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Rubicon Project compra nToggle per 40 milioni di dollari e si rafforza nell’header bidding

Rubicon Project ha comunicato di aver acquisito nToggle, una società specializzata nell’ottimizzazione degli acquisti di spazi pubblicitari in programmatico. Il valore dell’operazione, completata venerdì 14 luglio, è di 38,5 milioni di dollari.

Le 23 persone che compongono la squadra di nToggle, che cesserà le proprie attività, confluiranno nell’organico di Rubicon Project. Basato su algoritmi di machine learning, il software proprietario della società utilizza tecniche avanzate di analisi ed elaborazione dati che ottimizzano il traffico e filtrano le bid request duplicate e irrilevanti che una DSP deve processare in header bidding.

«Questa acquisizione è molto importane per noi e rappresenta un ulteriore progresso vero la trasparenza, che è da tempo diventata uno degli obiettivi primari di Rubicon Project. L’integrazione della tecnologia di nToggle ci consente di differenziarci rispetto ai nostri concorrenti e conferirà un grande vantaggio competitivo. Da ora le demand-side platform che dialogano con la nostra piattaforma potranno operare con maggiore facilità», ha commentato Sara Buluggiu, Managing Director Italia, Spagna e MENA di Rubicon Project.

Secondo una nota, la tecnologia di nToggle aumenterà i tassi di riempimento dell’inventory (fill rate), generando ricavi incrementali nel 2018, e sortirà un effetto positivo sull’EBITDA di Rubicon Project.

L’integrazione tra le tecnologie permette ai compratori di spazi pubblicitari di fare le loro offerte con maggiore serenità, vincere più aste e spendere di più su editori e app nostri clienti”, ha dichiarato Michael Barrett, Presidente e Ceo di Rubicon Project, “L’operazione sottolinea il nostro impegno a rafforzare l’exchange con strumenti e servizi che facilitano le transazioni digitali. I bisogni dei nostri compratori sono cambiati con l’introduzione dell’header bidding, e la tecnologia di nToggle ci permette di soddisfarli”.

La scorsa settimana, Rubicon Project ha siglato un accordo con Kiip, una piattaforma di monetizzazione e marketing mobile, per automatizzare la vendita della sua inventory in qualsiasi tipo di ambiente, inclusi private markeplace, direct e open market.

Sizmek rilascia il nuovo strumento Cross-DSP Frequency Capping

Sizmek ha annunciato Cross-DSP Frequency Capping, il primo aggiornamento alla sua soluzione Cross Media Plan Optimization, che permette ad agenzie e inserzionisti di mantenere livello ottimali di esposizione pubblicitaria per ogni utente sulle diverse pianificazioni media.

Il Cross-DSP Frequency Capping, si legge in una nota, riduce la frammentazione nell’acquisto di spazi e permette agli inserzionisti di ottimizzare le campagne attraverso ordini d’acquisto (insertion order) e demand-side platform multipli. I clienti della società ad-tech avranno quindi la possibilità di ingaggiare utenti interessati e rilevanti sull’intero piano, assicurandosi che la spesa sia impiegata efficientemente.

In più, la soluzione offre agli investitori anche una varietà di dati sull’ingaggio degli utenti, inclusi la misurazioni della viewability, il tasso di completamento degli annunci video e le conversioni.

La DSP mobile di TabMo arriva anche in Nord America

Hawk, la piattaforma di Programmatic mobile di TabMo è ora disponibile anche alle agenzie e agli inserzionisti del Nord America.

Il lancio della demand-side platform francese nella regione coincide con l’apertura di nuovi uffici a New York, Chicago e Los Angeles, e con l’assunzione di Leroy Holland per il ruolo di Managing Director per gli Stati Uniti, che supervisionerà la crescita della società ad-tech e le relazioni con i clienti nel mercato americano.

“Poiché i marketer continuano a seguire il loro pubblico in questi ambienti unici, avranno bisogno di una tecnologia costruita attorno all’erogazione e ai dispositivi mobile”, ha affermato Holland, “Le attuali DSP desktop sono dotate di scala ma non stanno soddisfacendo la necessità degli inserzionisti di attuare campagne cross-dispositivo; di conseguenza, non riusciranno a durare un uno scenario mediale in cui il mobile domina”.

In aprile, Teads ha annunciato l’integrazione con Hawk per video, display e native advertising. Ciò ha consentito a trading desk, agenzie e inserzionisti che utilizzano la DSP l’accesso a tutta l’inventory dei principali editori facenti parti del network della società specializzata in video outstream, sui dispositivi mobili in tutto il mondo.

