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BeAudience di Beintoo presto in Italia. Antonio Tomarchio: «Nel Q2 del 2015 i primi progetti pilota»

Sarà presto disponibile anche in Italia BeAudience di Beintoo, la piattaforma di proximity based audience generation presentata dalla multinazionale attiva nel settore del mobile ad-tech al Mobile World Congress di Barcellona. A confermarlo a Programmatic Italia è Antonio Tomarchio, fondatore e CEO di Beintoo: «La piattaforma è già disponibile per i primi progetti pilota, che abbiamo previsto nel secondo quarter del 2015», precisa il manager.

Ma come funziona BeAudience? Il tutto parte da un SDK (Software Development Kit) che Beintoo fornisce ai publisher di app: «Attraverso le applicazioni che aderiscono alla nostra tecnologia, e quindi che integrano il nostro kit, e nel pieno rispetto della privacy degli utenti (ai quali si richiede il permesso di tracciare le informazioni relative alla loro posizione con meccanismi di opt-in, preservandone comunque l’anonimato, ndr), noi siamo in grado – tramite in nostro engine di algoritmi statistici – di analizzare i dati di presenza in certi luoghi di carattere commerciale, che abbiamo mappato, e di determinare un interesse manifestato dall’utente nella realtà, quindi offline, e sulla base di questo erogare campagne in target in-app», spiega Tomarchio.

Le informazioni così determinate vengono messe a disposizione degli advertiser, che possono procedere alla costruzione di progetti di comunicazione mobile sulla base degli interessi reali dell’utente e, quindi, su target ancora più dettagliati, a cui possono accedere con meccanismi di bidding automatico e altamente efficienti, elementi propri delle transazioni in programmatic buying, su cui fa leva l’intero progetto Beintoo.