coinvolgimento del lettore con il contenuto dell’editore.

“Col fine di accelerare l’implementazione di Flattr ovunque abbiamo deciso di allearci con Adblock Plus. Sono due sistemi che condividono lo stesso ideale di rendere la rete un posto più pulito, permettendo contemporaneamente che le attività di chi crea i contenuti che amiamo siano sostenibili finanziariamente per gli editori stessi”, ha dichiarato il partner di Sunde e co-fondatore di Flattr, Linus Olsson.

Olsson ha poi aggiunto: “I micro-pagamenti su una scala automatica sono l’anello mancante nell’internet che tutti amiamo e di cui abbiamo bisogno; siamo molto felici di essere parte di questo grande passo in avanti per supportare un web aperto”. Le due aziende puntano a raggiungere dieci milioni di utenti entro il prossimo anno, Flattr e Eyeo riceveranno una quota del 10% dei micro-pagamenti.