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FreeWheel verso l’integrazione in Comcast. Morpurgo: «Espansione nel segno del video»

Il Dmexco di quest’anno è particolarmente importante per FreeWheel. Per la prima volta infatti la società specializzata in soluzioni tecnologiche per la pubblicità video partecipa all’evento come parte di Comcast, incontrando clienti e partner all’interno di uno spazio che porta il nome del colosso americano del broadcasting.

Ne abbiamo parlato con Luca Morpurgo, Senior Regional Director Southern Europe di FreeWheel, all’evento tedesco. La partecipazione sotto il cappello di Comcast lascia trapelare l’intenzione del colosso americano del broadcasting di espandersi anche al di fuori degli Stati Uniti, attraverso la progressiva integrazione delle società del gruppo.

Il primo passo potrebbe essere il cambio di ragione sociale delle controllate in Italia e in altri Paesi fuori dagli Stati Uniti, come Spagna o Uk. Tutto ciò è nei piani a breve termine, poi il passo successivo potrebbe essere un vero e proprio rebranding.

A questo punto è doveroso un minimo di storico. A maggio del 2016, la SSP video francese StickyADS.tv è stata acquisita dal broadcaster americano Comcast, o meglio da FreeWheel, società di ad-serving video che dal 2014 è parte di Comcast Platform Services, ombrello sotto il quale Comcast raccoglieva tutte le piattaforme per la gestione pubblicitaria del suo ecosistema video multiscreen. A gennaio di quest’anno, StickyADS.tv è poi diventata ufficialmente FreeWheel, in seguito a un rebranding. Qualche mese dopo, a giugno, Comcast ha poi creato una nuova divisione, Comcast Advanced Advertising, per unificare sotto un unico cappello la sua offerta di soluzioni tecnologiche pubblicitarie, rappresentata da FreeWheel e dalle società Strata e Visible World.

Adesso, la presenza di queste società al di fuori del mercato americano, in alcuni dei principali Paesi europei, apre la strada a un’espansione internazionale di Comcast, con un posizionamento che sembrerebbe più orientato alla fornitura di infrastrutture per l’advertising video. Direzione verso la quale potrebbe andare anche la decisione di Comcast, annunciata qualche mese fa, di sviluppare, insieme a un pool di broadcaster tra cui Mediaset, una nuova soluzione tecnologica in grado di migliorare l’efficienza del video advertising: la “Blockchain Insights Platform”.

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Luca Morpurgo al Dmexco

«Il punto forte di una società come la nostra è di essere specializzata sul video – ha proseguito Morpurgo -. Abbiamo un background televisivo ma che negli anni ci siamo saputi evolvere, arrivando a poter monetizzare qualsiasi forma di contenuto tv, sia web che multischermo: dalla tv ott a quella lineare, all’addressable al video on-demand. Quanto al futuro, posso dire che la nostra roadmap va nella direzione di un’unificazione della gestione e della monetizzazione della pubblicità video».

Il Video, del resto, è stato uno dei temi più presenti al Dmexco quest’anno, come ci ha spiegato lo stesso Morpurgo: «Qui al Dmexco “Video” è l’assoluta parola d’ordine, credo non ci sia uno stand che in qualche modo non abbia legami con esso». Ma insieme a questa keyword, secondo il manager ci sono altri temi particolarmente presenti nelle conversazioni tra i partecipanti alla manifestazione: «Sicuramente la brand safety, l’ad fraud, ma anche in generale la volontà delle aziende di sapere dove vanno a finire le loro campagne pubblicitarie, in quali contesti e in quali inventory».

Konrad Feldman, Quantcast: «Prepariamoci al meglio alla GDPR»

I dati e la capacità di raccoglierli e attivarli sono stati uno dei temi più dibattuti al Dmexco 2017, un evento che col tempo sta diventando sempre più una cartina di tornasole delle nuove tendenze della pubblicità digitale.

Con il Programmatic sempre più diffuso come modalità di acquisto e vendita di pubblicità, raccogliere ed elaborare dati di qualità da utilizzare per massimizzare il proprio ROI o per rendere più pregiata la propria inventory è di vitale importanza. A complicare le cose però arriva la GDPR (General Data Protection Regulation), il nuovo regolamento dell’Unione Europea sul trattamento e la gestione dei dati che entrerà in vigore il prossimo maggio e che di fatto cambia le carte in tavola rispetto al tema della raccolta dei dati personali. E su cui il mercato ha ammesso di essere ancora impreparato.

