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LinkedIn lancia Lead Accelerator. Si conferma così la piena integrazione di Bizo

LinkedIn, il più network professionale che conta 347 milioni di utenti registrati e circa 93 milioni di visitatori mensili, ha presentato un nuovo gruppo di prodotti rivolto agli addetti al marketing che lavorano per i brand B2B o “high‑consideration”.

L’annuncio, diffuso tramite il blog della piattaforma social, segue l’acquisizione della piattaforma di marketing B2B Bizo avvenuta nel mese di agosto 2014 per 175 milioni di dollari.

La gamma di nuovi prodotti include in primis LinkedIn Lead Accelerator, progettato per arricchire e promuovere i brand ed acquisire potenziali clienti proponendo i contenuti giusti al pubblico giusto, nel momento giusto. Solo il 5% dei visitatori di un tipico sito web aziendale fornisce il proprio indirizzo e-mail, consentendo alle organizzazioni di mantenersi in contatto con loro. Grazie a LinkedIn Lead Accelerator, è possibile raggiungere e coinvolgere il restante 95% con messaggi pertinenti, a seconda della fase del ciclo di acquisto, sia all’interno che all’esterno di LinkedIn.com.

In linea con l’obiettivo di LinkedIn di creare la più efficiente piattaforma sul mercato per le attività promozionali e la generazione di lead, l’annuncio di oggi definisce la strategia della rete professionale rispetto al mercato pubblicitario B2B globale, del valore di 50 miliardi di dollari.

Josh Graff, senior director di LinkedIn per l’area EMEA, ha commentato: “Conosciamo meglio di chiunque altro il modo in cui i professionisti interagiscono con i brand. Unendo la tecnologia e le capacità di sviluppo di Bizo con l’esperienza professionale di LinkedIn, stiamo ridefinendo il marketing B2B e high‑consideration, per rendere più semplice per i brand raggiungere e influenzare i decision maker aziendali su vasta scala, sia a livello personale che quando prendono decisioni di acquisto per la propria azienda”.

eCornell, Lenovo, Salesforce.com, Samsung, VMware e Grouponsono tra i clienti che hanno provato il servizio ottenendo risultati positivi, come ad esempio una riduzione del costo per lead del 60% nel caso di Lenovo.

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LinkedIn, ricavi a +45% grazie alla divisione Marketing Solutions

I ricavi di LinkedIn sono cresciuti del 45% nel terzo trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2013, raggiungendo i 568 milioni di dollari. Un forte contributo è venuto dalla divisione Marketing Solutions, che contribuisce al 19% dei ricavi e che ha registrato un analogo incremento del 45%, per un totale di 109 milioni di dollari. Marketing Solutions è una delle tre linee di business, insieme a Talent Solutions, legata al recruiting, e alle sottoscrizioni premium.

Per rafforzarsi ulteriormente nelle marketing solutions, sempre nel terzo trimestre LinkedIn ha acquisito la piattaforma di advertising btob Bizo per 175 milioni di dollari, con l’intento di creare una piattaforma di marketing btob end-to-end.

Grande attenzione è data anche al content marketing. “Abbiamo visto un incremento degli investimenti negli Sponsored Updates – ha spiegato Steve Sordello, chief financial officer, in occasione della presentazione della trimestrale -, i nostri clienti investono di più grazie allo sviluppo della nostra proposta di content marketing. Sono aumentati del 60% i clienti che usano più di un prodotto”. Per il prossimo anno Sordello ha anticipato che LinkedIn intende sviluppare una più ampia piattaforma di content marketing da affiancare alla piattaforma di marketing Bizo.

Penny Price, vice president global sales and marketing solutions di LinkedIn, ha annunciato che l’azienda sta lavorando anche allo sviluppo di prodotti più efficaci per misurare i lead generati dalle attività di marketing e come questi interagiscono con il display advertising e i video. Ampia la mole di dati generata dal social network professionale: LinkedIn infatti può ora contare su una base di 332 milioni di iscritti, in crescita del 28% sull’anno precedente. Di questi, circa il 47% accede alla piattaforma via mobile.

Proprio sul mobile il cfo Sordello ha detto che proseguirà un’aggressiva politica di investimenti, anche grazie al fatto che “multi-app e connected app stanno convogliando tassi di engagement giornaliero più alti di quelli visti finora”. Inoltre LinkedIn continuerà nella strategia di monetizzazione dei contenuti rafforzando la sua piattaforma di content publishing, “il prodotto basato sull’engagement a più rapida crescita”.