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Crescono i contenuti sul Dark Social: condivisioni sempre più private

Secondo una ricerca di RadiumOne, oltre tre quarti dei contenuti provenienti da editori o marketer sono condivisi attraverso il Dark Social, contro l’esiguo 23% corrispondente a quanto pubblicato sui canali pubblici dei social network.

Gli operatori stanno cominciando a realizzare il valore della presenza sui mezzi che non possono necessariamente controllare o misurare facilmente, come Whatsapp e Facebook Messenger. Questo fenomeno potrebbe essere indicativo di un cambiamento nelle abitudini degli utenti, o almeno di una parte di loro, i quali stanno abbandonando conversazioni e condivisioni pubbliche per migrare verso canali di comunicazione diretta e privata, come suggerisce un altro documento sul tema pubblicato da SimilarWeb. I benefici di questa pratica sono chiari secondo RadiumOne, con l’80% dei clickback mobile registrato sui Dark Social.

“Il Dark Social è una porzione dell’universo della condivisione. Questa fonte di dati su intenzioni ed interessi è particolarmente potente quando si parla di mobile, dove avviene la maggior parte delle interazioni con i contenuti condivisi”, ha dichiarato Rupert Staines, Managing Director per l’Europa di RadiumOne, “L’opportunità per i marchi è quella di tracciare, raccogliere e attivare questi preziosi segnali per connettere i loro investimenti in media owned e earned con l’efficacia dei media paid”.

Gli ultimi dati forniti dall’azienda di Programmatic mostrano che globalmente, l’84% di tutte le attività di condivisione sta avvenendo fuori dai social network pubblici, eppure, secondo eMarketer, oltre il 90% degli investimenti in marketing social è stanziato sui social network pubblici.

“Una delle ragioni per cui gli investimenti non rispecchiano queste evidenze è che fino a poco tempo fa gli operatori non hanno saputo sfruttare il comportamento di condivisione sul Dark Social”, ha aggiunto Staines, “I molti canali e piattaforme che i consumatori utilizzano per condividere le cose che per loro sono importanti, e il comportamento relativo, si stanno evolvendo giorno dopo giorno. Sta diventando sempre più complesso e difficile per i marchi mantenere il passo veloce dei consumatori”.

RadiumOne ha aggregato e analizzato le azioni di 940 milioni di utenti che hanno condiviso contenuti da fonti in cui è utilizzato il software di condivisione proprietario.

Programmatic buying, dai big data al mobile: i workshop di RadiumOne allo IAB Forum 2015

RadiumOne, dopo l’annuncio ufficiale del suo arrivo in Italia (leggi l’articolo dedicato), parteciperà allo IAB Forum 2015 con quattro workshop in cui si affronteranno le tematiche più attuali ed innovative che stanno caratterizzando il mercato del  programmatic buying.

Advertiser e publisher saranno i protagonisti del dibattito aperto sul programmatic, mentre Frédéric Bellier, managing director SEMEA di RadiumOne, ne esplorerà le più recenti ed importanti tecnologie in un intervento in plenaria.

«Cercheremo di far conoscere RadiumOne da più punti di vista, per questo faremo quattro workshop su buona parte dei temi su cui la nostra tecnologia può dare un contributo: social, big data, mobile e programmatic», dichiara Dario Caiazzo, managing director Italy di RadiumOne.

Ecco gli appuntamenti in ordine cronologico. Il 1 dicembre alle 14.15, in Sala Amber 3, si terrà “Che cos’è il dark social e come utilizzarlo in una strategia programmatic“, con Mattia Stuani, sales director Italy di RadiumOne, affiancato da Rupert Staines, managing director Europe di RadiumOne. Alle 15, in Sala Amber 8 è la volta di “Come amplificare e attivare in programmatic i dati raccolti da diversi touchpoint“, con Stuani e Michele Gentile, head of digital.

Il 2 dicembre alle 14.00, in Sala Brown 3, è in programma “50 sfumature di programmatic: le sfide, i falsi miti e le ultime tecnologie dal punto di vista degli advertiser e dei publisher” con Dario Caiazzo, Alessandra Marinacci, senior brand marketing manager di PUIG e Andrea Terzaghi, sales director di NetMedia Europe, per terminare alle 15 in Sala Amber 4 con “10 suggerimenti per sfruttare al meglio il mobile programmatic“, con Caiazzo e Sara Buluggiu, country manager Italy & sales director Southern Europe di Rubicon.

«Questi incontri mostreranno come i brand possono elevare la pianificazione data-oriented ad una strategia più taylorizzata e qualitativa, sfruttando ulteriori dati proprietari di prima parte basati su engagement e comportamenti di condivisione degli utenti uniti a una tecnologia che consente di attivare in tempo reale i dati raccolti per campagne di retargeting e di amplificazione dell’audience», commenta Stuani.