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Joe Reid (Krux): «L’Italia un mercato importante. Valuteremo la possibilità di aprire un ufficio locale»

Semplicità. Un elemento sempre più richiesto da chi utilizza il Programmatic come mezzo di vendita (o acquisto) delle inventory.

Oggi sempre più gli editori e le aziende richiedono questo alle loro strutture di appoggio per la pubblicità automatizzata: facilità di utilizzo, trasparenza nei processi e, perchè no, anche un pò di fai-da-te. Una cosa che vale anche per quei player che si occupano della gestione dei dati, strumento sempre più prezioso non solo per gli editori, che possono, attraverso le informazioni sui loro utenti, vendere inventory più qualificate, ma anche per le aziende stesse, che possono erogare campagne ancora più rilevanti (e dunque potenzialmente di successo) alle loro audience di riferimento.

Per questo, recentemente la DMP Krux ha lanciato Link, una piattaforma per il trading peer-to-peer dei dati (ne abbiamo parlato in questo articolo).

Programmatic Italia ha intervistato in esclusiva Joe Reid, managing director Europe di Krux, che ci ha parlato del potenziale della piattaforma, ma anche di quelli che saranno gli asset della società nel 2016 e dei suoi piani di crescita in Italia, dove, viste buone performance, la società potrebbe valutare anche di aprire una sede locale.

Avete recentemente lanciato la piattaforma per il data trading peer-to-peer Link. Quali sono i plus di questo strumento?

Link è una naturale estensione data-as-a-service della nostra offerta principale di data management. Vogliamo permettere ai nostri clienti di trovare le persone di loro interesse utilizzando il network affidabile che Krux ha costruito attraverso l’ampia adozione della sua tecnologia. Allo stesso tempo, vogliamo aiutare i clienti ad evitare il lungo e complicato processo che attualmente è richiesto per mettere a frutto i dati sull’utenza. Per questo abbiamo creato Link come uno strumento semplificato che consente di risparmiare sui costi attraverso un modello trasparente e a prezzo fisso.

Oggi si sta assistendo alla tendenza, da parte di advertiser ed editori, a gestire autonomamente il proprio Programmatic business, attraverso la creazione di strutture dedicate interne. Link va verso questa direzione? 

Spesso i nostri clienti ci dicono di essere alla ricerca di semplicità, trasparenza ed efficienza in tutti gli ambiti del loro business. Link è disegnata per rispondere a questo bisogno, indipendentemente da come un marketer o un editore decidono di gestire le loro attività.

Parlando di Krux, come si compone la vostra offerta?

Krux aiuta le aziende di tutto il mondo a sviluppare esperienze di marketing, media e vendita più personalizzate e di valore. Forrester e Gartner ci hanno recentemente citato, rispettivaente, come leader della industry e visionari. La DMP cloud-based di Krux opera in real time, unificando dati sugli utenti provenienti da tutti gli schermi in una singola panoramica dell’individuo; analizzando i dati per comprendere ogni preferenza dell’utente; e attivando i dati su ogni canale di erogazione. Ogni mese, Krux interagisce con 3 miliardi di browser e device, monitora oltre 20 miliardi di pagine viste e processa circa 2 miliardi di storici di CRM. I clienti della società raggiungono regolarmente un ROI 10 volte più alto del normale, se non di più.

Krux ha anche clienti italiani, tra cui ad esempio tg|adv e Triboo Media. Avete in piano di estendere ulteriormente la vostra presenza su questo mercato?

L’Italia è un mercato importante per Krux. Abbiamo in piano di continuare a crescere nel Paese, sulla base del successo che abbiamo avuto con diversi clienti come Banzai. Continuando a crescere, valuteremo se questa espansione vorrà dire anche aprire un ufficio a livello locale.

Su quali asset punterete nel corso di quest’anno?

Krux rimane focalizzata sull’offerta di data management per gli editori, ma devo dire che molta della nostra crescita recente è stata trainata dalla rapida adozione della nostra tecnologia anche da parte dei marketer. Adesso stiamo regolarmente stringendo accordi con alcuni dei maggiori inserzionisti al mondo, come ConAgra, Peugeot PSA, Mondelez, L’Oreal e molti altri: aziende che stanno utilizzando Krux come mente coordinatrice dei loro sforzi di marketing data-driven. Per il 2016 punteremo in particolar modo sul miglioramento delle nostre competenze in ambito marketer e sulla crescita di Link.

AdKaora lancia Haka Mobile, DSP per il Programmatic Buying sui nuovi device

AdKaora, realtà italiana che si è affermata in modo importante in pochi anni nel panorama digitale e acquisita di recente da Banzai Media (leggi la news relativa all’acquisizione di AdKaora da parte di Banzai), rafforza il proprio impegno nella ricerca di soluzioni digitali di web e mobile marketing di qualità con l’annuncio della nascita della DSP (Demand Side Platform) Haka Mobile per il Mobile Programmatic Buying.

