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Talks Media lancia una data management platform dedicata all’intrattenimento

Talks Media, concessionaria esclusiva di Everyeye.it, portale italiano per gli appassionati di videogiochi, e Gamestop.it, sito del primo rivenditore italiano in ambito videoludico, presenta al mercato una data management platform focalizzata sull’intrattenimento, aprendo nuove possibilità di targeting, segmentazione dell’audience e modalità di acquisto agli inserzionisti del settore videogiochi, cinema/serie tv e tecnologia.

Il prodotto, che si aggiunge alle attività di vendita di spazi pubblicitari da parte della concessionaria, è stato progettato da Talks Media con il supporto tecnologico di Weborama. La DMP, già operativa, consente di disporre di tutti i dati di navigazione degli utenti di Everyeye.it e Gamestop.it e permette il presidio di un pubblico esigente, alto spendente e sempre più ampio.

Questi sono alcuni dei KPI rilevati sui profili dei videogiocatori e disponibili agli investitori:

  • Hardware e piattaforme di gioco
  • Software con marchi, PEGI, piattaforma di riferimento, genere e classificazione
  • Prezzo software/hardware
  • Azioni compiute durante la navigazione (condivisioni, sondaggi, visione di trailer, ecc.)
  • Acquisti online di prodotti videoludici fisici e/o digitali, adesioni a promozioni o scambio in usato

La prossima fase nell’implementazione della soluzione sarà un’ulteriore qualifica del database attraverso l’incrocio dei dati basati sui cookie con i profili dei clienti contenuti nei CRM dei due editori. Tutti i dati saranno raccolti in maniera anonima ed in ottemperanza alle vigenti normative sulla privacy.

“Grazie alla collaborazione dei nostri editori e del partner tecnologico credo che stiamo per dare in mano agli inserzionisti uno strumento unico sul mercato, che permette di utilizzare dati su tutto il percorso di acquisto del videogiocatore italiano, dall’informazione sul prodotto al reale acquisto finale. Ci aspettiamo oltre 5.000.000 di cookie unici con una profondità e ricchezza di informazioni eccezionale grazie alla quantità e qualità dei dati dei due siti coinvolti. Credo che ragionare data-driven oggi sia necessario, soprattutto avendo a disposizione un patrimonio di dati di prima parte di questo valore, che credo rendano unica la nostra offerta nel panorama italiano”, commenta Emiliano Messeni, direttore commerciale di Talks Media.

“GameStop spinge ancora una volta l’acceleratore sulla tecnologia. Grazie alla DMP di Weborama, potrà fornire un servizio sartoriale ai propri clienti migliorando la qualità della relazione e la velocità di reazione. Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto finora e siamo certi che il futuro sarà ancora più roseo”, dichiara Alessandro Barchetti, Head of Digital di Gamestop.it.

“Siamo estremamente soddisfatti della collaborazione instaurata con dei partner così importanti nel panorama videoludico italiano. Il servizio di DMP sarà un’importante aggiunta per la nostra offerta commerciale, che poggia su un progetto editoriale, quello di Everyeye.it, in continua espansione: costruito con l’obiettivo di fornire un prodotto di infotainment incisivo e trascinante, ma soprattutto corretto, ai nostri utenti”, aggiunge Domenico Panebianco, Fondatore & CTO di Everyeye.it.

“Questo progetto ci rende particolarmente orgogliosi, sia perché è il frutto di un lavoro armonioso che unisce diversi operatori della filiera (un rivenditore, un editore, una concessionaria e ovviamente una data company come Weborama), sia perché mette in pratica quello che è sempre stato il nostro mantra, ovvero un approccio al marketing fortemente data-driven, che va a creare un enorme valore aggiunto per tutto il mercato. Valore che è immediatamente traducibile in termini di monetizzazione del dato ma anche e soprattutto di analisi, insight e ottimizzazione delle azioni di comunicazione in ottica sia di prospecting che di fidelizzazione”, conclude Roberto Carnazza, Country Manager di Weborama.

