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Dentsu Aegis Network si rafforza sulle soluzioni Google con una nuova acquisizione

Dentsu Aegis Network ha annunciato di avere acquisito E-Nor, società di consulenza basata in California, specializzata su Google Analytics e tra i principali partner e reseller di Google Marketing Platform.

La società, che conta circa 45 dipendenti, andrà a confluire in Cardinal Path, società di marketing e analytics comprata da Dentsu nel 2016, che ne acquisirà i clienti, tra cui figurano Salesforce e Accenture.

Per la sua Google Marketing Platform (di cui Google Analytics 360 fa parte), Google esternalizza vendite, implementazione e ottimizzazione ad agenzie e società di consulenza. Grazie all’acquisizione di E-Nor, di fatto Cardinal Path si candiderebbe a diventare uno dei più grossi partner “sales and service” di Google Analytics 360 al mondo.

«L’acquisizione di E-Nor ci offre un posto di primo piano nel mondo dei marketing analytics – dichiara Alex Langshur, Co-CEO di Cardinal Path -. Mettiamo insieme talenti di primo piano, geograficamente disparati e difficili da trovare che amplieranno ulteriormente la nostra portata operativa e di pensiero all’interno del mercato Marketing e Cloud di Google. Abbiamo enorme rispetto per Feras (Feras Alhlou, CEO di E-Nor, ndr) e il suo team e crediamo che possa essere determinante nell’aiutarci a realizzare le soluzioni specializzate di analytics che sono ampiamente richieste dai nostri clienti di Dentsu Aegis Network».

Merkle (Dentsu Aegis Network) si rafforza in ambito dati e analytics con un’acquisizione

Dentsu Aegis Network continua a puntare decisamente sul mondo del martech. La holding pubblicitaria ha infatti deciso di rafforzare l’offerta in ambito dati e analytics della sua agenzia di performance marketing Merkle – a sua volta comprata nel 2016 – con una nuova, importante acquisizione.

Il gruppo ha ufficializzato di aver comprato la maggioranza della società specializzata Ugam, basata in India e con 1800 dipendenti dislocati tra varie sedi anche negli Stati Uniti e in Australia. Il player, che opera sia nel mercato B2B che in quello B2C, andrà, secondo quanto dichiarato da Dentsu Aegis Network, a rafforzare l’offerta di Merkle, rendendola più scalabile e contribuendo ad arricchire anche la piattaforma di precision marketing M1.

I termini economici dell’acquisizione non sono stati resi noti, ma la holding sostiene che si tratti di una delle più grosse transazioni della storia di Merkle (per Dentsu si tratta del quinto acquisto legato a Merkle negli ultimi 12 mesi).

Ugan verrà ribrandizzata come “Ugam, a Merkle Company”, e continuerà ad essere guidata da Sunil Mirani, co-founder e CEO della società, che riporterà a Craig Dempster, presidente di Merkle Americas.

Addressable TV, anche le agenzie nel consorzio che punta a fissare standard per la pubblicità

Pochi mesi fa, a marzo, nasceva “Project OAR“, un consorzio tra broadcaster televisivi e operatori ad tech con l’obiettivo di stabilire degli standard comuni per la pubblicità su dispositivi addressable (OAR sta per “Open Addressable Ready”). Il progetto è cresciuto e adesso agli iniziali partecipanti, tra cui Disney Media Networks, Turner, Xandr, FreeWheel e NBCUniversal, CBS, Discovery, Hearst Television, AMC Networks e Inscape, divisione del produttore di televisori Vizio che svilupperà la tecnologia, si è aggiunta anche Fox.

Il gruppo ha anche annunciato la formazione di un comitato consultivo di agenzie, costituito dai rappresentanti di alcune delle principali holding pubblicitarie: Publicis Media, Omnicom Media Group, GroupM, Magna Global di IPG, Dentsu Aegis, Havas e Horizon Media.

Il comitato di agenzie contribuirà a offrire informazioni e supporto lato acquisto per le aziende che si approcciano ai mezzi addressable. La sua prima riunione è avvenuta a maggio, dando il via a una serie di discussioni su temi e problematiche legati alle pianificazioni pubblicitarie sul mezzo, quali le misurazioni, la gestione delle inventory, le politiche di privacy e il targeting crossmediale.

Attualmente, il consorzio è focalizzato sullo sviluppo di un nuovo standard aperto per la pubblicità addressable su Smart TV e dispositivi connessi, che, secondo i programmi, dovrebbe essere immesso sul mercato nella prima metà del 2020.

Disney acquisisce una società di ad tech tramite 21st Century Fox

Oggi nella nostra rassegna parliamo di internalizzazione del marketing, di podcast e di editori che entrano nel mondo ad tech.

