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SpotX lancia i Curated Marketplace per il programmatic video

L’evoluzione programmatica del mercato pubblicitario è pronta a trasformare anche il settore della video adv con l’introduzione di marketplace sempre più costruiti attorno alle esigenze dell’inserzionista. Da qui l’introduzione di tool per la misurazione della viewability, delle audience e delle performance dei vari device.

La piattaforma SpotX per il programmatic video, annuncia ufficialmente il lancio del “Curated Marketplace“, variante dei private marketplace specificamente costruita per rispondere alle esigenze dei brand e per aiutare gli editori a valutare le offerte private.

I Curated Marketplace sono realizzati con gli inventari video di più editori raggruppati sulla base di un pubblico comune, oppure di categorie di contenuti, profili demografici o obiettivi di performance come la viewability. Il marketplace viene presentato all’acquirente con un unico Deal ID, aumentando l’efficienza per editori e brand.

Questo nuovo marketplace combina la trasparenza e la sicurezza del private marketplace con la scalabilità propria dell’open market, come sottolinea Alex Merwin, vp Global Programmatic Demand di SpotX. «Dal lancio dei Curated Marketplace sei settimane fa, i media negoziati globalmente al di fuori dell’open market di SpotX sono passati da zero a oltre il 15% del totale lordo», afferma Merwin. «Quando parli con i responsabili delle agenzie che decidono di acquistare su marketplace privati, ti rendi conto che è molto difficile scalare le esecuzioni dei media basate su Deal ID. Raggruppando l’inventario in un unico “curated marketplace” sulla base dei KPI di un acquirente, di fatto neutralizziamo i rischi che le sfide poste da uno specifico editore creino attriti quando si scalano acquisti sui private marketplace».

Inoltre, i curated marketplace garantiscono maggiore chiarezza agli editori per quanto concerne le esigenze di chi acquista spazi media programmaticamente. I Deal ID che rappresentano i curated marketplace sono “sempre attivi”, per cui quando l’inventario di un editore risponde ai requisiti, possono sollecitare l’acquirente a prenderlo in considerazione e, dunque, generare una fonte incrementale di domanda programmatica.

A nostro avviso, la maggior parte degli editori aggiungerà i curated marketplace alle proprie strategie di vendita programmatiche per sfruttare il vantaggio che stanno generando in termini di efficienza e domanda aggiuntiva.

«Per ottimizzare realmente il rendimento, gli editori stanno abbinando il meglio delle varie soluzioni della famiglia del trading programmatico, deal diretti programmatici, private marketplace, open market e, ora, curated marketplace», aggiunge Merwin.