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Il programmatic cresce nel mondo: +23,2% quest’anno secondo Dentsu Aegis Network

Dalle stime di Dentsu Aegis Network sul programmatic al nuovo standard VAST di IAB, all’arrivo del targeting people-based su Bing: la nostra rassegna di oggi.

Il programmatic continua a crescere nel mondo: le nuove stime di Dentsu Aegis Network

La spesa pubblicitaria in programmatic crescerà quest’anno del 23,2% e nel 2019 del 19,1%. Lo stima Dentsu Aegis Network all’interno dei suoi nuvoi forecast sul mercato adv a livello globale. Secondo la holding media, la possibilità di consolidare le strategie di acquisto automatizzato su vari formati e dispositivi continuerà infatti a costituire per gli inserzionisti un’opportunità per raggiungere in maniera scalabile il pubblico più di valore per essi. Leggi di più su The Edge Markets.

IAB Tech Lab annuncia la versione 4.1 del suo Digital Video Ad Serving Template (VAST)

IAB Tech Lab ha ufficializzato la versione 4.1 del suo Digital Video Ad Serving Template (VAST), attualmente disponibile per i commenti pubblici. Svariate le modifiche apportate rispetto alla versione precedente, in particolare sul fronte della standardizzazione delle ad request, sullo scoraggiamento all’uso dello standard VPAID, sulla necessità di istituire template interattivi e standard per la sottotitolazione, e la rimozione di riferimenti al protocollo Flash. La fase di commenti pubblici si concluderà il 14 luglio. Leggi di più su MediaPost.

Su Bing arriva il targeting people-based, grazie a un accordo con LiveRamp

LiveRamp, società di Acxiom, ha annunciato un’integrazione con Microsoft grazie a cui metterà a disposizione dei brand (al momento nel mercato USA) le proprie tecnologie per il targeting search people-based su Bing. Questo vuol dire che sulle Custom Audience di Bing si potranno ora effettuare targeting o retargeting di annunci search grazie alla tecnologia di identity resolution di LiveRamp, IdentityLink. Le aziende potranno associare identificativi come gli indirizzi email ai cookie, e consentire così una segmentazione più profonda e precisa delle audience. La collaborazione con Microsoft arriva un anno dopo un analogo accordo firmato con Google. Leggi di più su MarTech Today.

Microsoft punta sull’AI: su Bing arrivano i chatbot

I chatbot arrivano su Bing. Microsoft ha annunciato in questi giorni l’avvio in beta aperto del programma “Chat Bot Extensions” sul proprio motore di ricerca.

Il progetto, che nei prossimi mesi verrà reso più ampiamente disponibile, prevede l’inserimento, tra i risultati di ricerca del search engine, di un servizio di chat automatica: un modo per i brand di raggiungere ancor meglio i propri consumatori, avviando un dialogo diretto con essi.

Nel blog post in cui ne dà l’annuncio, Microsoft spiega con questo esempio la novità: “se stai promuovendo un operatore telefonico e sai che le persone spesso fanno domande sui nuovi smartphone, Bing può rispondere a questi quesiti attraverso le Chat Bot Extensions proprio all’interno della pagina principale dei risultati di ricerca”. Rispondendo alle loro domande più frequenti, il servizio attrae i consumatori e li guida verso la conoscenza del brand e l’acquisto di prodotti e servizi.

Nella pagina dei risultati di ricerca, sotto i singoli risultati, dopo le opzioni social, l’utente potrà trovare l’invito ad aprire una chat per fare domande a un’azienda: una volta cliccato sul tasto “chat” si aprirà una pagina Skype e la conversazione potrà avere inizio.

Microsoft espande le In-Market Audiences

Microsoft ha annunciato anche l’espansione di In-Market Audiences, una funzione per il targeting delle audience che offre alle aziende accesso a liste definite di utenti considerati “in market” per l’acquisto di una certa categoria di prodotti e che sono pronte all’acquisto, senza la necessità di costruire o importare liste di clienti o propect. L’espansione prevede oltre 70 liste di In-Market Audiences, ed è attualmente in fase pilota, a cui seguirà a breve una generale disponibilità della soluzione.

Microsoft, in arrivo due nuove soluzioni data driven per Bing Ads

Microsoft punta ad attirare più inserzionisti sulla sua piattaforma pubblicitaria search Bing Ads. Il colosso di Redmond ha annunciato, con un blog post ufficiale, il lancio di due nuove soluzioni data driven per la pubblicità sul suo motore di ricerca: le In-Market Audiences e le Custom Audiences.

Le In-Market Audiences, per il momento in fase di test solo negli Stati Uniti, sono uno strumento che categorizza gli utenti in base all’intenzione all’acquisto. “Una lista di utenti che sono stati selezionati come in-market per l’acquisto di una particolare categoria di prodotti, attraverso i segnali che hanno lasciato su Bing, MSN o altri servizi di Microsoft”, spiega la società sul blog. Quando queste liste vengono associate ad audience pubblicitarie, è possibile targettizzarle e modificare la conduzione delle aste in base al loro raggiungimento. Così come succede già per le liste di Remarketing.

Le aziende, in questo caso, sfruttano i dati proprietari di Microsoft. Con le Custom Audiences, invece, le possibilità di targeting sono guidate dai dati di prima parte dei brand. “Custom Audiences è una tipologia di lista di remarketing che viene generata utilizzando i dati delle aziende sui loro consumatori per creare segmenti più dettagliati di utenti”, recita il blog post. Attraverso l’integrazione con una piattaforma di gestione dei dati (DMP), gli inserzionisti possono facilmente portare i loro segmenti Custom Audience su Bing Ads per acquistare campagne di remarketing.

Attualmente la sola DMP disponibile per Bing Ads è Adobe Audience Manager, ma altre se ne dovrebbero aggiungere in futuro. Custom Audiences è in fase di test a livello globale.