Disney acquisisce una società di ad tech (tramite 21st Century Fox)

Dopo Comcast con FreeWheel e AT&T con AppNexus, un nuovo grande proprietario di media fa sua una società di ad tech. Si tratta di Disney, che con l’acquisto di 21st Century Fox ha acquisito anche TrueX, player specializzato in formati adv digitali la cui visualizzazione viene esplicitamente richiesta all’utente in cambio dell’accesso a contenuti. Sotto Fox, la società ha operato in maniera indipendente, offrendo servizi anche a vari broadcaster esterni. Ma nella nuova proprietà Disney non è ancora chiaro se continuerà a farlo, o se invece la sua tecnologia verrà internalizzata e usata esclusivamente sulle property del gruppo. Leggi di più su AdAge.

Il Ceo di Dentsu Aegis Network: «L’internalizzazione dei servizi di marketing può costituire un’opportunità di revenue»

La tendenza dei brand all’internalizzazione dei servizi di marketing può costituire un’opportunità di revenue, secondo il Ceo di Dentsu Aegis Network Tim Andree. In occasione di una call con gli investitori, il manager ha dichiarato: «Si sente parlare molto di internalizzazione delle piattaforme, ma quello di cui non si parla è di quando poi si decide di non farlo più e si ritorna all’outsourcing. Noi supportiamo i nostri clienti quando pensano di poter avere un vantaggio competitivo dall’internalizzazione e li consigliamo in questi casi». Il risultato è un modello “ibrido” che possa offrire consulenza e supporto a chi decide di gestire in-house parte delle proprie attività. Leggi di più su Campaign.

Secondo uno studio, la pubblicità sui podcast è efficace quanto quella tv

La pubblicità sui podcast sarebbe tanto efficace quanto gli spot televisivi, secondo uno studio del colosso radiofonico americano Westwood One. La ricerca ha svelato che, quanto a obiettivi di branding, gli annunci sui podcast sono comparabili a quelli della tv. Addirittura, sulle metriche di call-to-action, risulterebbero più efficaci degli spot e delle campagne video online. Leggi di più su MediaPost.

Merkle (Dentsu AN) lancia un tool che automatizza i bid su Amazon

Merkle, l’agenzia di performance marketing parte di Dentsu Aegis Network, ha annunciato il lancio di una piattaforma di bidding automatizzato specificamente dedicata agli Amazon Sponsored Brand Ads. La API è integrata con Amazon e consente agli inserzionisti di gestire, calcolare ed effettuare le offerte d’asta.

Condurre aste sul marketplace pubblicitario di Amazon non sempre è cosa semplice, in quanto le inventory, i prezzi e i vincitori degli annunci possono cambiare diverse volte ogni giorno. Grazie alla nuova piattaforma sarà possibile per gli inserzionisti prendere decisioni precise e guidate dai dati, e aggiornare le offerte fino a 48 volte al giorno. Utilizzando i KPI dei clienti come principale input del suo algoritmo di bidding, Merkle sfrutta il machine learning per calcolare un’offerta base e poi applica informazioni provenienti dai suoi esperti di analytics per potenziare la strategia e aggiustare le offerte sulla base dei segnali provenienti da molteplici piattaforme.

Stando ai primi test condotti sulla soluzione, condivisi dalla società, le aziende avrebbero visto un aumento del 18% del sales-per-click, un +47% del click-through rate e un calo del 62% dell’advertising cost of sales (ACoS).

Merkle va così a rafforzare la sua offerta dedicata al marketing su Amazon, che comprende già un supporto strategico cross-canale sui vari servizi del sito ecommerce, tra cui SEO di brand e prodotti, pubblicità, eRetail media management e custom eRetail KPI insights. La società ha anche realizzato un manuale per la pubblicità su Amazon, con una serie di best practice per chi vuole comunicare sulla piattaforma.

Dentsu Aegis Network punta sul martech con un’acquisizione da 150 milioni di dollari

All’indomani dell’acquisizione di Videobeat Networks, agenzia tedesca full-service per campagne video data-driven, Dentsu Aegis Network continua a rafforzarsi nel mondo del martech con un’ulteriore acquisto.

Stavolta si tratta dell’agenzia digitale statunitense DEG, fornitore di soluzioni di marketing data-driven. DEG, ha annunciato la holding in una nota stampa, si unirà ad Isobar, e prenderà il nome di “DEG, Linked by Isobar”.

Secondo indiscrezioni del Wall Street Journal, Dentsu Aegis Network avrebbe speso circa 150 milioni di dollari per l’acquisizione della società, che produce ricavi per 50 milioni di dollari e conta 300 dipendenti.

Una spesa non da poco, che testimonia l’intenzione della holding di affinare le competenze di Isobar nel campo delle tecnologie di marketing attraverso più fitti rapporti con piattaforme quali Salesforce e Adobe, punto di forza dell’offerta di DEG: l’agenzia ha infatti una grande esperienza nella costruzione e gestione di contenuti pubblicitari e asset ecommerce su entrambe le piattaforme, assistendo i clienti nell’operatività e nel tracciamento delle loro attività di marketing, customer service, vendite ed ecommerce.

