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Quali caratteristiche sono considerate prioritarie nella scelta di una DMP?

Oggi nella nostra rassegna parliamo di DMP, anti tracking e delle conseguenze del caso Cambridge Analytica sul business pubblicitario di Facebook.

Quali caratteristiche influenzano la scelta di una DMP?

Quali sono le caratteristiche sono considerate prioritarie nella scelta di una DMP? Secondo uno studio di Advertiser Perceptions ce ne sono svariati, ma il principale è la capacità di individuare inventory pubblicitarie da acquistare, attraverso la creazione di segmenti di audience. Altre discriminanti sono l’accesso gratuito a dati per insight di CRM e l’abilità a raccogliere dati. Leggi di più su eMarketer.

Lo scandalo Cambridge Analytica e i suoi effetti sul business pubblicitario di Facebook

Il caso Cambridge Analytica ha avuto conseguenze sugli investimenti pubblicitari su Facebook? Sembrerebbe di no, almeno non nell’immediato. La società tecnologica 4C ha calcolato che Facebook ha goduto nel primo trimestre 2018 di un aumento della spesa pubblicitaria anno su anno del 62%, e che l’aumento settimanale della raccolta è stato di settimana in settimana del 7% nella settimana conclusasi il 17 marzo e del 15% in quella terminata il 24 marzo. Leggi di più su The Drum.

Mozilla lancia il nuovo Firefox per iOS con anti-tracciamento preimpostato

Ha la Protezione dal Tracciamento abilitata di default la nuova versione di Firefox per iOS, appena lanciata da Mozilla. Ogni volta che verrà aperto il browser, i siti non potranno tracciare le attività e raccogliere le informazioni personali dell’utente, a meno che questo non dia loro il proprio esplicito consenso. La funzione era presente già nella versione precedente del programma, ma doveva essere abilitata dall’utilizzatore del programma. Adesso invece sarà preimpostata. Leggi di più su TechCrunch.

Su Firefox arriva un nuovo strumento che impedisce a Facebook di tracciare gli utenti

Mentre Mozilla annuncia un nuovo tool che impedirà a Facebook di raccogliere dati sugli utenti su Firefox, uno studio rivela il sempre maggior interesse del mercato pubblicitario al tema blockchain, e Google acquisisce una società specializzata in GIF.

Su Firefox arriva una nuova estensione che blocca il tracciamento degli utenti da parte di Facebook

Proprio mentre Facebook è nell’occhio del ciclone per la questione Cambridge Analytica, Mozilla ha annunciato il lancio di Facebook Container Extension: una nuova estensione per il browser Firefox che consente di bloccare il tracciamento degli utenti su siti terzi da parte del social. Nel momento in cui viene installato, lo strumento cancellerà i cookie di Facebook e farà disconnettere l’utente dal social. La prossima volta che la persona visiterà Facebook, la pagina verrà aperta su una scheda di colore blu (chiamata “container tab”), su cui l’utente potrà fare log in alla piattaforma e usarla normalmente. Nel momento in cui cliccherà su un link non-Facebook o selezionerà un sito esterno tramite la barra URL, le pagine verranno caricate su un diverso “container”. Leggi di più su MediaPost.

Usare la blockchain per risolvere le frodi pubblicitarie? Secondo le aziende è una priorità

Blockchain è sicuramente una delle parole dell’anno in ambito ad tech, ma per chi fa pubblicità è un tema davvero così importante? Secondo una ricerca di World Federation of Advertisers e dataxu, sì. Dai risultati dello studio è emerso che per oltre due terzi dei marketer a livello globale capire come la tecnologia blockchain può migliorare l’ecosistema pubblicitario in termini di trasparenza e sicurezza, risolvendo in particolare la questione frodi, è una priorità quest’anno. In particolare, per il 21% è una “grossa priorità”. Leggi di più su eMarketer.

Google punta sulle GIF con l’acquisizione di un motore di ricerca dedicato

Il nuovo focus di Google? Le GIF. Big G sta infatti acquisendo Tenor, società basata a San Francisco, che offre un motore di ricerca di GIF e uno strumento “tastiera” che consente ad utenti Android e iOS di accedere facilmente a una gamma di immagini animate direttamente dall’interno di un’app. I suoi strumenti sono utilizzati da 300 milioni di utenti al mese, oltre che da un gruppo di grandi aziende come Apple con iMessage, WhatsApp, Facebook, Twitter e la stessa Google tramite Gboard. L’obiettivo di Big G, ora, è quello di investire nella sua tecnologia e nelle sue relazioni con i partner. Leggi di più su Venture Beat.

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