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Il dato più prezioso da acquisire? È l’indirizzo email, secondo uno studio

Il tipo di dato più importante da acquisire? Secondo i marketer è l’indirizzo email, stando a quanto rivela una ricerca americana condotta dalla data company Merkle.

Per il 68% dei professionisti coinvolti nello studio [registrazione richiesta], l’indirizzo di posta elettronica è l’informazione più preziosa da acquisire, e per il 52% l’email è il canale di marketing più di valore per la customer retention.

L’email marketing, poi, è spesso un punto di partenza per una conoscenza più approfondita dell’utente: fornisce infatti ampie opportunità per raccogliere ulteriori dati sui consumatori, al fine di costruire per loro esperienze più personalizzate. Per questo, secondo Merkle, i marketer che sfruttano le email nei loro programmi di retention dovrebbero sempre puntare a generare nuovi “data point” dagli utenti che hanno attirato, per migliorare la loro conoscenza, capire meglio cosa li attira di più e aggiustare di conseguenza le proprie strategie per aumentare i livelli di retention.

Ma se acquisire un indirizzo email è tra le principali priorità di un brand, l’email scende nelle classifiche quando si parla invece di strumenti di successo per l’acquisizione di clienti: solo il 15% degli intervistati la cita infatti come prezioso canale di marketing per acquisire nuovi consumatori.

Tuttavia, con la giusta strategia l’email può rivelarsi un’ottima alleata anche in questo caso: per esempio studiando delle promozioni ad hoc per motivare i clienti e aumentare il database dei brand. Secondo Merkle, circa il 45% dei consumatori che partecipano a una campagna promozionale acconsentiranno infatti a ricevere future email. E un’altra ricerca [registrazione richiesta] della società ha recentemente evidenziato come ben l’80% delle persone sarebbero disposte a fornire un indirizzo email come parte di una promozione per vincere un premio.

Refine Direct rafforza il team commerciale con Paolo Pace

Refine Direct, società italiana specializzata nel programmatic e-mail, rafforza il team commerciale con l’ingresso di Paolo Pace.

Pace, che assume il ruolo di responsabile commerciale, proviene da Citynews, dove è stato Responsabile Centri Media per il gruppo editoriale per poco più di un anno. La sua lunga esperienza nel digital marketing include varie esperienze maturate in aziende come Triboo, Lumata, DigiTouch e WebAds.

Refine Direct è stata creata a fine 2016 da Connetty, la holding dell’ad-tech fondata da Alberto, Stefano e Samuel Zilli e Francesco Rizzardi, attiva nell’investimento di società fornitrici di tecnologie pubblicitarie.

In un percorso di crescita che vede Connetty rendere autonome le società operative, l’ingresso di Paolo Pace darà maggior sviluppo commerciale a Refine, che continuerà a beneficiare del supporto di Francesco Rizzardi.

GDPR, gli indirizzi email sono considerati “dati personali”?

Sono ancora tanti i dubbi delle aziende che si stanno preparando alla definitiva entrata in vigore della GDPR, il prossimo 25 maggio. E tante le domande.

Una di queste è se gli indirizzi email possono essere considerati “dati personali” e dunque soggetti alle restrizioni e alla richiesta di consenso imposte dal nuovo regolamento europeo.

A rispondere è la stessa Commissione Europea, che sul proprio sito chiarifica alcuni nodi fondamentali della GDPR. Gli indirizzi email sono generalmente classificati come dati non personali, ma qualora contengano il nome di una persona il loro status cambia, in quanto il dato è riconducibile a una persona determinata, e dunque non è considerato più anonimo.

Quindi, se l’indirizzo email è, ad esempio, info@azienda.com è da considerarsi “dato non personale”, se invece è nome.cognome@azienda.com diventa “dato personale”.

Taboola e LiveIntent uniscono content recommendation e email marketing

Taboola ha annunciato un accordo con LiveIntent che porterà la content recommendation nelle newsletter.

Le due società condivideranno le loro fonti di dati anonimizzati per permettere alle aziende clienti di meglio utilizzare i contenuti personalizzati al fine di ingaggiare i consumatori. La collaborazione, si legge in una nota, rappresenta la prima iniziativa dell’ad-tech in ambito people-based marketing e segna l’ingresso di LiveIntent nel content discovery.

La piattaforma web che offre servizi di pubblicità via posta elettronica userà la tecnologia algoritmica predittiva della società di pubblicità nativa per erogare contenuti personalizzati nelle campagne email, di converso, l’integrazione con la compagnia israeliana espanderà la piattaforma Discovery.

I clienti di Taboola saranno anche in grado di utilizzare l’identity graph di LiveIntent per potenziare le attività di people-based marketing attraverso il canale email. Lo strumento assocerà i dati di intenzione dei consumatori di Taboola con l’inventory email mobile di LiveIntent.

Rubicon Project espande il Programmatic alle e-mail. Accordo con LiveIntent

Rubicon Project e LiveIntent hanno raggiunto un accordo per automatizzare l’acceso dei clienti della società di Programmatic all’inventario email di LiveIntent. L’SSP creerà un nuovo private marketplace attraverso la tecnologia proprietaria Orders.

La collaborazione permette per la prima volta alle aziende partner di Rubicon Project di acquistare spazi pubblicitari su posta elettronica attraverso la sua piattaforma.

Ora la società guidata in Italia da Sara Buluggiu è in grado di offrire accesso a 145 milioni di utenti unici per mezzo di email inviate da oltre 1.300 marchi. Gli inserzionisti clienti avranno la possibilità di fare targeting, misurare ed effettuare analisi di attribuzione sui vari dispositivi.

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