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Programmatic Audio, Adobe punta sulla personalizzazione degli annunci

Adobe ha lanciato la sua offerta di Programmatic Audio lo scorso anno, e nel tempo ha visto crescere significativamente la domanda, soprattutto tra le aziende del mondo retail e di beni di consumo. Adesso, per la società è giunto il momento di arricchire questa offerta dal punto di vista creativo.

Lo farà grazie a un accordo, appena annunciato, con A Million Ads, player specializzato nell’ottimizzazione dinamica della creatività in campo digital e programmatic audio.

Grazie all’integrazione con gli strumenti di questa società, Adobe potrà infatti adesso offrire ai propri clienti che investono sul programmatic audio nuove possibilità di personalizzazione delle loro campagne. Una volta che Adobe avrà eseguito l’acquisto di un annuncio in programmatic audio, A Million Ads provvederà a personalizzare il messaggio creativo, etichettando differenti versioni della campagna in base a localizzazione, dispositivo dell’utente e altro tipo di dati di terze parti, come le previsioni meteo, per erogare il messaggio più rilevante per ciascun utente.

«Siamo capaci di capire a grandi linee dove si trova l’utente, com’è il tempo lì, se la persona ha già visto la campagna e che tipo di dispositivo sta utilizzando – ha spiegato Steve Dunlop, founder e CEO di A Million Ads -. Usando queste informazioni, possiamo personalizzare l’annuncio rendendolo specifico per ciascun individuo».

PHD lancia Engine, nuova unit per l’adv data-driven di Volkswagen

PHD ha annunciato il lancio di Engine, una nuova unit nata e progettata per il marchio automobilistico Volkswagen e dedicata alla pubblicità data-driven.

Il suo obiettivo, spiega l’agenzia in una nota, sarà quello di “valorizzare” per il brand “l’enorme mole di dati anonimi generati dai consumatori che cercano auto online”, per consentire a Volkswagen di “offrire contenuti rilevanti agli utenti durante il loro customer journey digitale che li porterà all’acquisto dell’auto”.

La unit sarà operativa a livello globale a partire dal quarto trimestre di quest’anno, e riunirà esperti delle agenzie di Omnicom Media Group – oltre a PHD, anche Annalect e Adylic – per supportare le technical operations, la costruzione delle audience, le creatività dinamiche e il reporting delle performance.

I team che lavoreranno in Engine saranno ospitati in quattro hub regionali, a Londra, New York, Singapore e Miami, e supporteranno i brand locali di Volkswagen e i team programmatici di PHD che si occuperanno della gestione delle campagne a livello locale. “Engine garantirà l’eccellenza operativa per i mercati locali – spiega PHD nella nota – e offrirà una soluzione programmatic end-to-end che include la raccolta e la gestione dei dati, la creazione dell’audience, la creatività dinamica, activation e measurement“.

Hub e team locali saranno focalizzati nell’incrementare l’efficacia e l’efficienza economica di tutti i KPI legati ai comportamenti digitali dei consumatori. Alcuni test già condotti da PHD in Italia, Francia e Spagna sul progetto Engine hanno evidenziato un aumento di efficacia ed efficienza del 30-300%.

«Oggi, nell’iter che porta all’acquisto di un’auto, la “vendita” è online mentre l’affare viene finalizzato in concessionaria. I consumatori cercano le auto online, generando così un’esplosione di dati che ci fornisce un’opportunità unica di offrire loro dei contenuti più pertinenti e coinvolgenti che rispondano ai loro bisogni in ogni fase del percorso di acquisto – spiega Oliver Maletz, Global Head of Communications and Media VW-Brand -. Engine fornirà ai nostri team locali l’esperienza per massimizzare l’efficacia e l’efficienza dei dati a pagamento, portando le comunicazioni di marketing attraverso video online, display, search e social. In sostanza, ci consente di raggiungere rapidamente i risultati che abbiamo raggiunto in alcuni mercati».

«Questo è un grande passo avanti sia per PHD che per Volkswagen – aggiunge Paul Hawkey, PHD Global Business Leader per Volkswagen -. Creando questi team unici localizzati con competenze tecniche, di analisi dei dati e creatività, PHD e Volkswagen possono sfruttare appieno i programmatic media e il panorama tecnologico per ottenere risultati migliori».

