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GDPR, gli indirizzi email sono considerati “dati personali”?

Sono ancora tanti i dubbi delle aziende che si stanno preparando alla definitiva entrata in vigore della GDPR, il prossimo 25 maggio. E tante le domande.

Una di queste è se gli indirizzi email possono essere considerati “dati personali” e dunque soggetti alle restrizioni e alla richiesta di consenso imposte dal nuovo regolamento europeo.

A rispondere è la stessa Commissione Europea, che sul proprio sito chiarifica alcuni nodi fondamentali della GDPR. Gli indirizzi email sono generalmente classificati come dati non personali, ma qualora contengano il nome di una persona il loro status cambia, in quanto il dato è riconducibile a una persona determinata, e dunque non è considerato più anonimo.

Quindi, se l’indirizzo email è, ad esempio, info@azienda.com è da considerarsi “dato non personale”, se invece è nome.cognome@azienda.com diventa “dato personale”.

Taboola e LiveIntent uniscono content recommendation e email marketing

Taboola ha annunciato un accordo con LiveIntent che porterà la content recommendation nelle newsletter.

Le due società condivideranno le loro fonti di dati anonimizzati per permettere alle aziende clienti di meglio utilizzare i contenuti personalizzati al fine di ingaggiare i consumatori. La collaborazione, si legge in una nota, rappresenta la prima iniziativa dell’ad-tech in ambito people-based marketing e segna l’ingresso di LiveIntent nel content discovery.

La piattaforma web che offre servizi di pubblicità via posta elettronica userà la tecnologia algoritmica predittiva della società di pubblicità nativa per erogare contenuti personalizzati nelle campagne email, di converso, l’integrazione con la compagnia israeliana espanderà la piattaforma Discovery.

I clienti di Taboola saranno anche in grado di utilizzare l’identity graph di LiveIntent per potenziare le attività di people-based marketing attraverso il canale email. Lo strumento assocerà i dati di intenzione dei consumatori di Taboola con l’inventory email mobile di LiveIntent.

Rubicon Project espande il Programmatic alle e-mail. Accordo con LiveIntent

Rubicon Project e LiveIntent hanno raggiunto un accordo per automatizzare l’acceso dei clienti della società di Programmatic all’inventario email di LiveIntent. L’SSP creerà un nuovo private marketplace attraverso la tecnologia proprietaria Orders.

La collaborazione permette per la prima volta alle aziende partner di Rubicon Project di acquistare spazi pubblicitari su posta elettronica attraverso la sua piattaforma.

Ora la società guidata in Italia da Sara Buluggiu è in grado di offrire accesso a 145 milioni di utenti unici per mezzo di email inviate da oltre 1.300 marchi. Gli inserzionisti clienti avranno la possibilità di fare targeting, misurare ed effettuare analisi di attribuzione sui vari dispositivi.