DMP, Oracle è ancora la più utilizzata dai marketer. Ma crescono Salesforce e The Trade Desk

La data management platform di Oracle continua ad essere la più riconosciuta e utilizzata dai marketer ma Salesforce prosegue la sua ascesa all’interno dell’industria del marketing tecnologico. Nella classifica stilata dal Programmatic Intelligence Q4 di Advertiser Perceptions, la DMP di Oracle si trova al primo posto per utilizzo e intenzione d’acquisto dei marketer ma è indietro per quanto concerne alcuni fattori rilevanti per i professionisti.

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Una posizione quasi “di rendita” ereditata dall’acquisizione di BlueKai, ha fatto notare ad Adexchanger Kevin Mannion, Chief Strategy Officer di Advertiser Perceptions, ma non inespugnabile visti i progressi fatti dalle piattaforme concorrenti.

I principali criteri tecnologici che, secondo la ricerca, orientano la scelta della DMP da parte degli inserzionisti sono: la scoperta di inventario pubblicitario, l’accesso gratuito ai CRM e la capacità di raccogliere i dati da file di registro e API.

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Per quanto riguarda il primo criterio, Oracle ha ottenuto una posizione bassa, MediaMath si è invece guadagnata la vetta della classifica. Risultati medi in termini di accesso ai dati per gli insight CRM, area in cui eccelle Adobe Audience Manager. Risulta terza nella raccolta dati, in cui domina la DMP di Salesforce. The Trade Desk ha ottenuto il posto più alto per la tipologia di analytics desiderati dai marketer: qualità delle valutazioni post-campagna, insight e raccomandazioni.

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Gli analytics di Oracle, secondo Advertiser Perceptions, sono stati superati anche in aree come l’identificazione e analisi cross-dispositiivo (MediaMath, Viant e The Trade Desk hanno conquistato il podio) impostazione e partecipazione a QA (i primi tre sono stati Salesforce, The Trade Desk e eXelate).

Nel complesso, emerge dal documento, Salesforce e The Trade Desk sembrano essere le data management platform con maggiore slancio.

alfemminile cresce grazie al programmatic e lancia la sua DMP proprietaria

Un team dedicato all’header bidding e al programmatic, i cui ricavi sono cresciuti in maniera esponenziale, e un’offerta creativa di progetti speciali che hanno l’obiettivo di comunicare in maniera significativa ai propri utenti. Sono questi i due fattori che hanno determinato la crescita di alfemminile nel 2017.

Lo scorso anno, l’automatizzazione ha rappresentato oltre il 25% delle entrate del sito, ha rivelato Elodie Binard, Programmatic Manager di alfemminile, una quota che, stando alle previsioni, si avvicinerà al 40% entro la fine dell’anno. «Nel 2017 siamo partiti con la nostra tecnologia proprietaria di header bidding, che ci permette di usare un numero illimitato di supply-side platform senza alcun problema di latenza del sito. Ora stiamo continuando a testare e ottimizzare le varie collaborazioni e i risultati sono già tangibili», ha dichiarato Binard.

Il sito a gennaio, si legge nella nota, festeggia i suoi 17 anni con risultati positivi, grazie agli investimenti che hanno portato alla creazione di una data management platform proprietaria, rilasciata il 15 gennaio.

alfemminile: un 2018 all’insegna dei dati

Il valore di alfemminile, prosegue la nota, sta nell’aver superato il concetto di target “donna” e di avere la capacità di considerarla nelle sue specificità e diversità. Oggi, grazie alla tecnologia,
la testata può condividere questo sapere con agenzie e clienti tramite la DMP: l’obiettivo è offrire ai clienti la possibilità di capire, diversificare, ampliare e raggiungere il proprio target profilato attraverso il programmatic, la display e le operazioni speciali.