Rocket Fuel: raggiungere gli utenti nel momento giusto non basta, serve la giusta creatività

Oggi, grazie all’intelligenza artificiale, i professionisti del marketing possono consegnare le pubblicità migliori alle persone giuste nel momento adatto. Tuttavia, spesso si concentrano sul “chi” e “dove”, perdendo di vista il “cosa”.

Howard Gossage, teorico dei media e uno dei più importanti esponenti dell’era “Mad Men”, dichiarò: “Nessuno legge le pubblicità. Le persone leggono quello che gli interessa. A volte si tratta di una pubblicità”. I problemi dell’industria pubblicitaria degli anni ’50 e ’60 sono ancora attuali: come raggiungere le persone giuste nel momento migliore col messaggio adatto? Il panorama attuale basato sul bidding porta spesso a perdere di vista questa domanda fondamentale.

Nonostante la rivoluzione portata dal programmatic, troppe pubblicità raggiungono ancora l’obiettivo sbagliato e comunicano il messaggio o il prodotto errato. Tuttavia, esiste una soluzione: l’intelligenza artificiale, capace di prendere migliaia di decisioni ogni millisecondo sulla base di dati nuovi e rilevanti, aiutando i marketer a ottenere risultati migliori e mostrare pubblicità più coinvolgenti e mirate agli utenti.

Oltre a essere professionisti del marketing, noi di Rocket Fuel siamo anche clienti e sappiamo cosa significhi ricevere pubblicità non pertinenti, che preferiamo ignorare. Il 91% dei consumatori dichiara che le pubblicità sono più intrusive oggi rispetto a due anni fa. Questo significa che le persone spesso notano le pubblicità ma solo per motivi negativi. Abbiamo tutti gli strumenti per migliorare la situazione ma molti dati della navigazione degli utenti – come la cronologia delle ricerche, i social visitati e molto altro – sono ancora poco o per nulla utilizzati. Il risultato, come sappiamo, sono campagne maldestramente targettizzate che non riescono a raggiungere l’audience desiderata.

Per permettere ai marketer di proporre agli utenti il giusto prodotto nel modo migliore, le piattaforme self-service odierne offrono quelle che vengono chiamate “creatività dinamiche”: grazie all’automazione intelligente è possibile creare AD in 36 dimensioni e formati pubblicitari, coprendo tutti i principali dispositivi, senza bisogno di intervento umano. Inoltre, il processo di dynamic creative optimisation (DCO) seleziona il prodotto – o la combinazione di prodotti – che ha maggiori probabilità di avere successo, veicolandolo con la pubblicità migliore nel momento adatto.

L’intelligenza artificiale effettua le proprie scelte sulla base delle abitudini di navigazione dell’utente ma in modo predittivo, evitando di mostrare un prodotto già acquistato. In questo modo è possibile migliorare il costo per acquisizione del 46%.

L’utilizzo degli adblocker è in rapida crescita ma gli utenti non sono così contrari alle pubblicità come può sembrare: secondo una ricerca condotta da HubSpot, il 77% delle persone preferirebbe filtrare le pubblicità invece di bloccarle completamente. Mostra a un utente un prodotto che non gli interessa e lo ignorerà, ma se trovi il prodotto giusto le possibilità di conversione aumenteranno immediatamente.

Rocket Fuel amplia la piattaforma self-service e lancia Top Insights

Rocket Fuel amplia la sua offerta self-service permettendo ai suoi clienti di utilizzare in autonomia gli strumenti Dynamic Creative e Native. I marchi possono così progettare, personalizzare e veicolare campagne con creatività dinamiche all’interno della demand-side platform della società ad-tech, che la scorsa settimana è stata acquisita da Sizmek per 145 milioni di dollari.

In particolare, sfruttando la tecnologia SmartGrid, Dynamic Creative consente ai marketer di creare pubblicità in maniera flessibile e automatica, con 36 dimensioni e formati a disposizione. Gli annunci realizzati con questa soluzione, che impiega gli algoritmi di Intelligenza Artificiale di Rocket Fuel, sono altamente targettizzati e composti in tempo reale sulla base delle abitudini di navigazione future dei consumatori. Dynamic Creative è attualmente disponibile sia in modalità self-service che gestita.

Rocket Fuel ha anche lanciato, dopo una fase beta di circa un mese, lo strumento Top Insights, che offre ai clienti grafici ed elementi visivi utili a misurare l’impatto degli attributi comportamentali e contestuali sulle prestazioni di una campagna. Il prodotto si aggiunge all’esistente suite di insight offerta dalla società.