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IAB Italia sul GDPR: per il consenso si può usare “qualsiasi interazione con la pagina web”

Qualsiasi interazione con la pagina web” – quindi anche lo “scroll” – può essere utilizzata dagli editori per l’acquisizione del consenso esplicito dell’utente all’invio di pubblicità personalizzata. E’ quanto sostiene IAB Italia, che alla luce della grande confusione che regna su questo tema dopo l’entrata in vigore del GDPR ha deciso di esplicitare agli associati la propria posizione, avvalorata anche dal parere dello studio legale.

Secondo l’Associazione, che rappresenta la filiera dell’advertising online, di per sé la corretta adozione dell’attuale “Cookie Law” (basata sulla raccolta del consenso tramite il banner dell’ “informativa breve”) “consente agli operatori italiani di agire già nel pieno rispetto della Direttiva Europea 2009 sulla e-Privacy, in linea con le indicazioni del GDPR, e quindi di fatto non sarebbe necessario adottare alcun ulteriore strumento per essere legalmente inattaccabili”.

Ciò premesso, prosegue IAB Italia, “qualora un operatore italiano si trovi nelle condizioni di dover adottare un tool di acquisizione/gestione/condivisione del consenso per richiesta (o imposizione) dei propri partner internazionali” il suggerimento è quello di “adottare il Consent Framework di IAB Europe, adattandone l’acquisizione del consenso all’impostazione che il Garante italiano aveva già introdotto nel 2015 con la “Cookie Law” (qualsiasi interazione con la pagina web vale come consenso esplicito dell’utente)”.

Questa impostazione, osserva l’associazione, consente di “mantenere i vantaggi della flessibilità concessa dall’attuale “cookie law” nella raccolta del consenso, rispondendo alle richieste dei partner internazionali attraverso il Framework”.

Nella comunicazione inviata agli Associati, IAB Italia ribadisce poi “il proprio fermo supporto al Transparency & Consent Framework di IAB Europe, quale migliore soluzione presente sul mercato per una gestione condivisa dei consensi degli utenti”.

GDPR, Clickio lancia il suo Consent Tool, compatibile con Google Ad Exchange

Clickio lancia il suo strumento per la gestione dei dati conformi al nuovo regolamento europeo, il GDRP, che entrerà definitivamente in vigore il 25 maggio.

La soluzione, che si chiama Clickio Consent Tool, aderisce al Transparency and Consent Framework rilasciato da IAB e ha il vantaggio rispetto ad altri strumenti analoghi di offrire la completa integrazione con i codici di Google Ad Exchange – AdSense.

Clickio Consent Tool è stato creato per rispondere all’esigenza dei publisher che fanno fatica a trovare maggiori informazioni su come mettersi in regola con la normativa. Lo strumento non consente soltanto ad editori di ottenere in maniera semplice il consenso dei consumatori all’uso dei loro dati, ma semplifica il salvataggio di tali consensi in maniera sicura e soprattutto si integra automaticamente con i tag di Google AdSense, AdX, DFP e con tutti i fornitori che supportano lo IAB Transparency & Consent Framework.

Tale integrazione permetterà secondo le funzionalità dei demand partner di mostrare o non mostrare annunci personalizzati.

L’interfaccia gestionale del Clickio Consent Tool permetterà ai publisher di modificare il messaggio usato per raccogliere il consenso, e mette a loro disposizione un pannello statistico dove si potranno misurare il numero totale di consensi ottenuti, l’ammontare dei consensi e dei rifiuti, la quantità di pop up abbandonati.

Clickio-Consent-tool
Un’immagine dell’interfaccia