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La DMP di DotAndMedia è integrata nel complesso di soluzioni di Amazon per il data management

Il 26 novembre si è tenuto presso la sede milanese di Amazon un workshop di business intelligence in cui sono state presentate le novità annunciate durante l’ultimo re:Invent oltre al portafoglio di servizi AWS per il data management.

DotAndMedia ha partecipato all’evento come testimonial italiana della propria esperienza di utilizzo dei servizi in ambito di business intelligence. La società ha lanciato circa un anno fa la DMP made in Italy Dot&Insight, oggi integrata nel complesso delle soluzioni offerte dal player, che consentono di sfruttare i dati a disposizione di ciascun brand e di analizzare i risultati ottenuti in tempo reale.

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In Italia gli Analytics crescono del 14%

Nel 2015 il mercato degli Analytics in Italia cresce del 14%, raggiungendo un valore complessivo di 790 milioni di euro, composto per l’84% da Business Intelligence e per il 16% da Big Data. La crescita della parte Big Data, seppure ancora marginale nei volumi, risulta tuttavia molto più robusta con un tasso annuo del +34%, mentre la Business Intelligence si ferma ad un +11%. Analizzando il mercato degli Analytics per settore si scopre come nel 29% dei casi sia diffuso nelle banche e nel 21% dall’industria, seguiti da telco e media (14%), da pubblica amministrazione e sanità (9%), altri servizi (8%), GDO (8%), utility (6%), assicurazioni (5%). Il tasso di crescita maggiore però riguarda assicurazioni, banche, telco e media con tassi di crescita tra il 15% ed il 25%, seguiti da utility, GDO, servizi.

Sono i risultati della ricerca dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence della School Management del Politecnico di Milano. La ricerca ha coinvolto attraverso una survey 91 cio, responsabili it e 160 c-level di altre funzioni di medie e grandi organizzazioni, e ha analizzato oltre 100 player dell’offerta tramite interviste dirette o fonti secondarie.

Nel 2016 gli Analytics saranno la principale priorità di investimento (44%) per i cio italiani e  le competenze per la gestione dei Big data sono ritenute la sfida organizzative più rilevante per la trasformazione digitale delle imprese nell’anno in corso secondo il 22% dei cio.

«Anche per il 2016 gli Analytics si confermano la principale priorità di investimento per i cio italiani e i dati del mercato, che stimiamo valga 790 milioni di euro, confermano una dinamica forte soprattutto per la componente Big Data, con un tasso di crescita del 34% – commenta Carlo Vercellis, responsabile scientifico dell’Osservatorio Big Data Analytics e Business Intelligence -. Le imprese e la pubblica amministrazione hanno ormai compreso come il patrimonio di dati permetta di estrarre preziosi suggerimenti per ottimizzare le decisioni future. Tuttavia, oggi è il momento di evolvere da preziose ‘insight’ basate sui dati ad una sistematica strategia ‘data-driven’ che permetta di acquisire vantaggio competitivo e di monetizzare servizi a valore aggiunto basati sull’analisi dei dati».

Le iniziative di Business intelligence sono ampiamente diffuse tra le aziende italiane. In metà delle organizzazioni (48%) sono già utilizzate a regime per la maggior parte degli ambiti applicativi mentre nel 40% a regime in alcuni ambiti applicativi. Molto più rari i sistemi di Big Data.

La funzione aziendale che utilizza maggiormente soluzioni di Analytics si conferma quella del marketing & vendite (77%), seguita da amministrazione, finanza e controllo (76%), sistemi informativi (60%), acquisti (55%), produzione (44%), supply chain (43%), risorse umane (31%), ricerca & sviluppo (20%). Per il 96% degli intervistati quello dei Big data è un trend rilevante da comprendere per poter far evolvere il modello di impresa o addirittura una rivoluzione che cambierà il modo di fare impresa.

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Tradedoubler, in arrivo un tool per i professionisti del marketing digitale

Marketing troppo complesso e frammentato da gestire? La soluzione a questo problema arriva da Tradedoubler. L’azienda svedese ha annunciato l’imminente lancio di ADAPT, uno strumento di business intelligence che consente ai professionisti del marketing digitale di accedere rapidamente ai Key Performance Indicator (KPI) di cui hanno bisogno per prendere decisioni migliori.

Secondo quanto illustrato da Tradedoubler, ADAPT fornisce informazioni in tempo reale sui risultati dei programmi di marketing, grazie a un pannello di controllo personalizzato che visualizza i dati complessi e permette agli utenti di fare un’analisi e ottimizzare i risultati.

Il software ADAPT non è però l’unica novità che Tradedoubler si appresta a lanciare sul mercato. Questa soluzione fa infatti parte di un più ampio piano strategico con cui la società ambisce a diventare leader nella produzione di informazioni smart a supporto del business grazie a una serie di miglioramenti tecnologici oltre che nell’ottimizzazione del traffico online.

Ecco le parole del ceo Matthias Stadelmeyer: «I test dimostrano che l’eccesso di informazioni ci induce a prendere le decisioni sbagliate o – peggio ancora – ci impedisce di prendere una decisione. Oggi, non ci sono limiti per i dati a disposizione delle aziende, ma il segreto sta nell’identificare immediatamente quelli più  importanti, e reagire in tempo reale. Abbiamo creato ADAPT per risolvere questo problema perché fornisce solo le informazioni rilevanti per il marketing e le vendite, dove e quando sono necessarie».

Come ha spiegato Matthias Stadelmeyer, la piattaforma tecnologica Tradedoubler sarà presto integrata con fonti di traffico di elevata qualità. Ciò consentirà ai clienti dell’azienda d’identificare con più facilità opportunità d’investimento da perseguire nell’area del marketing digitale, derivanti da una maggiore comprensione dell’audience.

«La nostra nuova tecnologia, più performante rispetto al passato, ci consentirà  di raccogliere una maggiore quantità  di dati sul comportamento degli utenti e di conseguenza una migliore comprensione del target, che si tradurrà  a sua volta in risultati migliori per i nostri clienti. – ha aggiunto Stadelmeyer . E’ solo il primo passo di un percorso che culminerà nell’ottimizzazione del target dei consumatori – basata sui dati di analisi – attraverso più piattaforme digitali».

La strategia di Tradedoubler prevede anche l’assunzione di nuove risorse specialistiche (l’azienda sta assumendo un primo gruppo di 25 sviluppatori), chiamati a lavorare sul progetto.

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