Se il 2017 è stato un anno positivo all’insegna del programmatic, il 2018 sarà un anno all’insegna del dato, profilato e messo a disposizione dei clienti. Il gruppo Aufeminin, che dallo scorso dicembre è di proprietà di Tf1, si pone come obiettivo di quest’anno fornire dati di qualità e di rafforzare e amplificare la sua posizione come uno dei primi canali dedicati al mondo femminile a livello internazionale: «Stiamo lavorando sia a livello locale che a livello di gruppo su dei prodotti orientati a massimizzare la corrispondenza rispetto al target del cliente, attraverso soluzioni personalizzate e creative, com’è nel DNA di alfemminile», ha concluso la Programmatic Manager.

L’editore utilizza un’ampia gamma di supply-side platform per gestire la sua inventory, tra cui AppNexus, Rubicon Project, Smart, DoubleClick for Publishers, OpenX e Amazon.

DigiTouch vende Audiens a Bango per 2,5 milioni di euro

La prima importante acquisizione dell’anno nell’industria ad-tech riguarda direttamente il mercato italiano. DigiTouch ha infatti annunciato di aver siglato un accordo con Bango, società attiva nel mobile commerce, per potenziare la tecnologia di Audiens e accelerare la crescita e diffusione internazionale dei servizi di monetizzazione della customer data platform di DigiTuch.

I termini dell’accordo. DigiTouch concessionaria esclusiva per l’Italia di Audiens

In base all’accordo, DigiTouch SpA ha ceduto interamente la propria partecipazione rappresentativa del 66,8% di Audiens a favore di Bango, che a seguito della cessione contestuale degli altri soci ha acquisito una partecipazione complessiva di circa il 98.45%.

Per le sue quote DigiTouch riceve un controvalore di circa 2,5 milioni di euro in contanti e azioni e 500 mila warrants Bango, in modo da poter trarre beneficio dalla significativa crescita che deriverà dallo sviluppo commerciale e tecnologico di Audiens. Più nel dettaglio, DigiTouch ha ricevuto 1.001.970,44 milioni di euro in denaro, 354.030 azioni di Bango e 500.985 warrants. Bango rimborserà a DigiTouch SpA il finanziamento soci di 623.000 euro in un anno in 12 rate mensili a partire dalla data della chiusura.

L’accordo prevede che Bango investa più di un milione di euro nell’aggiornamento della piattaforma Audiens, per consentirne la distribuzione dei servizi di gestione dati in nuovi paesi. Inoltre, definisce che DigiTouch diventi il rivenditore in esclusiva della tecnologia della data management platform sul mercato italiano per tre anni, con la possibilità di poter offrirne i servizi ai propri clienti attuali e potenziali. In questo modo, DigiTouch continuerà a rappresentare Audiens sul mercato italiano e ne distribuirà la sua tecnologia, in linea con il proprio piano industriale presentato a novembre del 2017.

In aggiunta, si stabilisce che Bango presenti i servizi di marketing digitale del Gruppo DigiTouch ai propri clienti internazionali, interessati a pianificare campagne di pubblicità digitale avvalendosi delle competenze del Gruppo, in una logica di mutual partnership e di sviluppo di opportunità di cross/up selling, favorendo lo sviluppo del Gruppo DigiTouch su mercati dove ad oggi non è presente.

La piattaforma tecnologica di Audiens verrà integrata nella piattaforma mCommerce di Bango. Questo darà la possibilità alla piattaforma di accedere ai dati transazionali di oltre cento operatori di telefonia mobile collegati a Bango e di promuovere i propri servizi ai loro principali clienti, tra cui Google Play, Amazon, Samsung, Netflix e Microsoft.

Il fondatore di Audiens, Marko Maras, si unisce all’executive leadership di Bango. Opposte le reazioni del mercato alla notizia dell’accordo: Bango crolla alla borsa di Londra con una discesa del 12,67% mentre DigiTouch balza a Piazza Affari del 4,43%.

