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UpStory cresce. Claudio Vaccaro: «Quest’anno l’integrazione di una DMP per valorizzare i dati»

Dopo avere chiuso il 2016 con un raddoppio del fatturato grazie anche a partnership di successo con editori premium, UpStory, la piattaforma di native advertising ideata e creata da BizUp, punta a un ulteriore raddoppio nel 2017, «grazie all’introduzione di sempre nuovi formati», ci spiega Claudio Vaccaro, Ceo di UpStory, che per l’anno in corso anticipa anche un’altra novità: «L’integrazione di una DMP per valorizzare i dati».

Sempre a proposito di novità e di formati, la piattaforma native ha appena lanciato il sesto formato della sua famiglia di soluzioni in-article ed in-feed.

Si chiama UpImage (in basso un’immagine del formato, ndr) e utilizza le immagini presenti negli articoli (un bacino potenziale enorme e attualmente non sfruttato a livello pubblicitario) consentendo all’advertiser l’inserimento al loro interno di un rich media in overlay e offrendo la possibilità di sperimentare molteplici declinazioni creative, da animazioni a video e tanto altro.

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UpImage, precisa UpStory, segue la logica di valorizzazione del contenuto e di pianificazione contestuale, da sempre punti-chiave dell’offerta nativa del network UpStory, che oggi conta oltre 200 milioni di impression erogabili mensili grazie a brand premium come The Post Internazionale, Il Giornale, Ansa, Tiscali, Gambero Rosso e tanti altri.

Proprio The Post Internazionale è stato il primo editore a sperimentare il formato nei suoi articoli. Questo il commento di Giulio Gambino, Editor in Chief della testata: «Siamo molto soddisfatti di contribuire al crescere dell’onda nativa. UpImage ci permetterà di valorizzare un contenuto editoriale, le foto, creando delle revenues incrementali fino a ieri non possibili».

Le modalità di acquisto del nuovo formato saranno invece trasversali. Come ci spiega Claudio Vaccaro, Ceo di UpStory, «UpImage nasce grazie al nostro team di sviluppo interno ed è il sesto di una famiglia di formati in-article ed in-feed. Sarà pianificabile in modalità di reservation classica e in programmatic, grazie alla nostra SSP».

Con il lancio di UpImage, Upstory continua quindi a proporre innovazione confermando la crescita commerciale e di prodotto ottenuta negli ultimi mesi. L’offerta, partita nel 2015 e quindi arricchita con formati come UpVideo, UpSlide UpContent e UpFeed, compone un paniere completo di prodotti pubblicitari fondati sul contenuto e rispettosi dell’utente, che consentono agli inserzionisti il raggiungimento di obiettivi diversi, dal branding alla performance.

UpStory lancia 3 formati nativi e si apre al Programmatic

UpStory, la piattaforma creata da BizUp che in pochi mesi si è già imposta come uno dei principali network italiani di native advertising e influencer marketing, si avvia a chiudere un 2016 in rapida espansione.

Grazie infatti alle relazioni strette in meno di un anno con alcuni dei principali publisher italiani, tra cui spiccano il network di Veesible (Tiscali, Ansa, GameSurf, Gianluca Di Marzio) e Condé Nast (Wired, GQ, Vanity Fair), oggi il network può contare su più di 100 siti premium e 4.000 blogger e social influencer, fondamentali per ottenere la massima amplificazione dei contenuti pubblicitari o editoriali dei brand.

Dopo il lancio nel 2015 della piattaforma per la pianificazione di sponsored post e nel 2016 dei formati nativi in-feed e in-text, l’offerta di UpStory si completa oggi con nuovi formati (UpSlide, UpVideo e UpCube) progettati per conquistare la massima attenzione ed engagement, rispettando l’esperienza di navigazione degli utenti (in particolare su mobile).

L’apertura di UpStory al programmatic completa l’offerta commerciale e consente di valorizzare ulteriormente le circa 120 milioni di impression erogabili ogni mese, in continua crescita.

Leggi l’articolo completo su Engage.it.

Davide Schioppa, nuovo Sales Director di UpStory: “Programmatic combinato al Native per imporci sul mercato”

Davide Schioppa è il nuovo Sales Director di UpStory, la piattaforma di native advertising sviluppata da BizUp che consente l’amplificazione di branded content su un network di oltre 4.000 siti premium, vertical blog e social influencer.

Schioppa sarà responsabile della definizione delle strategie utili a raggiungere gli ambiziosi obiettivi commerciali della piattaforma UpStory, sviluppando la domanda di sponsored post, native ads e video outstream diretta e in programmatic.

«Sono entusiasta di essere approdato in una società come BizUp, giovane, smart ed estremamente innovativa. Il progetto di cui mi occuperò, UpStory, è estremamente ambizioso ed in linea con le mie caratteristiche da “start-up addicted”. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare UpStory per fare in modo che in poco tempo possa diventare un player di riferimento sul segmento del native adv in Italia. Per fare questo sfrutteremo tutte le leve disponibili, anche quella dell’offerta in Programmatic», afferma Schioppa.

Per Claudio Vaccaro, Ceo di BizUp e UpStory: «L’arrivo di Davide è un’ulteriore conferma della nostra volontà di posizionare UpStory come piattaforma italiana di riferimento per l’offerta native advertising in-feed e in-text. Siamo sicuri che l’esperienza di Davide, in particolare in ambito programmatic, ci permetterà di compiere un nuovo e importante salto di qualità nel mercato».

Leggi l’articolo completo su Engage.it.

La piattaforma native di Bizup, UpStory, partecipa al Programmatic Day

Si avvicina per UpStory l’appuntamento con la seconda edizione del Programmatic Day, l’unico evento italiano sul programmatic advertising organizzato da Engage.it e Programmatic-italia.com, in programma il 21 aprile presso l’Auditorium IULM di Via Carlo Bo n.7, a Milano, a partire dalle ore 9.

UpStory sarà a Milano per approfondire tendenze, obiettivi e strumenti del mercato italiano del programmatic advertising assieme ad altri operatori del settore: investitori, editori, agenzie e centri media del nostro Paese.

Dopo una mattinata dedicata alla disamina dei trend del settore e al livello di conoscenza del programmatic da parte delle aziende italiane, l’approfondimento pomeridiano sul fenomeno dell’ad-blocking offrirà un gancio ai relatori della tavola rotonda Native adv, i contenuti viaggiano in Programmatic, in programma dalle 14:20 alle 15.

Assieme a Giorgio Mennella di Ciaopeople, Sebastiano Cappa di Ligatus, Giacomo Zampieron di Zebestof, Hugues Templier di Teads e Marco Paolieri di Viralize, Claudio Vaccaro, ceo di BizUp e UpStory, interverrà nel dibattito attorno al Native Adv, una nuova forma di pubblicità che punta al coinvolgimento e con buone potenzialità di sviluppo anche in chiave programmatica.

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L’acquisto e la vendita di spazi pubblicitari in modo automatizzato ha conosciuto negli ultimi due anni una forte accelerazione: +113% nel 2015 secondo il Politecnico di Milano e +120% nel 2014.

«Di pari passo con l’evoluzione qualitativa del programmatic advertising, uno strumento pubblicitario sempre più capace di colpire gli utenti giusti con messaggi contestualizzati e al miglior prezzo, anche UpStory vuole diventare parte attiva del cambiamento offrendo a brand, partner ed editori la possibilità di pianificare campagne di native advertising in programmatic altamente efficaci», dichiara Claudio Vaccaro.