Main partner:

Jobs

La top manager di Electronic Arts: «I brand avranno sempre bisogno delle agenzie»

Oggi nella nostra rassegna spazio al tema dell’in-house, all’adattamento dei team commerciali degli editori al programmatic, e ad una news di Facebook attesa dagli sviluppatori.

La top manager di Electronic Arts: «I brand avranno sempre bisogno delle agenzie»

“Il fatto che i brand portino le attività di marketing, media o creatività in-house non rappresenta la fine delle agenzie. Anzi, il contrario”. Ne è convinta Belinda J. Smith, global head of media di Electronic Arts, secondo cui nei passati 18 mesi, cioè più o meno da quando ha preso piede la tendenza delle aziende a internalizzare la gestione del marketing, c’è stata una crescita dei numeri e dei servizi delle agenzie. I brand, secondo la manager, non possono fare a meno delle agenzie per un semplice motivo: perché non possono essere bravi a far tutto. E quindi, avranno sempre bisogno delle agenzie, sia per avere bravi professionisti a disposizione, sia per avere un’altrettanto importante  visione esterna su strategie e operatività. Leggi di più su AdExchanger.

Gli editori cominciano ad adattare le loro strutture commerciali al programmatic. Con qualche domanda

Man mano che aumentano i ricavi da programmatic, gli editori cominciano ad adattare le loro strutture commerciali. Ma non sempre è cosa facile: la commistione tra due modalità di vendita sostanzialmente diverse, quella tradizionale tramite agenti e quella automatizzata che prevede anche la presenza di nuove figure, pone anche una serie di domande. Ad esempio, sulle modalità di compenso. Se un agente di un editore convince un brand ad effettuare un acquisto in programmatic come parte di un pacchetto più ampio, e quest’ultimo poi – a campagna ultimata – decide di avviare un accordo in private marketplace gestito da uno dei programmatic specialist dell’editore, chi prenderà la commissione? L’agente o il programmatic specialist, o entrambi? Leggi di più di su Digiday.

Facebook annuncia le date della sua conferenza F8 2019

Facebook ritornerà a San Jose l’anno prossimo per F8, la sua conferenza per gli sviluppatori, un appuntamento fisso per conoscere le ultime novità del social network. L’appuntamento nel 2019 si svolgerà il 30 aprile e 1 maggio. Nel breve blog post in cui ha annunciato le date, la società ha sottolineato che l’evento “mostrerà come la tecnologia può attivare il meglio che le persone possono fare insieme”. Le registrazioni verranno aperte nei prossimi mesi. Leggi di più su TechCrunch.

Facebook estende LiveRail alla display mobile in-app

Non solo Messenger e Internet of Things per Facebook.

Alla conferenza annuale per gli sviluppatori F8, che si è tenuta il 25 e 26 marzo a San Francisco, la società di Mark Zuckerberg ha anche fatto il punto sulle varie novità in campo ad tech che la piattaforma metterà presto a disposizione dei publisher.

Novità che confermano quanto già emerso qualche settimana fa in occasione di un’intervista a Brian Boland, vice president Ad Tech Facebook: ossia che il nuovo obiettivo di Facebook è quello di far uscire la pubblicità fuori dal perimetro della piattaforma, portandola potenzialmente su tutti i siti del mondo, siano essi desktop, mobile o app.

Adesso, però, quella che prima era una strategia “raccontata”, arriva ai fatti concreti. Alla F8 Conference, infatti, Facebook ha annunciato che la video SSP LiveRail sarà presto in grado di supportare annunci display nelle app mobile. Una novità grazie alla quale gli editori potranno gestire e ottimizzare il rendimento attraverso tutte le loro opportunità pubblicitarie, compresi gli annunci venduti direttamente agli inserzionisti e quelli provenienti da fonti programmatic come DSP, ad network e agency trading desk su mobile.

Attraverso una serie di controlli avanzati, gli editori potranno inoltre dare livelli di priorità ai compratori, bloccare alcune categorie di annunci, condurre report in tempo reale e ottenere suggerimenti per determinare il prezzo ottimale del catalogo. LiveRail, in particolare, supporterà il formato nativo, oltre ai posizionamenti display standard come quelli interstitial e i banner.

Grazie alle connessioni di LiveRail ad ad network e DSP, gli editori mobile avranno accesso alla richiesta di RTB e, inoltre, potranno utilizzare l’Audience Network di Facebook, grazie a cui potranno accedere al bacino di oltre 2 milioni di inserzionisti sul social, molti dei quali interessati a portare le loro campagne pubblicitarie Facebook su applicazioni mobile.

E non è tutto. Con l’obiettivo di aumentare la rilevanza degli annunci che le persone vedono sui siti web degli editori, LiveRail verrà potenziato con le capacità Facebook di marketing anonimizzato basato sulle persone. Le informazioni demografiche anonimizzate di Facebook verranno infatti rese disponibili su tutti i formati supportati da LiveRail, compresi i video da desktop e mobile e la nuova estensione al mobile display in-app. E qui entra in gioco Atlas, la piattaforma di adserving cross device e misurazione, acquisita da Microsoft e poi totalmente ricostruita, il cui focus è quello di offrire una segmentazione dell’audience basata “sulle persone” (e non sui cookie) per pianificare pubblicità e misurarne i risultati dentro e fuori da Facebook.

Le novità verranno testate a porte chiuse con un gruppo selezionato di partner nelle prossime settimane.