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Focus sui dati per Dentsu Aegis: creato il ruolo di President of Product and Innovation

In un’era in cui i dati sono ormai al centro delle strategie di marketing, le grandi holding pubblicitarie non stanno a guardare, anzi cercano di organizzarsi internamente per rispondere al meglio alle nuove richieste dei clienti. E’ il caso di Dentsu Aegis, che con una nomina internazionale ha dato definitivamente il via alla sua virata data-driven.

Il CEO statunitense di Carat Doug Ray è stato infatti promosso alla carica di President of Product and Innovation di Dentsu Aegis, dove sarà focalizzato allo sviluppo di data solution su misura per i clienti in maniera trasversale a tutte le agenzie della società. Nello specifico, il manager si occuperà di selezionare risorse e competenze su dati e tecnologia dalle agenzie del network – che comprendono anche le recentemente acquisite Accordant (acquisto spazi digitali), Cardinal Path (analytics) e Merkle (dati e CRM) – a sostegno dei progetti dei clienti della holding.

Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, al momento Dentsu Aegis non ha in piano di creare una unit di dati e tecnologia a sè, come altre holding pubblicitarie, ma la promozione di Doug Ray è un chiaro segno di come la società stia iniziando a focalizzarsi sui dati a livello centrale. «Il nostro modello operativo non richiede la creazione di una unit separata – ha dicharato il manager alla testata -. Se un analista di di Merkle è utile a un cliente di Carat, lo posizioneremo su quel progetto, che continuerà ad essere gestito da Carat».

Insomma, al momento l’obiettivo è quello di sfruttare talenti e competenze in campo tecnologico in maniera trasversale e integrata tra le agenzie. Un modello simile in qualche modo a quello adottato da Publicis Groupe dopo la sua recente riorganizzazione.

Fiskars: campagna in Ooh e programmatic

Fiskars è in comunicazione con una campagna affissione e dinamica dedicata ai prodotti più iconici della linea Fiskars per il giardinaggio sui tram delle principali città italiane. Inoltre, l’azienda sarà anche online con una campagna digital programmatic che coinvolge le linee Garden e Kitchen, oltre alla nuova collezione di Natale di iittala, brand icona del design nordico appartenente al gruppo Fiskars.

La creatività è firmata TheCream mentre la pianificazione è di Carat.

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Carrefour, per le #OreSpeseBene il 30% del budget digital è in Programmatic

Carrefour lancia sul mercato il suo nuovo servizio di e-commerce e lo comunica con la campagna #OreSpeseBene.

«Il piano di comunicazione verte su tre asset, un’intensa pianificazione digital, un’attiva social e un progetto unconventional», spiega Federica Palermini, head of brand&communication and digital innovation di Carrefour. Al centro della campagna l’idea che fare la spesa online si traduce in tempo libero da dedicare ai propri hobby, concetto che Carrefour trasmette ai propri clienti tramite l’hastag #OreSpeseBene.

Carat ha pianificato un’intensa comunicazione digitale pianificata su tutto il territorio nazionale, prosegue la manager, «per rafforzare la awareness del nuovo e-commerce di Carrefour, per lavorare sulla consideration, ovvero sull’individuazione di quegli utenti potenzialmente interessati al servizio, e infine per influire sulla conversion, sull’indirizzamento agli store online». Il piano media contempla attività display, native, search e retargeting con il coinvolgimento dei circuiti di affiliazione di Zanox, Simple Agency e Google. Nell’ambito delle pianificazione digitale, la catena ricorre anche al programmatic, con un peso sul totale del budget di circa il 20-30%.

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La spesa in Programmatic cresce: +32% quest’anno secondo Carat

La spesa in Programmatic Advertising è destinata a crescere a ritmi sostenuti. Lo confermano i nuovi forecast pubblicitari di Carat.

Secondo le stime dell’agenzia media, a livello globale gli investimenti in pubblicità data-driven aumenteranno quest’anno del 32%, e di un ulteriore 25% nel 2017.

La società fornisce anche un quadro qualitativo del mercato programmatico. L’Automated Buying – spiega Carat in una nota – ha inizialmente visto le aziende focalizzarsi sull’efficienza dei costi e sull’efficacia delle performance, e in un certo senso la situazione è ancora questa. Tuttavia, adesso la crescita del comparto è maggiormente attribuibile alla capacità di ottenere risultati di business migliori grazie all’accesso a tutti i tipi di inventory scabile, inclusi social e spazi video premium.

Il tema della trasparenza delle inventory in open exchange è stato molto dibattuto ultimamemente, ed anche a causa di ciò la industry si sta dotando di strumenti di brand safety e sta puntando sui private marketplace per gli acquisti in programmatic, piattaforme che forniscono non solo protezioni per la brand safety, ma anche metriche di viewability e rassicurazioni sulla qualità dell’inventory.