Forte spinta internazionale per Audiens

Paolo Mardegan, Ceo di DigiTouch Spa, parla della crescita a livello internazionale che avrò Audiens in seguito all’operazione: «Siamo entusiasti di combinare la nostra esperienza nel mercato del digital advertising con la forza della piattaforma di pagamenti di Bango. Siamo fiduciosi che questa partnership darà una forte spinta all’espansione internazionale di Audiens e che ci aiuterà a capitalizzare gli investimenti che abbiamo fatto negli anni passati. Questo accordo ci aiuterà a rafforzare la nostra posizione finanziaria netta mantenendo un forte interesse nelle opportunità di business che Audiens genererà all’estero. Continueremo a rappresentare Audiens sul mercato italiano e a collaborare con Bango con l’intento di permettere ai suoi clienti di beneficiare dei nostri servizi di marketing digitale in Italia, Stati Uniti e Asia».

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Ray Anderson

«Bango è rimasta colpita positivamente dalla tecnologia sviluppata dal team di Audiens all’interno di DigiTouch e ha visto una grande opportunità di estendere questa tecnologia su scala globale. Grazie a questo accordo i clienti di Bango, società come Supercell, Niantic, EA e Activision, potranno beneficiare sin da subito delle partnership che Audiens ha stretto con Adform, DoubleClick, AppNexus e The Trade Desk. Siamo lieti di dare il benvenuto al team di Audiens nella community mondiale di Bango. Siamo inoltre molto felici di entrare in partnership con DigiTouch, un vero leader e innovatore nel Mar-Tech e con il quale condividiamo l’utilizzo della tecnologia come strumento per migliorare il successo online», afferma Ray Anderson, Ceo di Bango Plc.

Secondo l’Equity Research realizzata da Progressive, il 40% degli app stores processa i pagamenti attraverso il credito telefonico utilizzando la tecnologia di Bango.

I dati di Audiens arrivano sulla piattaforma di marketing predittivo di Sizmek

Audiens ha stretto un accordo con Sizmek che permetterà agli inserzionisti di pianificare sulla piattaforma d’acquisto campagne pubblicitarie data-driven, usando segmenti di pubblico profilato presenti all’interno del catalogo della data management Platform del Gruppo DigiTouch.

I clienti di Rocket Fuel potranno quindi fruire di segmenti profilati in base a dati di terze parti resi disponibili dalla DMP. I parametri spaziano da sesso, età, residenza, nazionalità, tipo di piano telefonico, tipo di utenza attivata, metodologia di pagamento, potere di spesa fino a dati comportamentali sulla base di abitudini di navigazione o di acquisti online.

A loro volta i clienti di Audiens potranno inoltre attivare i dati di prima parte sulla demand-side platform di Rocket Fuel e avere così un nuovo canale attraverso cui pianificare campagne in programmatic.

«Siamo lieti di questa partnership con Rocket Fuel e felici di poter contribuire con la nostra offerta di segmenti profilati alla realizzazione di campagne targettizzate in modo puntuale ed efficace con un’ottimizzazione degli investimenti per i brand e percepite come messaggi interessanti da parte dei consumatori», afferma Marko Maras, co-fondatore di Audiens, «Grazie a questo accordo diamo inoltre ai nostri clienti la possibilità di attivare i loro dati nella piattaforma di Sizmek».

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Marko Maras, Co-fondatore di Audiens

«Integrando la DMP di Audiens nella nostra piattaforma di marketing predittivo, miglioriamo ulteriormente la nostra capacità di raggiungere le persone giuste nel momento migliore con il messaggio corretto. Questa novità permette ai nostri clienti di avere una visiona ancora più completa degli utenti e creare campagne estremamente targettizzate in grado di coinvolgere gli
utenti riguardo ad argomenti o prodotti in linea con i loro interessi, evitando così di “infastidirli”», commenta Enrico Quaroni, Managing Director Italia di Sizmek, «Questa partnership conferma l’impegno di Sizmek nell’offrire ad agenzie e marketer la soluzione più completa sul mercato, basata su avanzate tecnologie di intelligenza artificiale e moment scoring».