«In questa edizione 2017, Dmexco appare più grande che mai, ma sulla base di una delle sessioni che si sono tenute in questa due giorni, la situazione potrebbe essere molto diversa l’anno prossimo – spiega Konrad Feldman, fondatore e CEO di Quantcast -. In un intervento focalizzato sulla privacy dei dati, più della metà dei partecipanti (diverse centinaia) ha infatti ammesso di non credere che la propria azienda sia in grado di conformarsi al nuovo regolamento adottato dall’Unione Europea sul trattamento e la gestione dei dati, il cosiddetto GDPR (General Data Protection Regulation) che entrerà in vigore nel maggio del 2018. Un gap che deve assolutamente essere colmato, per cui il settore dell’advertising deve prepararsi al meglio nei prossimi otto mesi, se non vuole perdere pedine importanti e costringere gli organizzatori di Dmexco a ricercare una location più piccola per il 2018».

Che diventi o no più difficile raccogliere dati sugli utenti, resta di fatto che il dato, per essere effettivamente attivabile, deve essere di qualità. «Essendo già rimasti scottati in passato da insight non aggiornati e incompleti basati su dati di terze parti – aggiunge Feldman -, oggi i marketer stanno cominciando a formulare domande sempre più stringenti e pertinenti, tra cui “da dove provengono?”. Tuttavia, oltre a questa, la vera domanda è “quanto sono freschi questi dati?”. Se non sono in real time, non bisogna accontentarsi ma continuare a cercare il meglio. I “cattivi” dati provocano inevitabilmente risultati negativi, e anche la migliore tecnologia basata sull’intelligenza artificiale e sul machine learning, se alimentata da questi dati, non potrà che generare risultati negativi».

RTL AdConnect presenta a dmexco il nuovo Total Video Marketplace

RTL AdConnect, concessionaria video del Gruppo RTL, ha presentato a dmexco 2017 il Total Video Marketplace una nuova offerta paneuropea che dà agli inserzionisti internazionali un unico accesso semplificato all’intero portafoglio digital del Gruppo RTL, che comprende i contenuti delle piattaforme Video-On-Demand delle emittenti televisive del gruppo in 12 paesi, due dei più grandi marketplace di programmatic buying (SpotX e smartclip) e diversi canali premium di YouTube.

I tre prodotti di Total Video Marketplace di RTL AdConnect

Il Total Video Marketplace consiste, nello specifico, in 3 prodotti principali RTL AdPremium, RTL AdEx e RTL AdAffinity.

RTL AdPremium comprende i servizi di VOD dei canali di proprietà del Gruppo RTL, e anche di quelli in partnership con il Gruppo come ITV (Regno Unito), RAI, Medialaan (Belgio Nord) e Goldbach Media (Svizzera). Piattaforme on-demand long e short form che garantiscono, afferma la nota, una brand safety assoluta e che hanno più di 780 milioni di visualizzazioni video da parte di più di 120 milioni di utenti unici al mese in 12 paesi, con 38 milioni di utenti registrati.

RTL AdEx include l’inventory di SpotX e smartclip, importanti player internazionali per la vendita in programmatic di online video advertising. Entrambe le piattaforme, di proprietà del Gruppo, permettono l’accesso ai contenuti premium di oltre 1000 editori, con 50 miliardi di visualizzazioni video mensili, 800 milioni di utenti unici in più di 190 paesi e con una elevatissima capacità di data insight che permette di migliorare la qualità e le performance di una campagna su uno specifico target.

RTL AdAffinity permette l’accesso ai video di moltissimi influencer tramite multi-platform network (MPN) quali StyleHaul (6,500 influencer), Divimove (1,200 influencer), Broadband TV (85,000 influencer), Golden Network (del gruppo M6 in Francia) e RTL MCN (di RTL Nederland). Questa offerta dà agli inserzionisti la possibilità di selezionare canali YouTube premium, con un grande livello di trasparenza.

“Con il Total Video Marketplace, facilitiamo ai nostri clienti l’accesso ad una Total video premium inventory, garantendo al tempo stesso una brand safety assoluta e un’ottima misurabilità. Al momento siamo l’unica concessionaria in grado di fornire questo tipo di servizio a livello internazionale”, ha dichiarato Stéphane Coruble, Managing Director della concessionaria.

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