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Digilant punta alla “personalizzazione” dei servizi con una nuova acquisizione

Digilant, fornitore di soluzioni per l’acquisto in programmatic, potenzia ulteriormente la propria offerta di servizi con l’acquisizione della società statunitense Anagram.

Anagram, di base a Boston ma di portata globale, è stata fondata nel 2015 da Adam Cahill, ex Carat e IPG, come agenzia di consulenza dedicata alle aziende interessate ad approcciare il programmatic con soluzioni customizzate e che tenessero conto anche degli aspetti creativi. A queste aziende la società offre pieno accesso e controllo delle piattaforme, aiutandole al contempo a costruire le loro proprie competenze in materia ad tech.

Proprio la personalizzabilità delle soluzioni proposte di Anagram ne ha fatto il suo carattere distintivo nel corso della sua giovane vita, e su questa caratteristica Digilant ora punta per rendere la propria offerta ancora più completa.

«Combinando i nostri prodotti e risorse tecnologiche con l’expertise di Anagram, avremo quella flessibilità necessaria per far crescere i nostri servizi e differenziarci ulteriormente dagli altri fornitori di soluzioni programmatiche – commenta Alan Osetek, Global CEO di Digilant -. Crediamo che l’approccio programmatic customizzato di Digilant possa allinearsi bene con quello di cui le aziende hanno bisogno per sfruttare i loro dati e le loro risorse, aiutando i nostri clienti a competere nel mercato particolarmente affollato dell’acquisto media digitale».

L’analisi dei dati per un targeting più accurato: il caso degli elettori USA secondo Digilant

Le imminenti elezioni presidenziali americane sono un evento che sta tenendo col fiato sospeso la popolazione mondiale, per le implicazioni che la vittoria di Donald Trump o di Hillary Clinton potrebbe avere, politicamente ed economicamente, a livello internazionale.

Ma come ci spiega Digilant, queste elezioni possono essere anche un utile strumento per le aziende, offrendo preziosi spunti per chi si occupa di marketing politico e per i brand che vogliono raggiungere gli elettori statunitensi in occasione della campagna presidenziale.

La società specializzata in Programmatic Advertising ha indagato il pubblico, le preferenze, gli interessi e i comportamenti degli elettori americani che sostengono Clinton e Trump, all’interno della ricerca “US Voter Persona Study: Trump and Clinton voters Across Three Generations“. Lo studio ha preso in esame il pubblico degli elettori attraverso tre generazioni: Millennial, Generation X, e Baby Boomer, rivelando quanto possano essere realmente diversi questi elettori.

La metodologia dello studio ha fatto leva su Consumer Persona, la piattaforma di modello predittivo sugli insight proprietaria di Digilant: grazie all’utilizzo di dati sui consumatori di terze parti, è possibile prevedere la probabilità che un utente compia una determinata azione. In particolare, Consumer Persona ha elaborato sei segmenti di dati di terze parti – in base all’età e affinità verso i due contendenti – per individuare le preferenze uniche, gli interessi e i comportamenti di ciascuna audience.

«Gli elettori sono un pubblico complesso – spiega Alan Osetek, Global CEO di Digilant -. Il nostro studio fornisce risultati che possono essere utilizzati dai professionisti che operano in modalità programmatica per capire meglio le sfumature del pubblico degli elettori americani, non solo in base al candidato che sostengono, ma anche alla generazione a cui appartengono. Per gli inserzionisti che puntano al ritorno sulla spesa pubblicitaria, il passo successivo è quello di applicare questo nuovo livello di analisi alla strategia di targeting del pubblico per raggiungere ed espandere il proprio target in modo efficace».

I risultati di questo studio degli insight dell’audience, dimostrano l’importanza di poter sfruttare soluzioni avanzate per l’analisi dei dati per ottenere una migliore comprensione del proprio pubblico e facilitare così azioni mirate di targeting, capaci di migliorare le prestazioni e risultati.