Nielsen potenzia la sua data management platform connettendola alle Smart tv

Nielsen integra i dati provenienti dalle smart tv raccolti dalla controllata Gracenote per potenziare il targeting, gli analytics sui consumatori e le capacità di misurazione della Data Management Platform proprietaria.

La DMP di Nielsen mette in connessione i dati di visione di Gracenote con un ampio spettro di dati della società di misurazione, dati di prima e terza parte al fine di elaborare insight specifici sul consumatore. Nello specifico, la controllata di Nielsen raccoglie in tempo reale i dati di visione delle Smart tv impiegando la tecnologia brevettata Automatic Content Recognition (ACR), implementata su più di 27 milioni di dispositivi fabbricati da otto marchi globali di elettronica di consumo.

La soluzione identifica programmi televisivi, film, pubblicità e videogiochi visti per poi fornire insight, incluso il numero di consumatori impegnati nella visione di un contenuto e le sintonizzazioni.

I clienti della DMP di Nilesen potranno applicare i segmenti dati in ambito personalizzazione dinamica degli annunci, gestione contenuti, programmatic, search, social, email, video, mobile e piattaforme over the top. Essi saranno anche in grado di raggiungere segmenti di utenti pre-costituiti o creare combinazioni personalizzate con oltre 60.000 segmenti disponibili disponibili nella Nielsen Marketing Cloud.

Audiens integra i dati raccolti dal sistema di pagamento di Onebip

Con l’obiettivo di ampliare la propria offerta di segmenti profilati, Audiens ha stretto un accordo con Onebip, uno dei principali sistemi di mobile payment attivo in oltre 50 paesi e collegato a più di 200 operatori mobili nel mondo, e ha integrato per la prima volta nella sua piattaforma i dati raccolti da un sistema di pagamento.

Onebip è una soluzione pensata per i micro pagamenti legati all’acquisto di prodotti e servizi digitali, quali giochi online, video, musica e incontri. A differenza di altri operatori, questa piattaforma offre la possibilità di effettuare pagamenti online appoggiandosi al credito telefonico, senza bisogno di essere associata a conti bancari o a carte di credito. Questa particolarità fa di Onebip una delle soluzioni più utilizzate dai dalla cosiddetta Generazione Z. Si tratta della prima generazione nativa digitale della storia, che copre una fascia di pubblico che va dai 6 ai 21 anni e che conta in Italia 8,6 milioni di utenti.

Grazie a questo accordo sarà possibile per i brand e le agenzie che pianificano campagne digitali all’interno dei canali supportati da Audiens (quali Adform, DoubleClick, AppNexus, etc.) attivare questi segmenti di pubblico in modo semplice e immediato.

«Siamo molto soddisfatti di questo accordo perché Onebip è il primo sistema di pagamento a cui ci integriamo e ci consente di elaborare dati in forma anonima relativi alle abitudini di acquisto online. Inoltre questa collaborazione ci apre le porte a segmenti di pubblico nuovi per la nostra piattaforma: la Generazione Z rappresenta il target del futuro, quello che nei prossimi anni influenzerà di più le strategie di digital marketing delle aziende. Disporre già oggi di dati su questo pubblico offre un ulteriore vantaggio competitivo alla nostra soluzione», afferma Marko Maras, co-founder di Audiens.

«Siamo convinti che la collaborazione con Audiens fornirà uno stimolo positivo alla nostra azienda: l’analisi in forma strutturata dei comportamenti e delle abitudini di acquisto è fondamentale per offrire un servizio sempre migliore ed ulteriormente customizzato sulle esigenze dei nostri utenti», Mauro Basilico, CEO di Onebip.

Le migliori DMP secondo Forrester

Ad una settimana dalla pubblicazione del rapporto sulle DSP, Forrester ha rilasciato un nuovo documento contenente le valutazioni delle principali data management platform sul mercato.

