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Bayer punta a portare in-house programmatic e digital planning e buying

Un nuovo big spender ha deciso di portare in-house la gestione del Programmatic: si tratta di Bayer.

In occasione del Programmatic IO New York la scorsa settimana, Josh Palau, VP of digital strategy and platforms presso il colosso farmaceutico famoso per l’Aspirina, ha dichiarato che l’azienda ha stretto un accordo con la società specializzata MightyHive per l’internalizzazione di digital e programmatic planning e buying, esecuzione delle campagne, strategy e analytics, oltre che delle attività search per i prossimi due anni. MightyHive si occuperà dell’esecuzione nel primo anno per poi ritirarsi progressivamente nel 2020.

Fino ad ora il business era nelle mani dell’agenzia di GroupM MediaCom, riconfermata nel 2014 anche in Italia e a cui rimarrà la gestione del media offline e il planning della comunicazione per strategie e obiettivi ad ampio spettro. Nel nostro Paese, l’azienda investe in comunicazione un budget stimabile nell’intorno dei 20 milioni di euro.

Secondo quanto riporta AdExchanger, Bayer avrebbe iniziato a pensare all’internalizzazione del programmatic all’inizio dello scorso anno, quando ha realizzato un proprio team autonomo per il digital ed iniziato ad assumere professionisti con background di agenzia e tecnologico. All’epoca, l’obiettivo era quello di promuovere una maggiore efficacia ed efficienza nelle attività di marketing, lavorare in maniera maggiormente diretta con le piattaforme e mantenere il controllo dei dati sugli utenti.

Adesso, l’intenzione è quella di utilizzare il contributo di MightyHive per l’esecuzione del media finché l’azienda non avrà costruito il proprio team interno di data analyst, esperti di tecnologia e media strategist.

Trasparenza: AT&T e Bayer scommettono sulla blockchain

Dall’andamento del mercato programmatico in Francia, agli esperimenti di AT&T e Bayer con la blockchain, all’efficacia dei video brandizzati nel catturare l’attenzione del pubblico. Ecco la nostra rassegna di oggi.

Programmatic? Oui, merci!

Il Programmatic in Francia gode di ottima salute. Si stima che oltralpe la spesa pubblicitaria transata su piattaforma crescerà quest’anno del 12,6% a quota 840 milioni di euro, e che l’anno prossimo raggiungerà 920,6 milioni. A trainare il settore è il mobile, che quest’anno oltrepasserà la metà della spesa adv in programmatic totale: 55,9%, equivalente a 469,4 milioni di euro. Leggi di più su eMarketer.

AT&T e Bayer scommettono sulla blockchain per migliorare la pubblicità digitale

Che la blockchain potesse essere utilizzata anche a fini pubblicitari è cosa di cui sono convinti ormai in molti. Ed alcune aziende stanno già mettendo in pratica questo concetto. Ad esempio AT&T e Bayer, da tempo impegnate nel portare una maggiore trasparenza all’interno della supply chain dei media digitali, e convinte che le soluzioni basate sulla blockchain che stanno testando possano costituire una efficace soluzione. Leggi di più su AdExchanger.

Cresce l’engagement dei video brandizzati

L’engagement degli utenti prodotto da un video brandizzato è aumentato nel 2017 del 29% rispetto all’anno precedente, secondo quanto rivela uno studio di Sharablee, società specializzata nel tracciamento di contenuti sui social media per editori e aziende. A crescere sono soprattutto i video brandizzati prodotti dalle tv tradizionali, con un aumento del coinvolgimento degli utenti (misurato in condivisioni, commenti o interazioni) del 79% anno su anno. Leggi di più su MediaPost.