«Mentre gli inserzionisti che fanno leva sulle soluzioni di programmatic advertising, grazie ai dati, hanno una precisa fotografia dello stato attuale dei fatti, ci sono ancora molte persone che utilizzano soluzioni obsolete che graffiano solo la superficie senza fornire una prospettiva più profonda», prosegue Osetek, aggiungendo: «Investire in soluzioni avanzate di strumenti per l’analisi dei dati è quasi un obbligo per gli inserzionisti di oggi che può veramente contribuire a fornire un vantaggio competitivo».

Nell’infografica di seguito, i risultati dello studio.

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Digilant ha un nuovo global chief executive officer: Alan Osetek

L’ad-tech company Digilant ha un nuovo global chief executive officer: Alan Osetek.

Osetek si occuperà di supervisionare tutte le operazioni su 9 mercati a livello mondiale, nonché di coordinare l’offerta della tecnologia DMP/DSP. Avrà inoltre responsabilità di stabilire e sviluppare relazioni commerciali con i clienti attuali e potenziali e di guidare la crescita e l’innovazione della società in tutto il mondo.

Oltre al ruolo di global ceo, Osetek sarà membro del management team di ispDigital, holding di Digilant. Riportando direttamente al chief executive officer di ispDigital, Don Epperson, Osetek sarà di base a Boston.

Veterano del marketing e della tecnologia a supporto dell’advertising, Osetek ha ricoperto recentemente la carica di global president in Resolution Media gestendo la crescita a livello globale della media unit di Omnicom Media Group. Precedentemente, è stato managing director di iProspect /Aegis, responsabile di tutte le attività delle operation sulla East Coast di iProspect. Ha ricoperto la carica di board member e chief revenue officer per Visual IQ, e di executive vice president per Isobar/Carat gestendo diverse acquisizioni in tutto il mondo, tra cui iProspect e Molecolare. Osetek è stato anche presidente/fondatore della società di e-mail marketing e CRM Vizeum, venduta poi alla holding Dentsu Aegis.

«Sono entusiasta di entrare a far parte di una società innovativa e in crescita come Digilant che continua ad espandere la propria presenza a livello globale e ad essere leader nel programmatic in un periodo di grande progresso tecnologico – ha detto Osetek -. La tecnologia unica della società, la sua sofisticata base clienti e la crescita impressionante riflette non solo l’impegno del team, ma anche la qualità dei prodotti e servizi offerti. Non vedo l’ora di lavorare con un team così coinvolto ed entusiasta continuare a perseguire il successo dell’azienda».

La nomina di Osetek arriva sulla scia di un’espansione a livello globale dell’azienda che nel 2015 ha aperto uffici nel Regno Unito, in Italia (dove è presente da maggio), in Cile e in Perù. Attualmente Digilant è presente in 9 Paesi con una offerta di prodotti che va dal self served programmatic buying a soluzioni dati personalizzate.

Recentemente la società ha lanciato Consumer Persona, una soluzione dedicata a migliorare il targeting delle campagne in programmatic (qui l’articolo dedicato).

Digilant migliora il targeting delle campagne in programmatic con Consumer Persona

Fornire analisi avanzate per rendere più fruibili i dati dei consumatori, migliorando il targeting per i clienti in tutto il mondo. Con questo obiettivo, Digilant ha annunciato il lancio di Consumer Persona.

La soluzione offre agli inserzionisti un nuovo modo di analizzare i dati proprietari sui consumatori e renderli più fruibili in tempo reale, elaborando i dati proprietari, quelli di terze parti e quelli di Digilant per creare una visualizzazione dei dati dei consumatori raggruppati in cluster basati su molteplici caratteristiche e comportamenti condivisi.

In questo modo, Consumer Persona identifica destinatari unici per le campagne e per gli inserzionisti sulla base di caratteristiche e comportamenti che si sovrappongono. La tecnologia calcola il potenziale lift per ogni pubblico, individuando quale target presenta le maggiori probabilità di conversione per ciascuna campagna, e incorpora il lift previsto nella strategia di offerta automatica.