L’agenzia di ricerca ha recensito piattaforme progettate da undici differenti fornitori basandosi sulle caratteristiche di prodotto, sul grado di integrazione tra DMP e altre tecnologie per la pubblicità e il marketing e sulla previsioni strategiche di ogni società circa l’utilizzo futuro dei dati da parte dei clienti.

Le soluzioni etichettate come “leader” includono Salesforce DMP (ex Krux), Adobe Audience Manager, MediaMath, Nestar e Oracle DMP.

Nielsen, Lotame, KBM Group, Adform e Turn sono state considerate “strong performer”, mentre la neonata ADEX è rientrata nella categoria “contender”.

Le DMP prese in analisi nel rapporto Forrester sono utilizzate sia da editori sia da marketer, contano oltre 150 clienti attivi e hanno acquisito più di 50 clienti nel 2016.

GroupM, arriva in Italia [m]Platform. Giovanna Loi diventa Managing Director

Dopo il lancio globale a fine 2016, GroupM attiva [m]Platform anche in Italia.

La soluzione, definita un ecosistema di dati, tecnologie e competenze, è volta a offrire ai clienti della holding media di WPP una più approfondita conoscenza degli utenti, ottenuta combinando assieme centinaia di fonti di dati, siano esse online o offline, permettendo alle aziende di rintracciare e comunicare con il proprio target su tutti i canali media in maniera puntuale.

Dettagliatamente, [m]Platform mette il consumatore al centro partendo da un unico ID, appunto l’mP-ID. La piattaforma si propone di creare una visione unificata delle informazioni sull’utente per renderla azionabile sui diversi media e per misurare l’efficienza e l’efficacia della comunicazione attraverso una sua rilevazione puntuale. La tecnologia nasce dalla messa a fattor comune degli strumenti che GroupM ha sviluppato nel corso degli anni in ambiti dati, pubblicità digitale e analytics, unendo sotto un unico cappello i team di ingegneri e data scientist di Xaxis, Connect e Data&Analytics, con l’obiettivo di creare un’offerta semplificata e accessibile a tutti i clienti del Gruppo.

«In un mondo che ci vede oramai diventati tutti esploratori digitali, saltiamo repentinamente da un canale all’altro per informarci e confrontare i vari prodotti da acquistare: è sempre più difficile quindi rintracciarci con esattezza. Basti pensare che circa il 74% dei consumatori usa 3 o più canali per le proprie interazioni con gli inserzionisti. La chiave del successo è quindi coordinare l’integrazione tra i canali, riuscire a gestire l’ingaggio durante un sempre più articolato Consumer Journey e garantire una corretta esposizione pubblicitaria, misurandone puntualmente i risultati. Una buona strategia di marketing deve quindi saper integrare il “mondo digitale” e il “mondo fisico”: grazie alle nuove tecnologie che raccolgono e analizzano una mole di dati fino a poco tempo fa inimmaginabile, oggi questo è possibile», ha dichiarato Fides Tosoni, Chief Digital Transformation Officer di GroupM Italia, da oggi anche Executive Chairman di [m]Platform nel nostro Paese.

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Fides Tosoni, Chief Digital Transformation Officer di GroupM e Executive Chairman di [m]Platform in Italia

Il fulcro di [m]Platform: l’mP-ID

Solo in Italia, GroupM conta 70 milioni di IDs (1.1 miliardo a livello globale), ovvero i cookie e gli identificativi mobile che rappresentano digitalmente il consumatore e che registrano le interazioni eseguite. Questi identificativi digitali, gli mP-IDs, corrispondono a 26 milioni di persone – circa il 50% della popolazione italiana e più dell’80% degli utenti online. Essi, attraverso il riconoscimento cross-device dell’utente (che mediamente utilizza 2-3 device, che siano smartphone, tablet o pc – da cui ne derivano i 70 mio di IDs), opportunamente reso anonimo nel rispetto delle tematiche di privacy, definiscono il ritratto corrispondente alla persona: il suo profilo socio demografico; le tipologie di interessi storici, ricorrenti e predittivi; il tipo di device che utilizza; il profilo geo comportamentale dedotto dai luoghi fisici che frequenta e anche il profilo di consumo media o di acquisto. Essendo un ecosistema aperto, è inoltre integrabile con dati di terze parti, come ad esempio editori di siti verticali o siti e-commerce, utilizzati per arricchire la conoscenza sempre più specifica del nostro consumatore.

