Main partner:

Jobs

Tracciamento degli utenti su Safari, come ridurre l’impatto della nuova policy? Ecco alcuni consigli

Con la nuova versione di Safari, Apple ha introdotto una serie di novità sul tracciamento degli utenti, destinate ad avere riscontro sul valore delle impression erogate sul browser. Safari infatti bloccherà l’invio di cookies a società terze individuate come “tracker”, e la cosa avrà innegabilmente effetto su inserzionisti, media company e piattaforme tecnologiche, considerando il ruolo fondamentale che ancora oggi i cookie rivestono nella segmentazione e misurazione delle audience a livello pubblicitario.

Per questo, IAB Tech Lab, insieme ai partecipanti del suo gruppo di lavoro Identify Standards Working Group, ha stilato una serie di suggerimenti per ridurre l’impatto dei cambiamenti della policy Apple sulla filiera pubblicitaria.

Secondo Dennis Buchheim, senior vice president e general manager di IAB Tech Lab, sono diversi gli approcci che le società possono adottare nel breve termine.

Innanzitutto, gli inserzionisti dovrebbero cercare di affrancarsi dai cookie di terze parti. Ad esempio, prendendo in considerazione l’utilizzo di cookie di prima parte, combinati con un ID matching per proteggere e attivare i loro asset di dati. Oppure applicando tecnologie non basate sui cookie per l’identificazione degli utenti e la valutazione delle impression, come approcci probabilistici, basati su network o gestore, o statistici. O ancora, focalizzare i propri sforzi di reach e targeting su quelle società che hanno forti rapporti con i consumatori, sfruttando tali rapporti per customizzare le proprie soluzioni di segmentazione e misurazione all’interno dei confini delle loro property owned-and-operated.

Anche gli editori, secondo Buchheim, dovrebbero puntare il più possibile sui dati proprietari, dando di nuovo priorità ai segnali contestuali per stabilire il valore e il prezzo delle proprie inventory, e sviluppando una data strategy su insight di prima parte per arricchire il valore dei propri spazi sia sul mercato aperto che nei Private Marketplace.

Il senior vice president di IAB Tech Lab ha anche stilato una serie di suggerimenti per le piattaforme di acquisto e vendita e per le DMP, tutti sintetizzabili nella necessità di cercare delle alternative ai cookie di terze parti, puntando in primis sugli insight proprietari, una risorsa ancora non ben sfruttata e che forse, a questo punto, potrebbe diventare una valida opzione da adottare.

Iab, a Dennis Buchheim è affidato il nuovo ruolo di SVP data and ad effectiveness

L’Interactive Advertising Bureau ha annunciato che Dennis Buchheim assumerà il nuovo ruolo di Senior vice president data and ad effectiveness, e quello di General manager dello Iab Data Center of Excellence.

Buchneim ha il compito di promuovere il valore dei dati nei media e nella pubblicità e di costruire consenso attorno alla misurazione degli annunci digitali.

All’interno del Data Center of Excellence di Iab, gestirà tutte le attività quotidiane della struttura; sarà poi responsabile dello sviluppo di casi di business e dell’esecuzione di piani che promuovano l’efficacia della pubblicità. Nello specifico, il suo lavoro riguarda l’utilizzo dei dati per i migliorare le esperienze digitali in favore dei consumatori, concentrandosi, allo stesso tempo, sui risultati per editori e marketer.

Inoltre, Buchneim supervisionerà i lavori dell’associazione per educare l’industria sull’iniziativa conosciuta come “3MS” (Making Measurement Make Sense) e circa i nuovi requisiti di misurazione.

Buchneim arriva in Iab da Yahoo, dove ha lavorato come Vice president of product management. Precedentemente, era in Microsoft, dove ha tenuto vari incarichi, incluso quello di General manager of display monetization. Prima di entrare nell’industria della pubblicità digitale, aveva progettato e sviluppato software per consumatori ed imprese in Apple e Oracle.

Le più lette