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Adblock Plus lancia a sorpresa la sua supply-side platform

Adblock Plus, il filtro anti-pubblicità sviluppato dalla società tedesca Eyeo, porta oggi al debutto la sua supply-side platform.

La piattaforma interattiva, sviluppata con la start-up israeliana ComboTag, fornitore di soluzioni ad-tech lato-vendita, si chiama Acceptable Ads Platform e permette ad editori e blogger di selezionare pubblicità da un marketplace di annunci, già inseriti in lista bianca, che possono inserire all’interno dei propri siti. Per utilizzare il servizio, gli editori devono integrare un tag singolo nella loro pagina.

“Abbiamo sempre definito Acceptable Ads come un esperimento continuo”, ha dichiarato ad AdExchanger Ben Williams, Operations manager di Adblock Plus, “Lo strumento è andato migliorando nel tempo, anche grazie alle interviste fatte agli utenti; abbiamo apportato degli aggiornamenti importati ai criteri fondamentali del prodotto ma adesso sentiamo che è il momento giusto per migliorarlo in maniera sostanziale”.

Il programma Acceptable Ads permette agli editori di iscriversi per accedere ad un processo di approvazione di modo che gli annunci possano essere mostrati ai lettori dotati di ad blocker e gli editori con traffico maggiore paghino per essere inseriti nella lista bianca.

Se da una parte questo processo implica ancora una verifica individuale delle creatività, la nuova SSP, attraverso il prodotto di ComboTag, che vaglia i compratori da Google Ad Exchange e AppNexus, approva preventivamente l’intera infrastruttura (ovvero i siti web) e le diverse fonti di domanda. A questo punto le DSP e i partner compratori possono connettersi e acquisire impressioni dagli editori partecipanti.

“Acceptable Ads Platform fornisce agli editori che vogliano offrire agli utenti ad blocker un’esperienza pubblicitaria non intrusiva e alternativa uno strumento che permette di implementare in autonomia Acceptable Ads”, ha dichiarato Till Faida, Co-fondatore di Adblock Plus.

Adblock Plus: ecco come funzionano le white list, e quanto si paga per essere ammessi

Adblock Plus fa luce sul funzionamento del programma Acceptable Ads, che consente ad alcuni siti di entrare in una whitelist dell’app, riuscendo quindi ad evitare i filtri del sistema e ad erogare pubblicità, in cambio di una fee.

Ben Williams, operations manager di Eyeo, società cui fa capo l’app, ha spiegato in un blog post ufficiale in che modo il sistema stabilisce quali editori possono entrare nel programma pagando una fee, e come questa stessa quota di partecipazione viene calcolata.

La prima discriminante sono le dimensioni del sito: un piccolo sito avrà accesso alla whitelist gratuitamente, uno grande dovrà farlo a pagamento. “Solo agli advertiser che contano di superare i 10 milioni di impression pubblicitarie incrementali al mese grazie al whitelisting sarà chiesto di pagare una fee”, scrive William. Questo vuol dire che “se il 5% degli utenti di un sito blocca la pubblicità, quel sito avrà bisogno di raggiungere 200 milioni di impression pubblicitarie per superare il limite dei 10 milioni”.

Secondo la società, tuttavia, il 90% dei membri dell’Acceptable Ads Program non raggiunge questo parametro, e dunque entra nelle whitelist gratuitamente. Al restante 10%, viene chiesto di pagare una cifra che normalmente rappresenta il 30% delle revenue adv create attraverso il whitelisting dei propri annunci.

Naturalmente, per entrare nelle “liste bianche” c’è un requisito di partenza, al di là della portata del sito e del pagamento della fee: gli annunci pubblicitari devono essere “acceptable”, ossia incontrare alcune linee guida fissate dalla stessa Eyeo e dalla sua community di adblockers, inerenti ad esempio la posizione dell’annuncio o il suo aspetto.

Leggi l’articolo completo su Engage.

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