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Bob Stutz, CEO di Salesforce Marketing Cloud: «Le CDP? Una moda passeggera»

Oggi nella nostra rassegna parliamo di AB InBev, Salesforce e Google.

Il CEO di Salesforce Marketing Cloud: «Le CDP? Una moda passeggera»

Le CDP (Customer Data Platform)? Per il CEO di Salesforce Marketing Cloud Bob Stutz sono una «moda passeggera». «Penso che quello che vedremo in un paio di anni sarà che molti di questi acronimi di tre lettere non ci saranno più, ma saranno fusi tutti insieme in maniera più fluida. Se si guarda alle aziende oggi, ci sono ancora molti silos: customer service, vendite, marketing, distribuzione, ecommerce. Si possono connettere i vari dati e far collaborare le parti, ma farlo oggi necessita molto lavoro. Tuttavia, il futuro è quello». Leggi di più su AdExchanger.

AB InBev punta sulla trasparenza lanciando la sua prima campagna basata su blockchain

AB InBev ha lanciato la sua prima campagna pubblicitaria basata su blockchain. L’azienda utilizzerà la tecnologia per rendere più trasparenti le misurazioni degli annunci. La campagna, iniziata un paio di settimane fa, promuove cinque dei principali brand del gruppo, tra cui Budweiser e Bud Light, ed è stata realizzata insieme alla piattaforma pubblicitaria mobile Kiip. L’utilizzo del blockchain contribuisce a diminuire la quantità di tempo impiegata dall’azienda a setacciare i dati sulle impression, in quanto tutte le informazioni sugli annunci, come tasso di engagement, creatività, prezzi e così via, sono scaricabili e revisionabili dal brand regolarmente ogni ora. Leggi di più su AdWeek.

Google punta all’ecommerce: investiti 550 milioni di dollari nel sito cinese JD.com

Una settimana dopo aver siglato un accordo con Carrefour per la vendita online di prodotti in Francia attraverso le sue varie piattaforme tra cui Home e Assistant, Google annuncia una nuova mossa che conferma il suo recente interesse per il mondo ecommerce. La società ha investito un capitale di 550 milioni di dollari nel sito cinese JD.com. I due player contano di esplorare lo sviluppo congoiunto di soluzioni retail in varie regioni, tra cui il Sud-est asiatico, l’Europa e gli Stati Uniti. Leggi di più su Bloomberg.

Mapp Digital lancia la sua Customer Data Platform

Novità in casa Mapp Digital. La società di marketing technology ha annunciato il lancio della sua prima Customer Data Platform, un nuovo prodotto che punta a soddisfare le esigenze dei marketer che vogliono sviluppare ed incrementare il proprio business. Grazie alla nuova soluzione, un’avanzata piattaforma di dati di prima parte denominata Mapp CDP, si amplia così l’offerta dell’operatore, che attualmente integra tre distinti prodotti, Mapp Acquire, Engage e Intelligence.

Il team IT di Mapp ha soddisfatto con successo i requisiti in materia di CDP con i suoi set di dati di prima parte, consentendo ai marketer di utilizzare gli strumenti software di Mapp per rendere immediata la loro lettura. Grazie a Mapp CDP e Mapp Cloud, i clienti di Mapp saranno in grado di unificare i diversi dati dei consumatori e migliorare in questo modo ulteriormente le loro attività di marketing.

«Attualmente i sistemi CDP richiedono in genere delle connessioni esterne per caricare i dati e successivamente connettersi a piattaforme di marketing automation per rendere i dati immediatamente leggibili – ha dichiarato Steve Warren, CEO di Mapp Digital -. Mapp Cloud integrato con CDP consente di eliminare questo passaggio collegando gli strumenti di campagna adeguati direttamente al nostro store di dati di prima parte. I nostri clienti hanno così a disposizione uno strumento di marketing “3 in 1” che consente di eliminare processi complessi e onerose integrazioni».

«Il lavoro che il nostro team informatico ha svolto con la nostra nuova CDP è rivoluzionario per i marketer – ha dichiarato Juhan Lee, CTO di Mapp Digital -. Per anni si è parlato di marketing scalabile, basato sui dati, ma ora Mapp può offrire ai propri clienti una piattaforma di dati e gli strumenti necessari per realizzare questa missione».

Mapp Cloud con CDP sarà disponibile per i clienti di Mapp a partire dal terzo trimestre del 2018; altre funzionalità aggiuntive saranno immesse sul mercato più avanti.

Spotify al lavoro sul suo primo prodotto hardware

Nella rassegna internazionale di oggi, i nuovi progetti di due app di streaming musicale e di una società di ad tech.

Spotify al lavoro sul suo primo prodotto hardware

Non solo streaming musicale per Spotify. La società starebbe per debuttare nel mercato hardware, secondo quanto rivela un annuncio di lavoro della stessa azienda. Spotify sarebbe alla ricerca di un operation manager per un “prodotto hardware” e, nella descrizione della posizione, spiegherebbe apertamente di essere “al lavoro alla creazione del suo primo prodotto fisico” senza tuttavia fornire altri dettagli specifici. Visto il core business di Spotify, l’ipotesi più logica sarebbe probabilmente quella della produzione di speakers o di qualche altro oggetto connesso all’utilizzo dell’app. Leggi di più sul Guardian.

Tapad lancia una Customer Data Platform per il mercato delle telco

Il core business di Tapad è sempre stato quello del marketing cross-canale, offrendo supporto alle aziende che volevano raggiungere lo stesso utente attraverso vari dispositivi. Adesso, la società statunitense fa un passo avanti con il lancio di una Customer Data Platform (CDP), uno strumento volto ad aiutare i marketer a connettere e raggiungere sia i clienti esistenti che i nuovi. La piattaforma importa i dati di prima parte degli inserzionisti all’interno del già esistente device graph di Tapad e poi li attiva attraverso i vari partner della società come Facebook e The Trade Desk. La particolarità è che la CDP è tagliata sulle esigenze di specifiche industry: al momento sarà rivolta ai brand di telecomunicazioni. Leggi di più su MarTech Today.

L’app di streaming musicale Pandora apre al Programmatic Audio

Una nuova piattaforma di streaming musicale debutta nell’arena del Programmatic Audio. Pandora, concorrente di app come Spotify e iHeartRadio, ha annunciato che i suoi inserzionisti potranno adesso comprare i suoi spazi audio in modalità programmatica attraverso un private marketplace, utilizzando le DSP The Trade Desk, MediaMath e AudioMatic di AdsWizz. Tra i primi tester della soluzione ci sarebbero alcuni clienti di Omnicom Media Group, tra cui Volkswagen. Leggi di più su AdExchanger.