Questa tecnologia è integrata anche con Live Panel, ricerca proprietaria GroupM che coinvolge in Italia circa 8.000 mila individui, che consente di aggiungere informazioni su atteggiamenti di consumo e fruizioni media derivanti dal “mondo fisico ”. Gli mP-IDs sono racchiusi in mCore, la Data Management Platform, che nasce dalle solide e consolidate fondamenta di Turbine di Xaxis. Per supportare la creazione delle strategie saranno quindi disponibili strumenti di pianificazione media cross-canale, creatività dinamiche, sistemi di analisi e insight sul consumatore, di visualizzazione dati per avere informazioni sempre aggiornate in tempo reale e i modelli di attribuzione per misurare il ritorno sull’investimento, rilasciati nel corso del secondo semestre dell’anno.

In particolare, nell’ambito dei servizi di Business Intelligence, GroupM ha già rilasciato una suite di reportistica evoluta, che consente alle squadre di pianificazione delle agenzie di reperire velocemente benchmark di tutti i formati pubblicitari per concessionaria e tipologia di acquisto su tutte le principali metriche media, al fine di valutare le decisioni di acquisto e ottimizzare la spesa.

Stando a quanto riferito dal Gruppo, l’approccio consumer centric di [m]Platform porterà numerosi benefici ai clienti:

  • la creazione di un’unica audience per tutti i canali per avere un’affinità massima e riduzione della dispersione;
  • la possibilità di arricchire i dati per una maggiore conoscenza del consumatore;
  • l’impiego di tecnologie di machine learning per ottimizzare i risultati di business delle pianificazioni;
  • la reportistica sulla totalità del piano per una corretta attribuzione del budget speso e del ritorno sull’investimento.

[m]Platform in Italia e la nuova organizzazione di GroupM

La nuova organizzazione interna a GroupM offrirà servizi innovativi alle agenzie MEC, Mindshare, Mediacom e Maxus, e quindi ai loro clienti. Al cuore dell’operazione, un significativo rafforzamento strutturale, con la creazione di una nuova area dedicata ai servizi data-driven, accanto alla già operativa Xaxis e ai servizi digitali del Gruppo, con un potenziamento del team e delle competenze chiave.

Giovanna Loi, precedentemente Managing Director di Xaxis Italy, assume il ruolo di Managing Director di [m]Platform Italy. La nuova struttura si sintetizza in tre aree operative:

      • Data & Insight, il cuore nevralgico dei servizi di analisi consumer centric che vanno dalle Audience Discovery & Building, Analytics, Attribution Modeling, Data Visualization al Marketing Mix Modeling;
      • Service, l’expertise dei servizi a valore aggiunto, con la possibilità di scegliere quale attivare e con quale modello di costo, modulare e trasparente, in ambito Programmatic, Search, Social e Ad Operations;
      • Media, le soluzioni innovative offerte da Xaxis, Light Reaction e Plista in ambito Branding, Performance e Native advertising, che garantiscono risultati misurabili mettendo insieme dati, tecnologia e servizio in una soluzione all-inclusive che semplifica l’approccio ai clienti e ne garantisce gli outcome.

