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Dugout punta sul Programmatic per valorizzare le audience. Intanto l’offerta si arricchisce con l’app

A pochi mesi dal suo lancio (era fine novembre 2016), Dugout, il social network dedicata agli appassionati di calcio, lancia la sua prima app.

Per la piattaforma, un progetto che porta i tifosi dietro le quinte del loro sport preferito creando un posto unico dove i fan possono trovare tutte le informazioni aggiornate sulle loro squadre e i loro giocatori preferiti, si tratta di un importante passo avanti nello sviluppo della propria offerta. Uno step evolutivo che risponde a una fruizione che attualmente avviene già in gran parte da mobile (l’85% degli accessi).

Disponibile per Apple e Android, l’applicazione comprende una serie di nuove funzioni, come la possibilità di creare la propria esperienza personalizzata scegliendo squadre e giocatori da seguire, e l’accesso a foto e video esclusivi prodotti dai giocatori.

Quanto al modello pubblicitario, rispecchierà quello proposto sul sito, «ma con un minor numero di annunci – ha spiegato a Programmatic Italia Elliot Richardson, Presidente di Dugout -, per assicurare ai nostri utenti la migliore user experience possibile».

Nei suoi primi 100 giorni di vita, Dugout ha raggiunto – rende nota la società in una nota ufficiale – 8 milioni di utenti unici, 13 milioni di pagine viste e 37 squadre (tra cui le italiane Milan, Bologna, Roma, Inter e Juventus) che hanno creato la loro propria pagina, inclusi nove dei più importanti club calcistici del mondo.

Cifre importanti, che pongono le basi per nuovi, importanti progetti, come ci ha illustrato Richardson: «Siamo molto felici del livello che abbiamo raggiunto, ma siamo sempre alla ricerca di nuove opzioni per crescere e migliorare. Abbiamo recentemente firmato accordi con tutti i club della Major League Soccer e con le principali squadre del Sud America, inclusi Santos e Boca Junior. Abbiamo un modello che funziona e siamo soddisfatti che i club investano in esso e i fan continuino ad apprezzarlo. Quello che è più importante per noi adesso e assicurare che il successo del progetto prosegua nel corso dell’estate, quando c’è meno calcio giocato. Comunque, considerando i risultati raggiunti fino ad ora, ed alcuni interessanti progetti che stanno per arrivare, inclusa la prima squadra nazionale salita a bordo della piattaforma, non vediamo l’ora di scoprire quello che ci riserva il futuro».

L’offerta pubblicitaria della piattaforma è gestita sia in maniera diretta che in Programmatic. «Essendo un editore di contenuti premium con accordi con rinomati brand, e considerata la giovane età dell’azienda, al momento vendiamo una buona parte dell’inventory della nostra app in maniera diretta. Detto questo, abbiamo una generosa offerta programmatic, attraverso partnership con piattaforme come Google AdX, OpenX e Rubicon Project, che lavorano con noi per dare valore alle nostre audience e vendere le nostre inventory tramite private marketplace».

Dugout punta sul Programmatic: Rubicon Project e AOL tra i partner

Ci saranno Rubicon Project e AOL tra i partner pubblicitari tecnologici di Dugout, la nuova piattaforma digitale creata dai club calcistici per gli appassionati del pallone.

Dugout.com è un social network che permette ai tifosi di restare connessi 24 ore su 24 con le loro squadre preferite. L’idea nasce da un gruppo di club, tra cui Arsenal, Chelsea e Bayern Monaco, a cui via via si sono aggiunte altre squadre, 27 in tutto, tra cui le italiane Roma, Milan e Juventus, e oltre 150 giocatori inclusi Gareth Bale, Alexis Sanchez, Edinson Cavani, Joe Hart e Neymar (ne abbiamo scritto in questo articolo, ndr).

