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AppNexus espande la piattaforma alla televisione connessa

Appnexus ha rilasciato un nuovo strumento che permette di acquistare e vendere pubblicità video su contenuti digitali di lunga durata. Si tratta di un’espansione che aiuta inserzionisti ed editori a raggiungere e monetizzare le audience sulla televisione connessa.

Al momento, la soluzione è disponibile in versione beta per clienti selezionati. La società indipendente di tecnologie per la pubblicità fornisce accesso alle inventory sia attraverso l’SSP video proprietaria, sia dalle SSP video partner.

“Il mondo sta cambiando rapidamente”, ha dichiarato Eric Hoffert, SVP Video Technology di AppNexus, “Le case con televisioni connesse sono aumentate del 65% tra il 2014 e il 2017, e il 10% della visione televisiva ora avviene attraverso questi dispositivi, stando ai rapporti IAB e Nielsen. Il video digitale sta diventando dominante e gli editori non possono permettersi di ignorare questa tendenza perché gli investimenti pubblicitari stanno seguendo gli spettatori proprio su dispositivi digitali come la tv connessa. Stiamo investendo in tecnologie video per aiutare gli inserzionisti a raggiungere il loro pubblico in questi nuovi ambienti, assicurando agli editori un profitto in questo passaggio al video online”.

Pochi giorni fa, AppNexus ha lanciato una soluzione per l’header bidding server-side resa disponibile gratuitamente per tutti gli editori conformi alle guida di qualità definite dalla società.

AppNexus porta l’header bidding nella pubblicità video con una nuova soluzione dedicata

AppNexus espande la sua offerta con una novità che porta i benefici dell’header bidding nella pubblicità video.

La società ha annunciato il lancio di PreBid Video, la sua nuova soluzione di header bidding per gli spot che verrà integrata in prebid.js, la piattaforma gratuita ed open source dedicata agli editori.

PreBid Video è stata progettata per supportare in parallelo molteplici player video, ad server video e sorgenti di domanda. Inoltre, le aste non vengono condotte simultaneamente al caricamento della pagina, il che riduce il rischio di possibili latenze nell’erogazione degli annunci: lo spot, infatti, in questo modo è già pronto nel momento in cui un utente clicca “play”.

La soluzione supporta l’instream video per formati pre-roll, mid-roll e post-roll, ed è attualmente integrata nella SSP Video di AppNexus. Al momento è disponibile in versione beta.

«Sviluppare PreBid Video era un passo naturale nella nostra missione di creare un’ecosistema internet video migliore – commenta Eric Hoffert, SVP Video Technology di AppNexus -. PreBid è diventanto il nuovo standard di monetizzazione per la pubblicità display, grazie ad esso gli editori possono comprendere qual è il miglior prezzo di mercato per la propria inventory con aste chiare e trasparenti, evitando la “tassa Google AdX”. PreBid Video offre ai publisher gli stessi vantaggi di monetizzazione dell’header bidding su display, ed è anche progettata per evitare le latenze, elemento questo che è stato un vero e proprio fattore chiave su cui AppNexus ha lavorato. Tutti vincono – editori, aziende e consumatori – quando la industry passa da algoritmi chiusi e metodologie da scatola nera agli approcci “open auction” dell’header bidding».

AppNexus lancia un open marketplace per la video adv, con inventory outstream di Teads e StickyADS.tv

La digital video adv avrà presto un suo mercato aperto, a disposizione di quei buyer e quegli editori che vogliono andare oltre le inventory messe a disposizione da Google e Facebook e i limiti del pre-roll.

AppNexus ha infatti annunciato il lancio di un open marketplace per inventory video, che ospiterà una vasta offerta di spazi outstream, sia proprietari che di terze parti.

La piattaforma, che vedrà la partecipazione di diversi fornitori di inventory native e oustream, tra cui, oltre alla stessa AppNexus, anche Teads e StickyADS.tv, si presenta come uno dei più vasti bacini di formati outstream in programmatic, capace di consentire a tutti i publisher, non solo quelli dotati di contenuti video, di vendere inventory video su desktop, mobile e native customizzabile e monitorabile.

«Il Programmatic video è una componente importante e in crescita della pubblicità digitale – ha spiegato Eric Hoffert, svp of Video Technology di AppNexus -. Con una offerta in-stream sempre più compressa, l’outstream offre invece a tutti i publisher possibilità di monetizzazione attraverso il video su vari schermi. Mentre le altre piattaforme hanno eretto dei muri attorno alla loro offerta video, noi abbiamo creato un mercato aperto guidato dalla scelta, la competizione e l’innovazione. Proprio come AppNexus sta emergendo come alternativa indipendente a Google e Facebook nel mercato display, adesso intendiamo fare della società il leader indipendente del programmatic video».

La tecnologia di outstream video di AppNexus per i publisher coinvolge sia desktop che mobile web, supporta gli standard VAST, VPAID JavaScript e VPAID Flash e mette a disposizione diverse modalità di vendita, ossia RTB, mediation, deal e direct video ad serving. Tre i player disponibili: HTML5, Flash e un mobile player che supporta i video in autoplay su iOS e Android. I publisher possono attivare la vendita di inventory outstream attraverso l’AppNexus Seller Tag, mentre per inserzionisti e agenzie media, AppNexus ha studiato una nuova user interface per targettizzare i video Outstream insieme all’inventory pre-, mid- e post-roll.