Un mercato in evoluzione quello del Programmatic, dunque, che sta acquisendo sempre più importanza all’interno del media mix digitale delle aziende. Oggi, infatti, è uno dei principali driver di crescita degli investimenti in pubblicità online, insieme a Mobile, Video e Social Media. A livello globale, la spesa in digital adv (qui l’articolo pubblicato su Engage) si stima raggiungerà una quota sul totale media del 27,7% quest’anno, percentuale che dovrebbe arrivare al 30,2% nel 2017.

MasterCard lancia la nuova campagna. Budget digital gestito anche in programmatic

Dopo aver inaugurato il concept Priceless sul finire dello scorso anno, MasterCard torna a comunicare in Italia con una nuova campagna pubblicitaria focalizzata su sicurezza e protezione.

Da domenica 17 luglio il brand sarà live con uno spot dal titolo “Protetti sempre e ovunque”, con lo scopo di informare ed educare i consumatori italiani sul programma globale di MasterCard che estende le tutele dei possessori di carta nell’effettuare pagamenti, ovunque si trovino nel mondo, puntando sui temi fondamentali che riflettono il suo lavoro e impegno costante in Italia e nel mondo per consentire ai suoi titolari di effettuare pagamenti in semplicità, sicurezza e velocità.

Il brand sarà on air fino a ottobre (con una concentrazione della spesa maggiore nelle prime due settimane di planning), con azioni anche nel periodo estivo in occasione dei Giochi Olimpici che si svolgeranno a Rio dal 5 al 21 agosto. Il media mix coinvolgerà i principali canali tv, canali satellitari (per una reach del 92%). In aggiunta alla pianificazione televisiva tradizionale, la campagna si svilupperà anche sui canali digital, con banner speciali (Skin), video preroll susu tutti i grandi portali editoriali e sulle home page dei principali quotidiani per un totale di 33 milioni di impression. In aggiunta sarà lanciata una campagna informativa sui principali social media e azioni di Feed Rss, Dem e search.

Lo spot, nelle versioni di 30”, 20”, 15’’, è firmato dall’agenzia pubblicitaria McCann World Group e curato nel suo adattamento italiano dal team creativo guidato da Alessandro Sciortino, Direttore Creativo McCann Worldgroup. La pianificazione media è stata seguita dall’agenzia Carat. Mentre per le operazioni social, canale utilizzate per finalizzare campagne informative ed educational, coinvolta l’agenzia MRM//McCann.

Sul fronte investimento per questa campagna, Luca Fiumarella, Head of Marketing Italy & Greece di MasterCard, preferisce non dare cifre assolute, ma dichiara: «Rispetto allo scorso anno, il budget è stato incrementato a doppia cifra. Di questo budget, il 30% è dedicato all’online». Va precisato che un terzo di questa particolare fetta digital è usata per l’acquisto di spazi in programmatic (gestito per l’azienda sempre da Carat).

Leggi l’articolo completo sulla nuova campagna MasterCard su Engage.it

Microsoft presenta Office 2016 e punta sul programmatic per la campagna adv

Microsoft ha presentato ieri, 22 settembre, Office 2016, la suite di programmi che arricchiscono la piattaforma cloud Office 365 pensata per la produttività, e nuovi servizi di Office 365.

Office 2016 offre una nuova versione delle Office app per desktop Windows – tra cui Word, PowerPoint, Excel, Outlook, OneNote, Project, Visio e Access.

Tra le novità, funzionalità di co-authoring sono integrate nella versione desktop di Word e saranno integrate in seguito anche in PowerPoint e OneNote. Includono la possibilità di digitare in contemporanea testi Word mentre si visualizzano le modifiche che stanno apportando altre persone. L’integrazione di Skype nelle app del pacchetto Office consente di chattare, condividere schermate e videochiamare direttamente dai propri documenti. Outlook 2016 rende l’inbox smart, grazie alla ricerca rapida e alla rimozione automatica delle mail con bassa priorità. Con un solo click si può dare ai destinatari dei messaggi il diritto di accedere ai documenti con allegati basati sul cloud. Tell Me aiuta a trovare rapidamente funzionalità e comandi di Office utili e Smart Lookup offre insight dal web per una rapida ricerca, senza uscire dai propri documenti.

Per il lancio del nuovo pacchetto Microsoft ha realizzato una strategia di comunicazione che punta sul programmatic.

Su fronte consumer, la campagna Tutto vero è articolata in quattro video virali online su Youtube e Facebook che mostrano come la tecnologia possa semplificare la vita. Secondo la pianificazione di Carat, ci sarà una prima fase giocata sui social e una in programmatic, a cui verranno abbinati messaggi con offerte commerciali. La creatività sarà inoltre declinata su tutti i materiali nei punti vendita. L’adattamento italiano è stato curato da JingleBell e la produzione dei materiali da OOT. 

Sul fronte small business, è online una campagna sulla home page del sole24ore.it che proseguirà fino a dicembre con display adv e SEM.