Il CEO di DEG Neal Sharma continuerà a guidare l’agenzia e riporterà a Deb Boyda, CEO di Isobar US.

Dentsu Aegis Network continua dunque a investire nel mondo del digital marketing e in quello di data e analytics. Negli ultimi anni la holding ha acquisito diverse realtà del settore, tra cui la content agency John Brown Media, l’agenzia indipendente DWA specializzata nella comunicazione B2B, la sigla di marketing digitale Cardinal Path, l’azienda di CRM e performance marketing Merkle e la piattaforma indipendente di programmatic Accordant Media.

Dentsu Aegis Network si rafforza nel video data-driven con una nuova acquisizione

Dentsu Aegis Network ha raggiunto un accordo per l’acquisizione di Videobeat Networks, agenzia tedesca full-service per campagne video TV e online.

Fondata nel 2011, la società ha il suo quartier generale ad Amburgo e uffici a New York, Berlino, Londra e Parigi, per un totale di 72 dipendenti. La sua offerta ha il suo punto forte in un software proprietario capace di migliorare il posizionamento, la gestione e l’analisi di contenuti video a livello cross-piattaforma, ottimizzati in tempo reale. Questa tecnologia è ulteriormente arricchita ha strumenti per l’ottimizzazione e l’analisi data-driven, per assicurare un ROI misurabile per ogni campagna video.

Dopo l’acquisizione, Videobeat rimarrà un brand autonomo, condividendo con la holding servizi e competenze.

L’accordo raggiunto è relativo all’acquisizione del 70% delle quote della società, con l’opzione di comprare il rimanente 30% in futuro. Attualmente l’operazione è soggetta all’approvazione dell’antitrust tedesco.

Simon Harris, Dentsu AN: «La supply path optimization può ridurre il rischio di frodi»

Oggi nella nostra rassegna si parla di supply path optimization e di dati, tra l’attacco hacker alla catena di alberghi Marriott International e i nuovi setting di LinkedIn per la privacy.

Simon Harris, Dentsu AN: «La supply path optimization può ridurre il rischio di frodi»

L’header bidding ha reso comune per un’inserzionisti vedere la stessa impression diverse volte, visto che parecchi editori adesso offrono la singola impression su svariate SSP per aumentare i ricavi. Questo, secondo Simon Harris, head of programmatic activation at Dentsu Aegis Network, solleva una domanda per i buyer: qual è il migliore exchange tramite cui acquistare? Domanda lecita, che ha peraltro portato la tecnica della supply path optimization (SPO) a diventare un tema caldo del mercato programmatico quest’anno, anche come possibile soluzione al rischio di frodi. Leggi di più su AdExchanger.

Marriott International, a rischio i dati di oltre 500 milioni di clienti

Il problema della fuga di dati personali colpisce ancora. Stavolta ad esserne coinvolto è stato il colosso alberghiero Marriott International: attraverso una falla nella sicurezza del sistema di prenotazioni degli alberghi Starwood Hotels and Resorts, infatti, sono stati hackerati i dati personali di fino a 500 milioni di clienti. Tra le informazioni compromesse, nomi, indirizzi di posta e email, numeri di telefono, numeri di passaporto, e date di nascita. Nel caso di alcuni clienti, inoltre, il database attaccato conteneva anche numeri e date di scadenza di carte di pagamento, sebbene questo tipo di informazione – a detta dell’azienda – sarebbe stato criptato. Leggi di più su Variety.

LinkedIn non consentirà più di esportare gli indirizzi email dei contatti

LinkedIn ha introdotto nuovi setting per la privacy, che consentono agli utenti di scegliere se i loro indirizzi email possono essere esportati o meno dai loro contatti. L’opzione è di default su “no”. La novità potrà avere impatto anche sugli inserzionisti del social network, che fino ad ora potevano utilizzare gli indirizzi email esportati dai loro contatti LinkedIn per targettizzare annunci sia sulla piattaforma che fuori. Leggi di più su Marketing Land.

Dentsu Aegis Network Italia, Umberto Bottesini è il nuovo Chief Digital & Data Officer

Importante nomina ai vertici di Dentsu Aegis Network: dal 1° novembre Umberto Bottesini ha assunto la carica di Chief Digital & Data Officer della sede italiana, riportando direttamente al CEO Paolo Stucchi. Una nomina con cui prosegue il processo di trasformazione della società verso l’obiettivo di diventare una 100% digital company entro il 2020.