«Lavorando con i nostri inserzionisti a livello mondiale, abbiamo visto più volte campagne fallire in quanto la target audience non era in linea con la call to action – ha commentato Krishna Boppana, chief data scientist di Digilant –. Consumer Persona affronta questo problema utilizzando dati autentici in tempo reale per identificare utenti basandosi sui reali comportamenti umani, aiutando gli inserzionisti a individuare meglio i consumatori per le campagne invece di raggiungere coloro che possono andare bene sulla base di criteri stabiliti sulla carta, ma non nella realtà. È già stato dimostrato che questa nuova funzionalità basata sulla scienza dei dati aumenta il ROI per i clienti durante la fase di beta testing, e siamo entusiasti di annunciare che è ora disponibile per tutti gli inserzionisti, consentendo loro di approfondire i dati proprietari per renderli più fruibili e redditizi».

Sfruttando una combinazione di specifici dati esistenti e tutti gli elementi di targeting comportamentale, Consumer Persona presenta ai brand un grafico che mostra i consumatori ideali, ricordando quali sono i potenziali clienti del brand che però, in realtà, non convertono. Il grafico mostra anche dove i consumatori si trovano nel funnel d’acquisto. In questa visualizzazione, i brand e le agenzie sono in grado di isolare il pubblico e di identificare facilmente i gruppi di consumatori che convertono e in quale momento, consentendo ai clienti di ottimizzare la spesa pubblicitaria puntando solo all’audience con il più alto tasso di conversioni.

«I clienti che in alcuni Paesi hanno già utilizzato Consumer Persona oggi stanno valorizzando in modo efficace i risultati emersi dalle analisi per calibrare le campagne e, così facendo, hanno visto crescere veramente il pubblico raddoppiando il numero di utenti unici raggiunti – meno del 10 per cento dei quali si sovrappongono con altre tattiche di targeting – con una crescita nelle conversioni di oltre il 36 per cento, e con un CPA del 5 per cento più basso rispetto ad azioni di retargeting tradizionali», ha dichiarato Florence Malaud, country manager Digilant Italia, aggiungendo: «Siamo pertanto entusiasti di poter introdurre questa nuova e potente soluzione anche in Italia».

Digilant acquisisce DeltaX e si rinforza nelle soluzioni di Dynamic Creative Optimization

Digilant, media company attiva nel programmatic advertising a livello mondiale, annuncia l’acquisizione di DeltaX, soluzione di DCO – Dynamic Creative Optimization. Digilant integrerà le funzionalità di DeltaX DCO per ottimizzare creatività e storytelling dei messaggi pubblicitari lungo il percorso di acquisto dei consumatori. DeltaX, con sede a Hyderabad, in India, ha sviluppato una piattaforma che fa leva sui dati per sviluppare e ottimizzare una creatività in tempo reale.

Facendo leva sulla propria piattaforma di Data Management, sulla tecnologia di DeltaX e sui dati della campagna del cliente, Digilant potrà abbinare la creatività, la storia e i formati più appropriati al target di riferimento in funzione del device in uso.

Digilant utilizzerà una soluzione integrata che proporrà una selezione di diversi soggetti creativi ottimizzati per rispondere ad esigenze di geolocalizzazione.

«Oggi è davvero importante per gli inserzionisti pensare di coinvolgere i consumatori in modo più personalizzato e tempestivo, per questo riteniamo DeltaX la soluzione perfetta per noi – ha dichiarato Don Epperson, executive chairman di Digilant e ceo di ipcDigital. – L’integrazione di una soluzione di DCO nella nostra piattaforma è un passo importante che ci permette di ottimizzare l’engagement durante tutto il processo di conversione attraverso paid, earned e owned media».

Finora Digilant ha offerto soluzioni DCO ai propri clienti attraverso partner esterni. Con questa integrazione la società, potrà contare su una soluzione completamente integrata nella propria piattaforma che, insieme ai dati proprietari, 1st, 2nd e 3rd party, consentirà di ottimizzare ulteriormente il targeting per una distribuzione più mirata dei messaggi pubblicitari e di migliorare la competitività degli inserzionisti.