L’offerta outstream di AppNexus è già disponibile per i buyer, mentre sono in fase di completamento i test con i publisher negli Stati Uniti e in Europa, con l’obiettivo dell’operatività nel secondo trimestre.

Nel video di seguito, Hoffert e altri manager di AppNexus raccontano la novità.

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Disponibile anche in Italia

La novità interesserà anche nel nostro Paese, come hanno confermato a Programmatic Italia Michele Marzan, CEO di Teads Italia e Luca Morpurgo, Country Manager Italia e Spagna di StickyADS.tv.

«Ovviamente anche l’inventory “italiana” e disponibile sulla SSP di Teads sarà disponibile sulla DSP di AppNexus – ha dichiarato Marzan -, a vantaggio dei publisher che sono parte del nostro network e degli stessi buyer che così potranno accedere a spazi premium, come sono di fatto quelli che copriamo con il nostro formato inRead, posizionato in-text e quindi in un ambiente qualificato e qualificante per gli stessi ads, pensati anche e soprattutto per non infastidire l’utente. L’Outstream è ormai riconosciuto come il secondo filone di sviluppo della Video Strategy e questo accordo non fa che ribadirlo. Aggiungo che la partnership è stata studiata anche in funzione di generare un’alternativa a Facebook e Google e, a mio parere, rappresenta un passo deciso per portare aziende e centri media oltre i limiti del pre-roll».

«L’accordo stretto con Appnexus – ha aggiunto Morpurgo – ribadisce la validità della piattaforma StickyADS e dei publisher che l’hanno scelta per la monetizzazione della propria inventory. Il principale vantaggio di fatto è per gli editori che possono così aprire i propri spazi a una platea molto più ampia di buyers, per i quali si allargano le possibilità di scelta per l’erogazione delle proprie video ads. L’accordo è stato studiato in effetti per andare oltre la pianificazione del più “classico” pre-roll e per dare ai buyers la possibilità di accedere a tutto un universo di spazi adv premium che non siano quelli di Google e Facebook. Crediamo dunque molto nelle possibilità che questo accordo apre per il video adv gestito in programmatic».

AppNexus si apre al Programmatic Video e lancia “IQ” per prevenire le frodi tecnologiche

Momenti di lavoro intensi per AppNexus. L’ad tech platform ha infatti annunciato, nel corso di questa settimana, una serie di upgrade, tra cui quello che segna l’introduzione del programmatic video nella piattaforma e la propria soluzione per la rilevazione e la prevenzione dalle frodi tecnologiche.

Nello specifico, la società ha introdotto, innanzitutto, un insieme di policy, prodotti e features – identificato con l’espressione “IQ” – a garanzia della qualità degli annunci. In pratica, AppNexus IQ scansiona i dati pre-bid (sia manualmente che tramite sistemi automatizzati) al fine di identificare l’inventory non valida e non verificabile prima che sia messa a disposizione degli investitori. Il prodotto così pensato stabilisce anche norme di trasparenza sui domini che, come dichiarato dalla stessa AppNexus, hanno l’obiettivo di impedire che non vengano in qualche modo “mascherati”.

Incluso nell’IQ c’è anche un programma di garanzia di rimborso, chiamato “AppNexus Spend Protection” e lanciato già all’inizio dell’anno, che permette ai marketer di vedersi restituito quanto speso qualora i sistemi di verifica non certifichino come valida l’inventory acquistata tramite la piattaforma.

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Brian O’Kelley, ceo di AppNexus

La società ha dichiarato che nella fase test di IQ, gli editori hanno visto i ricavi per 1000 impression crescere di una percentuale compresa tra il 29% e il 47%, mentre i due terzi degli inserzionisti hanno registrato un incremento del tasso di risposta.

L’introduzione di IQ pare essere la risposta alle voci che volevano, alla fine dello scorso anno, il 30/40% delle impression AppNexus “impossibili da verificare”. A questo la company ha quindi prima risposto con il programma “soddisfatto o rimborsati” – prima denominato “Certified Supply” -, e poi con il nuovo e completo programma di analytics pre-bid.

Obiettivo ultimo della company risulta dunque essere quello di migliorare la qualità complessiva del processo di compravendita degli spazi per i propri clienti.

La spinta di AppNexus verso inventary premium e di qualità si legge anche in altre mosse della società. Come ad esempio l’acquisizione di Yieldex per 100 milioni di dollari, con l’obiettivo di creare una soluzione integrata per i publisher e un open marketplace onnicomprensivo per la vendita in programmatic direct dell’inventory online.

In effetti, anche l’introduzione della tecnologia di video ad-buying potrebbe essere letta come un’ulteriore mossa nella direzione della ricerca di una maggiore qualità, annunciata per diversi anni e mai lanciata, fino ad ora naturalmente.

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Eric Hoffert

“Tre anni fa, ho annunciato che AppNexus non aveva intenzione di introdurre il video nella propria piattaforma finché non avesse avuto prodotti forti quanto la propria piattaforma display”, ha dichiarato Brian O’Kelley, ceo di AppNexus. Ora AppNexus è pronta – e dopo aver chiuso una fase beta molto promettente – dichiara di essere in grado di dare ai marketer accesso a 250 miliardi di video impression al mese, e accesso a formati lineari, in-banner e formati interstitial.

Per contribuire a guidare l’ingresso di AppNexus nel mercato del video programmatic, Eric Hoffert è stato cooptato come SVP of video technology. Precedentemente, il manager ha ricoperto incarichi in Apple, Spotify, JW Player, AT & T Bell Labs, tra gli altri.