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Yahoo, dal Programmatic il 50% dei ricavi complessivi

Anche Yahoo ha risposto all’appello del Digital Content NewFronts, presenti a New York il CEO Marissa Mayer e il CRO Lisa Utzschneide. In occasione della conferenza annuale dedicata al digitale organizzata da IAB USA, l’azienda ha esposto i suoi piani futuri, che prevedono il focus su un ristretto parco di contenuti verticali, un ulteriore sviluppo dei video live e un’operazione di vendita più aggressiva agli inserzionisti delle sue potenzialità in ambito tecnologico e pubblicitario.

“Ci stiamo concentrando sui contenuti prioritari e ci stiamo investendo”, ha detto Utzschneider, “Penso che, ottimizzando i nostri investimenti e uscendo da aree non rilevanti per i nostri utenti, diventeremo una compagnia più forte”.

Per quanto riguarda il fronte l’adv, secondo Yahoo, la pubblicità video è una delle aree di business che cresce più velocemente nell’azienda, con un incremento del 64% nel 2015. Anche la produzione video è salita del 54% nel 2015, mentre gli utenti hanno consumato questa tipologia di contenuto per il 55% in più, passando del tempo con il contenuto superiore in media per l’85%.

Utzschneider ha dichiarato che Yahoo sta raddoppiando I suoi sforzi nell’ad-tech, avendo già acquisito piattaforme come BrighRoll, Gemini e Flurry. Il programmatico rappresenta ora per più del 50% di ricavi totali della compagnia, ricavi che la CRO vede in continua crescita. “Stiamo osservando un cambiamento di tendenza e stiamo investendo in quel cambiamento”, ha detto Utzschneider.

Sullo sfondo prosegue la trattativa per la vendita della compagnia, il cui business pubblicitario ha visto scendere i ricavi negli ultimi trimestri, perdendo posizioni nei confronti di altri giganti tecnologici. Lo scorso mese, Yahoo ha messo in vendita il suo business internet, ricevendo offerte da una serie di potenziali pretendenti. tra cui Verizon e Google (leggi qui l’articolo dedicato).

Nielsen e Adobe uniti per la misurazione cross-piattaforma

Nielsen e Adobe hanno stretto un accordo finalizzato a integrare gli strumenti per la misurazione dell’audience online di Nielsen con Adobe Analytics e Adobe Primetime, piattaforma per la tv online. Il risultato, che sarà messo a disposizione dei clienti attraverso Adobe Marketing Cloud, è Digital Content Ratings (DCR), che misura il consumo di media digitali, si tratti di tv online, giochi, video, audio o testi, attraverso molteplici piattaforme: desktop, mobile come smartphone e tablet, console di giochi o dispositivi over-the-top (Ott) come Apple Tv.

DCR dovrebbe rappresentare per il digitale quello che Online Campaign Ratings (OCR), sempre targato Nielsen, fa per le campagne advertising in tv. La versione beta della nuova soluzione è attualmente testata da clienti di Nielsen e Adobe come ESPN, Sony Pictures, Turner Broadcasting, Univision e Viacom, e dovrebbe essere messa a disposizione del mercato nel corso del 2015.

La fruizione di contenuti televisivi online avviene in maniera sempre più frammentata: secondo l’ultimo Digital Video Benchmark Report di Adobe, il consumo di tv online è cresciuto del 388% anno su anno; quello di console di giochi e device Ott ha visto un incremento di circa il 200% di quota di mercato, fino a pesare per il 10% del consumo di tv online, contro il 3% dell’anno precedente.

“Stiamo cercando di sviluppare un modo per effettuare misurazioni cross-piattaforma in un mondo in cui i consumatori si servono di molteplici piattaforme per il loro consumo di video, e questo non è semplice – ha commentato Lynda Clarizio, presidente media Usa di Nielsen -. Una difficoltà è connettere le analitiche di un sito con la misurazione dell’audience. Fino ad ora questi elementi sono stati completamente separati”.

Digital Content Ratings (DCR) di Nielsen e Adobe dovrebbe ora permettere di cambiare le cose. L’aggregazione dei dati di web analytics con quelli relativi al comportamento delle audience online aiuterà investitori, centri media ed editori a orientare con più precisione le loro strategie media. Inoltre l’integrazione con Adobe Marketing Cloud consentirà ai clienti di effettuare valutazioni anche in rapporto alle altre iniziative di marketing.

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