Florence Malaud, country manager Digilant Italia aggiunge: «Con questa integrazione potremo indirizzare la giusta creatività al giusto target nel momento più opportuno e in funzione del dispositivo in uso».

«Gli inserzionisti sono consapevoli dell’importanza di personalizzare i messaggi in funzione dei diversi device usai dai consumatori, e le funzionalità di DCO sono ormai cruciali – ha detto Ravi Kabra, co-fondatore e ceo di DeltaX. – DeltaX è estremamente orgogliosa di poter dare il proprio contributo alla piattaforma di Digilant con l’integrazione di un importante elemento tecnologico. La nostra soluzione è già stata utilizzata in tutto il mondo e consentirà ai clienti globali di Digilant di aumentare l’efficacia e il ROI dei loro investimenti in pubblicità digitale».

Digilant sbarca in Italia con la sede di Milano. Florence Malaud è la Country Manager

Il mercato italiano del Programmatic Advertising si arricchisce di un nuovo, importante player internazionale: si tratta di Digilant, società del gruppo ispDigital (con Acceso e Antevenio), che ha annunciato oggi (giovedì) il suo ingresso ufficiale nel mercato italiano, aprendo un ufficio a Milano. Florence Malaud, manager francese grande esperienza nel settore media, assume il ruolo di Country Manager per l’Italia, con il compito di selezionare il sales team italiano e di guidare lo sviluppo del business e la strategia di crescita dell’azienda.

Attraverso una stretta e diretta collaborazione con agenzie e clienti, Digilant fornisce soluzioni per le pianificazioni media digitali altamente personalizzate e scalabili che si integrano perfettamente all’interno dell’ecosistema programmatico. Le piattaforme end-to-end proprietarie di Digilant, DMP (Data Management Platform) e DSP (Demand Side Platform), sviluppate in collaborazione con il Massachusetts Information Technology (MIT), consentono un’integrazione fluida ed efficace dei 1st, 2nd e 3rd party data favorendo una gestione lineare del media buying. Insight dettagliati e un team di esperti account, permettono di progettare campagne digitali più efficienti.

Digilant-Programmatic-Logo

Digilant nasce nel 2009 a Boston, dove ancora risiede la sede centrale, e fa parte della società fondata dalla famiglia Rodés con il nome di Inversiones y Servicios Publicitarios (ISP). La famiglia Rodés vanta una lunga esperienza nel mercato dell’advertising digitale, legata soprattutto al gruppo Havas (Fernando Rodés è stato ceo di Havas fino al 2011 e suo fratello Alfonso è attualmente Ceo di Havas Media Group e Deputy CEO di Havas) e Digilant, infatti, è stato il primo Trading Desk al mondo.

«L’Italia rappresenta una grande opportunità e sono entusiasta di guidare la crescita di Digilant in questo nuovo mercato», afferma Florence Malaud. «Digilant offre un valore senza precedenti per gli inserzionisti – che va oltre la semplice capacità di acquisto in modalità programmatic – perché punta a fornire ai brand campagne e preziosi insight sul consumatore che consentono di indirizzare la strategia media e portare ad un Roi significativo».

Prima di arrivare in Italia, Florence Malaud è stata Business Development e Marketing Director di Digilant per la sede di Madrid occupandosi dello sviluppo del business nel complesso mercato spagnolo e della crescita della regione di Barcellona. Con una solida esperienza nelle strategie di comunicazione, Florence Malaud ha trascorso 16 anni in MPG/Havas Media lavorando con i principali brand a livello globale ricoprendo ruoli di crescente responsabilità.

Sempre nell’ambito dell’espansione europea, Digilant ha annunciato la nomina di Pedro Robert, negli ultimi 3 anni country manager della sicietà in Spagna, a Global Head of DMP Services & European New Market Development. In Digilant, Robert supervisionerà le offerte e le novità dell’attuale Data Management Platform (DMP) a livello globale e gestirà l’espansione del portafoglio clienti in tutta Europa mentre l’azienda continua ad accrescere la propria presenza globale.