De Agostini Publishing sceglie ancora il Programmatic Buying: partita la campagna per Simple Stylish Maglia

Arriva in edicola Simple Stylish Maglia, la nuova opera di De Agostini Publishing dedicata alle appassionate di knitting. Tutte le tecniche, gli strumenti, i video-tutorial e tantissime idee originali per chi si cimenta per la prima volta con i ferri, per imparare tutti i segreti della maglia in modo divertente e creativo.

L’opera completa si compone di 90 fascicoli, ognuno dei quali offre una ricchissima varietà di proposte e temi sempre diversi, a partire da quelli semplici fino ad arrivare a quelli più complessi. Inoltre, abbinati a ogni uscita, pregiati filati Made in Italy BBB, per realizzare l’esclusiva coperta patch, da comporre quadrato dopo quadrato.

L’arrivo in edicola della collana sarà oggetto di una campagna di lancio multimediale. Da lunedì 7 settembre a martedì 29 settembre la campagna tv sarà affiancata da una pianificazione web, desktop e mobile, con un video di 10’’ che, in modalità di Programmatic Buying, consentirà l’ampliamento della visibilità e della copertura andando a intercettare il target sui principali siti di intrattenimento femminile. Una pratica a cui De Agostini Publishing non è nuova, visto che anche il ritorno in edicola della collana “Gli animali della preistoria” era stato accompagnato da una campagna anche web pianificata in programmatic.

Tutta la pianificazione è stata curata da Carat.

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Programmatic in tv: la SSP Clypd raccoglie altri 20 milioni di finanziamento

Programmatic in tv? Se ne parla sempre molto, e anche se al momento non è ben chiaro cosa possa esattamente essere il “programmatic televisivo”, qualcosa sembra muoversi sul serio.

Clypd, una tra le prime SSP a essere stata sviluppata per la tv, ha annunciato di avere raccolto 19,4 milioni di dollari in un “round b” di finanziamenti in cui a fare la parte del leone è stato il broadcaster tedesco RTL Group. Il totale dei finanziamenti raccolti da Clypd è di 30 milioni.

La società ha intenzione di usare questi fondi per potenziare la propria piattaforma di programmatic selling. La scorsa settimana, Clypd aveva annunciato un nuovo accordo con Discovery Communications e l’integrazione dei dati di TiVo Research per rafforzare i propri insight sull’audience.

Non è l’unica novità del settore in questi giorni: Videa, altra nuova SSP per la tv (con alle spalle il gruppo Cox), ha annunciato il proprio lancio ufficiale, che avverrà in questi giorni al NAB di Las Vegas.

In una recente intervista, il presidente di Videa, Shereta Williams, ha detto a Adweek che Cox ha investito una cifra “superiore ai 10 milioni di dollari” nel progetto Videa. La società ha dichiarato di avere un importante gruppo di accordi già in essere: con Gannett, Raycom, Media General, Graham Media (oltre a Cox) sul lato dell’offerta, Carat/Amplifi e Starcom su quello della domanda.

Insomma, i nomi in campo sono importanti, le cifre alle spalle cominciano a essere rilevanti, e ci sono 30 nuovi milioni di dollari in gioco per investire in sviluppo e tecnologia. Magari quella che ancora manca.

Negli USA quasi la metà dell'adv digital quest'anno sarà in Programmatic

Negli USA il programmatic assorbirà 10 miliardi di dollari di budget di marketing quest’anno, in aumento del 137% anno su anno. Esso rappresenterà il 45% del mercato digitale statunitense.

E’ quanto emerge dai forecast di Carat, che stima l’andamento del mercato pubblicitario sulla base dei dati raccolti in 59 mercati in America, Asia-Pacifico, Europa, Africa e Medio Oriente.

A livello globale, nel 2015 verranno investiti in pubblicità 540 miliardi di dollari, con un incremento del 4,6% rispetto al 2014 e la spesa pubblicitaria globale, secondo il rapporto, dovrebbe salire del 5% anno su anno nel 2016. Il Nord America segnerà un +4,6% mentre l’Europa e L’Italia una crescita minore con rispettivamente +2,8% e +0,7%. I progressi più importanti si avranno invece in America Latina con +11,9% e in India con +11,3%.

Il digital guida i budget maggiori, con investimenti a livello globale in crescita del 15,7% rispetto al 2014. Per il 2015, Il budget per i media digitali sarà il 24% di quello mondiale, mentre la tv rappresenta il 42%. I giornali sono il terzo polo di investimento, nonostante il loro potere stia diminuendo, con il 12,8%.

A trainare la crescita del digital, un aumento degli investimenti del 50% in mobile ad e un aumento del 22% di video online. Ma il vero boom è quello del Programmatic, che in mercati avanzati come quello USA ha visto una crescita tale da arrivare a coprire quest’anno, secondo le stime di Carat, quasi la metà degli investimenti in digital advertising.