«[m]Platform rappresenta un nuovo modo di offrire servizi che mira a coprire la molteplicità delle esigenze dei nostri clienti. Centralità del consumatore, misurabilità ed efficacia sono le parole chiave che guidano la nostra mission. Analizzare il comportamento e gli interessi delle persone permette non solo di accrescere la qualità dell’esperienza pubblicitaria, ma anche di potenziare l’efficacia delle soluzioni di comunicazione. In un mondo in cui la scarsità del Dato non è più il problema, il vero valore aggiunto sta nella capacità di interpretarlo, misurarlo e renderlo “azionabile”. Grazie alle competenze chiave del Gruppo – ora in questa nuova veste sinergica e ulteriormente potenziata dalla tecnologia – possiamo dare ai nostri clienti la possibilità di realizzare campagne people driven anche al di fuori degli over-the-top per contattare efficacemente tutti i potenziali consumatori in tutti i contesti. È un’attività che va ben oltre il semplice media buying e campaign management e significa piuttosto fornire un servizio di consulenza che non può che andare di pari passo con la tecnologia e l’innovazione. È questa la natura della nuova area che ho l’onore di guidare», ha dichiarato Giovanna Loi, Managing Director di [m]Platform Italia.

«In un Paese, come è l’Italia, che vive di un duopolio media con protagonisti Tv e web, quest’ultimo è sempre più un mezzo imprescindibile all’interno delle strategie dei nostri clienti e ne sono la prova sia l’incremento costante della quota di investito sul digitale (rapportata a quella degli altri mezzi) sia lo sviluppo di soluzioni pubblicitarie, sempre più puntuali, portato avanti dai grandi player offline. La tecnologia sta cambiando e dettando nuove regole e la concorrenza è sempre più agguerrita e vasta – fornitori di tecnologia, consulenti, agenzie media e, naturalmente, le agenzie tradizionali. [m]Platform è la risposta – unica sul mercato – di GroupM: un potente approccio innovativo alla gestione dei dati in grado di offrire un importante vantaggio competitivo ai brand consegnando loro un ID univoco di riconoscimento dei consumatori – pari a 26 milioni di utenti connessi in Italia, raggiunti indifferentemente su smartphone, tablet o pc. La piattaforma riconosce un ID univoco, proprio come fanno Google, Facebook e Amazon, solo che non limitato ai singoli silos. Questa soluzione rappresenta quindi l’evoluzione verso l’agenzia del futuro, vista non solo come agenzia, ma come insieme dei servizi marketing che offriamo, guidati dai dati e integrati alla tecnologia», ha concluso Massimo Beduschi, Ceo e Presidente di GroupM per l’Italia.

Salesforce ribattezza Krux e avvia l’integrazione tra AI e DMP

Sei mesi dopo l’acquisizione di Krux, Salesforce ribattezza la data management platform con il nome di Salesforce DMP.

L’operazione di rebranding è stata resa nota da Tom Chavez, Co-fondatore e Ceo di Krux, in un articolo pubblicato sul blog della società fornitrice di servizi cloud e CRM dedicati alle imprese.

Ad oggi, secondo quanto riportato da Chavez, Salesforce DMP interagisce con oltre 3 miliardi di browser e dispositivi, supporta più di 200 miliardi di attività di raccolta dati, elabora oltre 5 miliardi di rapporti CRM e dirige circa 200 milioni di esperienze utente personalizzate.

Nello stesso articolo, è stato anche annunciato l’avvio di Salesforce DMP Einstein Segmentation, una soluzione che permette ai marketer di utilizzare il machine learning per rilevare le molteplici identità digitali esistenti all’interno del loro bacino d’utenza.

L’utilizzo di Einstein AI, che si aggiunge ai dati unificati sul consumatore provenienti da fonti di prima e di terza parte, ci permette di determinare, attraverso algoritmi, le “personas” che meglio definiscono l’audience di un brand. Adesso le aziende possono personalizzare il proprio marketing e raggiungere gli individui con un messaggio personalizzato, piuttosto che lanciare un messaggio retargeting generalizzato su una pagina web”, ha scritto Chavez.

Salesforce DMP Einstein Segmentation si aggiunge alle soluzioni e agli aggiornamenti sviluppati in seguito all’integrazione di Krux. Già a dicembre dello scorso anno, infatti, la società aveva potenziato la propria Marketing Cloud sfruttando le tecnologie e i dati proprietari della DMP.