Ecco quali sono le migliori DSP secondo Forrester

La DSP Wave di Forrester ha nuovamente presentato la classifica delle migliori demand-side platform presenti sul mercato.

L’ultima edizione del rapporto, relativa al secondo trimestre dell’anno, ha definito “leader” sei piattaforme differenti: MediaMath, DataXu, The Trade Desk, Turn, Adobe e Rocket Fuel.

Sono tre quelle in bilico tra le categorie “leader “e “strong performer”, ovvero Google, AppNexus e Aol. Adform è rientrata nella categoria “strong performer”. Viant, di proprierà di Time Inc., e Adelphic si sono classificate, più in basso, come “contender”.

Per qualificarsi per la DSP Wave, ogni piattaforma ha dovuto soddisfare una serie di requisiti: gestire 100 milioni di dollari in ricavi nel loro mercati principali, impiegare in organico oltre 300 persone e rispondere alle aste in 100 millisecondi, o meno, il 98% del tempo.

Secondo Richard Joyce, analista dell’istituto di ricerca, trovare differenze significative tra le DSP è stato arduo a causa del processo di “commoditization” in atto: “Ogni fornitore rappresenta lo stesso genere di clienti e la differenza tra le offerte è ormai divenuta sottile. Tutti stanno costruendo la loro versione della stessa cosa che i clienti vogliono”.

Quest’anno, per valutare le DSP, Forrester ha prestato particolare attenzione ai loro asset di dati autenticati people-based, ma si è dimostrato importante anche il fattore omni-canalità.

zeotap, i dati deterministici ora sono accessibili anche su Adform

zeotap ha annunciato di aver completato l’integrazione con Adform. Da oggi, sarà quindi possibile acquistare spazi in programmatico attraverso la demand-side platform, accedendo ai dati di zeotap per il targeting di campagne pubblicitarie automatizzate.

«La collaborazione con Adform è legata a una visione globale del mercato, parte integrante del DNA di zeotap. Entrambe le strutture sono impegnate a livello internazionale e poter aggiungere tra i nostri partner una azienda innovativa, dinamica e di successo come Adform ci rende particolarmente felici. La collaborazione ci consentirà di sviluppare maggiormente l’attività di monetizzazione attraverso un allargamento del mercato di riferimento, aumentando, di fatto, il numero di marchi e trading desk che potranno arricchire l’inventory programmatica attraverso i nostri dati deterministici, la cui caratteristica principale è, senza alcun dubbio, la qualità», ha dichiarato Riccardo Polizzy Carbonelli, VP Publishers & Advertising Partnership di zeotap, «I dati sono diventati preziosi come il petrolio. Per noi sono il carburante con cui alimentiamo le piattaforme tecnologiche, migliorandone le prestazioni. Avere a disposizione dati deterministici come quelli di zeotap consente di ottenere una reale reach-on-target misurabile, un parametro da tenere assolutamente in considerazione perché è sempre più richiesto da inserzionisti ed editori».

«Siamo felici di dare il benvenuto a zeotap all’interno del nostro marketplace per i dati, la loro offerta contribuirà ad alzare un livello di qualità già molto elevato. Seguendo la nostra filosofia di piattaforma aperta e totalmente agnostica, vogliamo dare ai nostri clienti la libertà di scegliere i dati che vogliono utilizzare, senza imporgli, come fanno altri operatori, l’uso di targeting che proviene dai loro walled garden. Per questo motivo, Adform continua a integrarsi con le migliori realtà di ogni settore per offrire un ecosistema completo per la gestione della pubblicità digitale», ha aggiunto Alfonso Marinello, VP Platform Solutions Southern Europe di Adform.

zeotap, che ha recentemente partecipato alla terza edizione del Programmatic Day, è una piattaforma globale che permette di integrare i dati deterministici provenienti da diversi operatori del mondo delle telecomunicazioni e altri fornitori di dati premium. Il nucleo centrale dei profili utente elaborati è costituito da una base dati deterministici verificati (asset Telco) alla quale viene aggiunto uno strato successivo di dati comportamentali o di intenzioni di acquisto. Polizzy Carbonelli ha affermato che in Italia, seguendo questo schema, la società sta attualmente svolgendo attività di analisi del mercato al fine di selezionare fornitori di dati a livello locale.

La società ha recentemente ampliato le proprie attività ad altre fonti di dati deterministici che hanno permesso di diversificare il proprio data graph, mantenendo costanti gli standard qualitativi. Negli ultimi mesi, zeotap ha firmato diversi accordi di collaborazione, tra i quali un contratto esclusivo a livello mondiale con un’azienda leader nella sicurezza e un accordo con un importante operatore dei servizi di navigazione.