40 anni, Umberto Bottesini avvia la propria carriera in multinazionali del technology consulting quali IBM e Teradata, per approdare successivamente come manager all’interno del gruppo Fullsix, sigla che raccoglieva tutte le attività di comunicazione digitale del gruppo WPP. Nel 2008 fonda Simple Agency, società specializzata in servizi di marketing digitale integrato, in cui ricopre il ruolo di Amministratore Delegato sino all’acquisizione da parte di Dentsu Aegis Network. Dal 2017 assume contestualmente le cariche di Chief Data Officer del Gruppo e di General Manager di Amnet, business unit dedicata al programmatic buying.

«Sono felice di poter ricoprire una posizione di coordinamento all’interno dell’area digitale del Gruppo, nonché onorato per la stima e la fiducia dimostrata da Paolo Stucchi e dall’executive board di Dentsu Aegis Network», afferma Bottesini, che prosegue: «Assumere questo ruolo mi infonde un grande senso di responsabilità, non eredito un’area acerba. Grazie all’eccellente lavoro svolto dai miei predecessori Dentsu Aegis Network Italia è oggi un Gruppo a forte trazione digitale: oltre il 50% dei nostri collaboratori opera nell’area digitale, componendo una squadra unica, riconosciuta dal mercato per la grande professionalità e competenza».

Sotto la guida di Bottesini, le Brand del Gruppo Dentsu Aegis Network puntano a rivedere il proprio modello organizzativo, integrando le diverse competenze e fissando nuovi standard di qualità del prodotto e dei servizi offerti, affinché il potenziale del people-based marketing possa pienamente esprimersi ed avere effetto in maniera misurabile sul business dei clienti.

«Nell’era dell’omnicanalità – aggiunge il manager – il mercato dell’offerta ha fatto promesse circa la capacità di incrementare efficacia ed efficienza delle attività di comunicazione digitale, appoggiandosi a una narrativa spesso futuribile. Grazie ai forti investimenti condotti da Dentsu Aegis Network negli ultimi 3 anni, sia a livello globale sia locale, abbiamo tutti gli elementi per mantenerle: le persone in primis, che rappresentano il nostro primo valore, ma anche una technology & data platform proprietaria di comprovato valore. M1, la nostra piattaforma di addressable media, sarà lanciata ufficialmente in Italia nel 2019 creando un continuum che parte dal consumer insight e dalla strategia arrivando al planning e all’attivazione».

«Umberto è sicuramente uno dei professionisti di maggior talento oggi in Italia, specialmente quando si parla di unire comunicazione, tecnologia, digitale e risultati di business. Sono davvero contento che abbia accettato questo incarico. Il suo coraggio, la sua energia, le sue competenze digitali, la sua capacità di fare squadra rendono il percorso che faremo insieme estremamente stimolante», afferma Paolo Stucchi, CEO Dentsu Aegis Network Southern Europe.

Massimo Fontana esce da Dentsu Aegis Network

Dopo 6 anni, Massimo Fontana lascia Dentsu Aegis Network. Entrato nella holding come Managing Director della divisione Programmatic Buying di Dentsu Aegis Network Italia, negli ultimi due anni il manager ha ricoperto la carica di Chief Programmatic Officer EMEA all’interno del team Global del gruppo.

Il manager si dedicherà adesso a nuove sfide professionali.

«È stata una scelta molto sofferta perché 6 anni fa entravo in un’azienda, oggi lascio una famiglia. Mi considero un privilegiato per avere avuto l’opportunità di lavorare con tante persone così eccezionalmente talentuose e per avere dato il mio contributo a quel processo di trasformazione di questa azienda che oggi nel suo settore rappresenta qualcosa di unico e sicuramente un’eccellenza ineguagliabile sul mercato» dichiara Massimo Fontana.

Il manager resterà comunque vicino al gruppo: «Anche se ho voglia di tornare a mettermi in gioco in prima persona – aggiunge -, rimarrò comunque vicino al gruppo Dentsu Aegis Network su alcuni progetti strategici».

«Sono contento di quanto abbiamo fatto con e grazie a Massimo in questi anni. Rispetto il suo desiderio di voler giocare una partita diversa. Abbiamo ancora alcuni pezzi di strada da fare insieme, e li faremo con quell’impegno e quell’entusiasmo che ci hanno fatto collaborare con successo fin qui», dichiara Paolo Stucchi, CEO Dentsu Aegis Network Southern Europe.

Con 17 anni di esperienza nel mondo del media digitale e dell’ad tech, Fontana ha una preparazione che spazia dal mondo Display, Search e Mobile ai settori del programmatic buying e della gestione dei dati. Prima di entrare in Dentsu Aegis ha avuto in cura la gestione di MSN Italy e di AltaVista, ed è stato Head of New Media in Ericsson ed Head of Digital Marketing Periodici in RCS. Ha anche fondato due startup: l’ad network indipendente CPXi e il fornitore di dati AudienceRate ora integrato nelle principali DSP.

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