«Dugout offre ai marchi un approccio pubblicitario all’avanguardia, sfruttando le ultime innovazioni per fornire il massimo impatto e collaborando con partner chiave, quali AOL e Rubicon Project, al fine di porre la tecnologia programmatica al centro del nostro modello – ha spiegato la manager -. Dugout è stata pensata per coinvolgere e attrarre i Millennials di tutto il mondo; sappiamo bene che si tratta di un pubblico cruciale per i nostri advertisers: è una grande sfida!».

«Dugout si è già assicurata diversi partner multimediali, quali Mediacom, OMD e BetVictor e seguiranno altri in futuro», ha aggiunto Burns.

Dugout, il nuovo social sul calcio, all’attacco anche sul mercato pubblicitario

I principali club di calcio a livello mondiale insieme in una nuova piattaforma digitale che lancia la sfida ai grandi social network puntando a un pubblico fedele, appassionato e pubblicitariamente molto interessante, quello dei tifosi.

Nasce Dugout.com, una piattaforma che permette ai tifosi di restare connessi 24 ore su 24 con le loro squadre preferite. L’idea nasce da un gruppo di club, tra cui Arsenal, Chelsea e Bayern Monaco, a cui via via si sono aggiunte altre squadre, 27 in tutto, tra cui le italiane Roma, Milan e Juventus, e oltre 150 giocatori inclusi Gareth Bale, Alexis Sanchez, Edinson Cavani, Joe Hart e Neymar.

Il progetto porta i tifosi dietro le quinte del loro sport preferito (“dugout” è traducibile in italiano come “panchina”), creando un posto unico dove i fan possono trovare tutte le informazioni aggiornate sulle loro squadre e i loro giocatori preferiti “lontano dal rumore della moltitudine di social media e siti di notizie”, come ha dichiarato la società.

dugout

«Il gioco oggi è davvero globale e i tifosi non vogliono solo guardare le partite, vogliono seguire i loro club e i giocatori in giro per il mondo, anche fuori dal campo – ha spiegato Elliott Richardson, co-fondatore e presidente di Dugout -. E questo è ciò che Dugout offre: un accesso senza rivali al dietro le quinte dei club e alla vita quotidiana dei giocatori».

La piattaforma, che al momento del lancio è disponibile in otto lingue, offre contenuti esclusivi, tra cui video e interviste, 24 ore prima che vengano diffusi su tutti gli altri social network: una bella sfida a Facebook & Co. Gli utenti potranno scegliere la propria combinazione di club, giocatori e influencer del mondo calcistico (tra cui Pele) che intendono seguire, per avere accesso ai contenuti relativi e poter interagire con essi.

Dugout: un modello pubblicitario focalizzato sul Programmatic

Dugout è gratuito, e il suo modello di business si basa interamente sulla pubblicità. La società ha chiamato Kate Burns, ex Google, AOL e Buzzfeed, a dirigere la parte commerciale del progetto, in qualità di executive vice-president.

«Dugout offre agli inserzionisti un approccio alla pubblicità all’avanguardia – ha rivelato Burns – con il Programmatic al centro del nostro modello». Tra le aziende partner del progetto ci sono già grandi spender come Coca-Cola e Allianz. Il 50% delle revenue provenienti dalla pubblicità andrà alla piattaforma, mentre la rimanente metà sarà condivisa con club e giocatori.

La piattaforma, ha aggiunto Burns: «E’ stata disegnata per attirare i millennial di tutto il mondo. Sappiamo che si tratta di un pubblico difficile da raggiungere da parte delle aziende». Ma non si tratta solo di un pubblico genericamente giovane: gli utenti della piattaforma sono infatti appassionati di calcio, già un segmento ben definito per i brand, ulteriormente targettizzabile attraverso i dati rilasciati al momento dell’iscrizione.

Secondo quanto riportato da Sky News, Dugout stima di superare i 75 milioni di dollari di fatturato nel suo secondo anno di operatività. Un obiettivo molto ambizioso. Vedremo se riuscirà a battere i grandi colossi social come Facebook e Twitter, che ultimamente hanno investito parecchio per diventare i luoghi su cui si segue lo sport e si crea conversazione intorno ad esso.

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