Teads integra Hawk, la creative mobile DSP di TabMo

Teads ha annunciato l’integrazione con Hawk, creative mobile DSP di TabMo, per video, display e native advertising.

Ciò consentirà a trading desk, agenzie e inserzionisti l’accesso a tutta l’inventory dei principali editori premium su dispositivi mobili in tutto il mondo, attraverso la Mobile DSP di Hawk. Il marketplace premium di Teads include editori del calibro di The Washington Post, Time Inc., The Atlantic, Forbes, Bonnier, Mashable, Slate, Newsweek, The Telegraph, Le Monde, Corriere della Sera, El Pais, El Universal, Nikkei e molti altri.

Creata per essere una mobile DSP di ultima generazione per agenzie e inserzionisti, Hawk è una piattaforma di mobile programmatic in grado di organizzare sia l’intero processo d’acquisto sia l’emissione di campagne di mobile advertising su dispositivi mobili in tempo reale. Con uffici in tutto il mondo, la recente partnership rende accessibili agli utenti di Hawk nuove fonti di inventory in tutti i territori in cui è presente l’operatore di pubblicità video.

«Siamo entusiasti di poter portare l’inventory premium di Teads ad un pubblico ancora più vasto, grazie a questa integrazione. Sempre più advertiser sono alla ricerca di formati video che siano realmente cross-device, viewable, coinvolgenti e posizionati in ambienti editoriali premium, e insieme ad TabMo saremo in grado di soddisfare la crescente domanda grazie al video outstream», ha commentato Lucio Mormile, Head of Programmatic di Teads Italia.

“Siamo lieti di unire le nostre forze con Teads, consentendo ai nostri partner di utilizzare la nostra DSP autonomamente per avere accesso ad una maggiore quantità di video inventory premium in tutto il mondo. Questo è un momento emozionante per TabMo, dal momento che ci stiamo anche lanciando sul mercato USA con nuovi uffici a New York, Chicago e Los Angeles”, ha aggiunto Hakim Metmer, Fondatore della società di Programmatic mobile.

Il complesso customer journey dei clienti B2B

Le decisioni d’acquisto nelle aziende sono spesso il frutto di un lungo processo, che coinvolge persone e dispositivi diversi. Per capire come gestire al meglio le campagne dirette ai clienti B2B, Rocket Fuel ha condotto un’indagine volta a scoprire il complesso customer journey che porta alla conversione.

La società ad-tech, grazie alla sua DSP, basata sull’intelligenza artificiale e sul machine learning, permette a brand e marketer di mostrare i loro annunci pubblicitari alle persone giuste, nel momento più appropriato e nel posto giusto, sia che si tratti di clienti B2C che B2B. Ma cosa li distingue e come possiamo gestire le campagne loro rivolte? Per rispondere a questa domanda, sono stati intervistati 417 marketing manager e decision maker in Italia, Germania, Regno Unito e Francia. I risultati di questa indagine sono poi stati combinati con i dati di 22 campagne B2B condotte nel 2015 e nel 2016 attraverso la piattaforma di programmatic marketing di Rocket Fuel, per un volume totale di impression superiore a 636 milioni.

Dalla ricerca è emerso che nel 76% dei casi la decisione d’acquisto di prodotti o servizi B2B coinvolge più figure, con una media di 3 persone. Chiaramente, questo dato varia in base alle dimensioni dell’azienda: nelle piccole imprese (fino a 15 dipendenti) la media è di 2 persone coinvolte, nelle medie imprese (fino a 50 dipendenti) si sale a 3, mentre nelle grandi aziende (con più di 50 dipendenti) si arriva a 4 decision maker.

L’ultima parola di questo processo decisionale spetta principalmente al CEO o al Managing Director, che prende la decisione finale nell’85% dei casi, seguito dal responsabile della divisione finanziaria (72%). I responsabili marketing e IT, invece, la maggior parte delle volte si limitano a influenzare la decisione, potendo avere l’ultima parola rispettivamente solo nel 45% e 41% dei casi.

rocket fuel

«Il coinvolgimento di diverse figure professionali nel processo decisionale comporta un allungamento dei tempi necessari per raggiungere la decisione d’acquisto, sebbene si tratti di una priorità per l’azienda», ha commentato Enrico Quaroni, Regional Director Southern Europe e MENA Region di Rocket Fuel, «Solo nel 22% dei casi, infatti, la conversione avviene in meno di un giorno, mentre il 64% delle volte richiede fino a un mese di tempo e il 15% persino più di un mese».

