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La strategia pubblicitaria di Facebook, tra ricavi in crescita e investimenti in tecnologia

Più 64%: questo l’incremento dei ricavi pubblicitari messo a segno da Facebook nel terzo trimestre dell’anno fino a raggiungere i 2,96 miliardi di dollari.  Nello stesso periodo la società ha mostrato di voler puntare molto sulla tecnologia per l’advertising. Fra il 1 luglio e il 30 settembre infatti Facebook ha annunciato l’acquisizione della piattaforma video LiveRail, rafforzato il suo Facebook Audience Network e lanciato una soluzione cross-device basata sul suo rinnovato ad server Atlas.

Sheryl Sandberg (nella foto), chief operating officer, ha spiegato che l’interesse dell’azienda verso la tecnologia  per l’advertising è dovuto in particolare alla necessità di trovare strumenti più efficaci per il mobile. “Investiamo in tecnologia per una semplice ragione – ha detto -. I consumatori si tanno rivolgendo rapidamente al mobile e l’industry dell’advertising non sta tenendo il passo. Gli investitori non hanno ancora trovato una maniera efficace per distribuire le inserzioni e misurare il loro ritorno sul mobile. Le attuali soluzioni funzionano bene per una persona con un solo device, specie se è un pc, e per le vendite che avvengono online. Ma oggi le persone spesso possiedono molteplici device e ancora effettuano molti acquisti nei negozi fisici”.

Il forte interesse manifestato dalla coo si spiega col fatto che è proprio il mobile a trainare la crescita, incidendo per il 66% dei ricavi pubblicitari nel terzo trimestre, una quota in aumento rispetto al 62% del trimestre precedente e al 49% dell’anno precedente. Gli utenti attivi per mese (Mau-monthly active user) sulla piattaforma sono 1,35 miliardi, in crescita del 14%, stesso tasso di un anno fa, mentre è più rapida la crescita di quelli in mobilità, +29%, fino a quota 1,12 miliardi. Gli utenti attivi al giorno sono stati 864 milioni in media a settembre 2014, con un incremento del 19% anno su anno; quelli da mobile hanno raggiunto i 703 milioni, +39%.

Il chief financial office David Wehne ha preannunciato massicci investimenti per il 2015, specie in tecnologie innovative, e un conseguente deciso aumento delle spese: sta qui forse il motivo per cui, dopo la presentazione della trimestrale, a Wall Street il titolo ha perso quasi il 10%.

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