Main partner:

Jobs

Zimmermann, AdUX: «GDPR? Concentriamoci sul contesto scelto dal consumatore»

Il GDPR avrà realmente un effetto decisivo sulle opportunità di business di chi opera nella pubblicità digitale? Secondo Cyril Zimmermann, CEO di AdUX, non più di tanto.

«Il GDPR è sicuramente un’azione utile per tutti i settori, ma non cambierà molto per quanto riguarda le opportunità di business perchè l’utente, ad oggi non ancora adeguatamente informato su questa tematica, accetterà di donare il consenso al trattamento dei suoi dati senza porsi troppe domande», ha dichiarato il manager, intervenuto oggi all’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano.

Conseguenze o non conseguenze, resta di fatto che l’entrata in vigore del regolamento europeo ha ultimamente spaventato parecchio il mercato: «I player hanno dimostrato un certo timore verso l’introduzione di questa normativa europea perchè ogni cambiamento porta con sè un po’ di paura, basti pensare alle reazioni che ci furono qualche anno fa con l’ingresso del Real Time Bidding. È giusto che si vada in questa direzione, che il mercato dell’adv sia sempre più regolato, ma è anche vero che il settore ritroverà il suo equilibrio in breve tempo superato questo primo momento di cambiamento».

Un equilibrio in cui potrebbero trovare spazio nuove forme di targeting, meno invasive per l’utente, come quello contestuale. Qualcosa su cui AdUX ha già iniziato da tempo a focalizzarsi: «Quello che stiamo facendo in AdUX da 4 anni è di concentrare la nostra attenzione sul contesto scelto dal consumatore. Analizziamo dunque l’environment in cui l’utente agisce, non l’utente stesso. Il contesto è il punto chiave per profilare adegutamente le audience e realizzare campagne non invasive e soprattutto coerenti con l’interesse del target».