Il tempo necessario affinché i clienti business raggiungano la decisione d’acquisto è strettamente legato al numero di pubblicità necessarie prima di ottenere la conversione. In ambito B2B, infatti, in un caso su tre (31%) sono necessarie più di 10 pubblicità prima che venga scelto un prodotto o servizio, mentre più della metà dei clienti consumer prende la decisione d’acquisto dopo aver visto una (32%) o due pubblicità (20%).

Durante questo lungo processo, gli utenti B2B effettuano ricerche da diversi dispositivi, ma il PC sembra il device preferito quando si tratta di effettuare l’acquisto. Secondo gli intervistati, infatti, il computer viene utilizzato nel 67% dei casi per comprare prodotti o servizi, mentre tablet e smartphone sono principalmente dedicati alla navigazione e alla ricerca, con una percentuale rispettivamente del 46% e del 60%. Queste cifre sono confermate dai dati su impression e conversioni in possesso di Rocket Fuel: mentre i dispositivi mobile e i tablet contribuiscono per il 24% alle impression, il 95% delle conversioni avviene su PC.

rocket fuel

«Solo grazie a soluzioni che si basano sull’intelligenza artificiale e sul machine learning è possibile riconoscere lo stesso utente su ogni dispositivo e apprendere dal suo customer journey per comprendere quale sia il momento migliore per inviare il messaggio giusto», ha concluso Quaroni. «La nostra DSP permette di sfruttare al meglio la grande quantità di dati in possesso delle aziende, creando momenti significativi per gli utenti e permettendo ai marketer di incrementare il ROI».

Audiens sigla un accordo con The Trade Desk per la fornitura di dati

Audiens ha stretto un accordo con la demad-side platform The Trade Desk per la fornitura dei propri dati cross-device, demografici e comportamentali.

«L’utilizzo di dati di prima, seconda e terza parte consente agli inserzionisti di raggiungere in maniera più efficace il proprio target» afferma Marko Maras, Co-fondatore della data management platform del Gruppo Digitouch, «Da questo punto di vista l’accordo rappresenta una grande opportunità per entrambe le parti. Audiens avrà accesso alle agenzie e agli inserzionisti che pianificano con The Trade Desk e questi avranno accesso a dati italiani di qualità per migliorare le performance delle loro campagne» conclude Maras.

Questo accordo conferma la strategia di Audiens di collegarsi alle principali DSP internazionali e segue alle collaborazioni già strette con Adform, AppNexus, DoubleClick e Adobe.

The Trade Desk: fatturato in crescita del 78%, trainato da mobile e native

The Trade Desk ha pubblicato la trimestrale relativa al periodo ottobre-dicembre 2016.

La demand-side platform dichiara di aver superato un miliardo di dollari di spesa pubblicitaria lorda sulla sua propria piattaforma l’anno passato. Il fatturato è cresciuto del 78% ad oltre 200 milioni di dollari, con 75 milioni di utili.

Nel bilancio si parla espressamente di crescita delle offerte omnicanale. Nel 2016, le campagne display hanno costituito per la prima volta meno della metà dei ricavi di The Trade Desk.

D’altra parte, gli introiti da in-app e video mobile sono cresciuti rispettivamente di circa il 400% e il 300% anno su anno. Per quanto riguarda la spesa in pubblicità nativa, essa ha subito un’impennata pari al 700% rispetto al trimestre precedente. Infine, si è registrato un raddoppiamento  della spesa per il business della televisione connessa rispetto allo scorso trimestre.

Rocket Fuel sceglie AudienceX per il supporto a PMI e agenzie indipendenti

Prosegue la ristrutturazione di Rocket Fuel. La società di Programmatic ha annunciato di aver affidato ad AudienceX la gestione di una specifica categoria di clienti, ovvero le piccole imprese e le agenzie indipendenti.

Tipicamente, spiega MediaPost, appartengono a questo segmento operatori che non spendono oltre 250 mila dollari all’anno.

Revee Benaron, Ceo di AudienceX, ha dichiarato che l’agenzia di performance marketing multicanale ha lavorato con Rocket Fuel per oltre un anno in ambito PMI. L’accordo, valido solo per l’America, prevede una condivisione dei ricavi e una retribuzione per la società calcolata in base ai CPM.

AudienceX fungerà da canale principale per l’erogazione dei servizi di acquisto, vendita e di gestione di questi clienti, che continueranno ad utilizzare la demand-side platform di Rocket Fuel.

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