La nuova DSP, frutto del lavoro di sviluppo della neo-nata Innovation Division di AdKaora, è in grado di connettere formati display, video e native per ottimizzare le campagne mobile integrandole con gli altri canali di comunicazione. I punti di forza della piattaforma DSP programmatica di AdKaora sono l’ottimizzazione automatica del post-click engagement, attraverso una continua profilazione degli utenti per meccanismi di behavioral e predective targeting, e l’asset consolidato con le migliori fonti di traffico per la sicurezza di una reach 100% di qualità.

Non solo tecnologia, comunque. È vero che nel mondo del programmatic hanno un ruolo fondamentale, ma le persone restano sempre al centro. «Un buon partner – afferma Luca Nigro, Co-founder e responsabile della divisione Innovation di AdKaora – deve sapere consigliare al meglio, conoscere quali criteri sono più importanti di altri e condurre ad effettuare la giusta scelta sia in termini di audience che di strategia per l’ottimizzazione del ritorno dell’investimento».

Banzai: i dati al centro della strategia di sviluppo

I dati, assieme a video mobile, sono al centro della strategia di sviluppo di Banzai sul fronte pubblicitario, e costituiranno il fil rouge di una serie di azioni di marketing in programma nei prossimi mesi. A partire dal party-evento organizzato dalla compagnia il 21 maggio nell’avveniristica Diamond Tower di Milano, finalizzato a mettere in luce il valore dei dati prodotti dalla data management Platform dell’internet company italiana.

«Si tratta dell’occasione giusta per spingere il progetto più ambizioso a cui abbiamo lavorato in questa prima parte del 2015, e che da marzo ci ha permesso di integrare il data profiling nella nostra offerta commerciale – ci ha anticipato Ivan Lodi, Head of Marketing di Banzai Advertising -. Sotto il profilo dei first party data, Banzai ha un forte vantaggio competitivo: possiamo realizzare clusterizzazioni di utenti, ovviamente in forma anonima, non solo su base sociodemografica e di interessi, ma anche dell’intention to buy e dei comportamenti d’acquisto, grazie ai 4 milioni di utenti registrati ai nostri ecommerce. Si tratta di un elemento di estremo interesse per i clienti e di una prerogativa unica a livello italiano».

Grazie all’integrazione della DMP nell’offerta commerciale, spiega Lodi, oggi su Banzai è possibile acquistare sia attraverso la forza vendita tradizionale, sia attraverso le piattaforme di Programmatic campagne su Banzai suddividendo l’inventory in base a svariati parametri. «Per esempio, – continua Lodi – si può pianificare una campagna su GialloZafferano colpendo solo l’utenza femminile, oppure erogare una campagna sugli utenti interessati all’acquisto di un elettrodomestico trasversalmente alle properties della compagnia. Il tutto con tassi di affinità che arrivano al 75%-80% per cento, secondo test che abbiamo effettuato con Nielsen OCR».

Banzai verso la Borsa: focus su sviluppo ulteriore di tecnologia e gestione dei Dati

Mettere a fattore comune e trovare possibili sinergie tra la divisione e-commerce e quella editoriale, attraverso uno sviluppo ulteriore della tecnologia e l’utilizzo combinato dei dati. Sarà questo il fronte più caldo che impegnerà Banzai nel prossimo futuro, quando probabilmente non si posizionerà solo tra le internet company italiane di maggior successo, ma anche come società quotata sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana.

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Paolo Ainio

A confermarlo è proprio il fondatore di Banzai, Paolo Ainio, nel corso della conferenza stampa che ieri ha ufficializzato la pubblicazione del Prospetto Informativo relativo all’ammissione alle negoziazioni delle azioni del Gruppo, che potrebbe effettivamente sbarcare in Borsa il 16 febbraio, sempre che il Collocamento Istituzionale delle 16 milioni di azioni rese disponibile per la sottoscrizione porti ai risultati sperati nel periodo compreso tra il 2 e l’11 febbraio (leggi tutti i dettagli dell’operazione su Engage.it).

Risultati che sono riconducibili alla raccolta degli almeno 50 milioni di euro, che la società conta di totalizzare con il Collocamento Primario (in cui si proporranno in sottoscrizione la metà del numero della azioni previste tramite Aumento di Capitale).

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Andrea Santagata

Importanti sembrano i progetti dedicati alla divisione e-commerce e ai propri sistemi logistici, mentre sulla parte media non sembra che siano in programma ulteriori acquisizioni, anche se, Andrea Santagata, amministratore delegato di Banzai Media, ha specificato: «Non è previsto un utilizzo dei fondi in questo senso, anche se questo non vuol dire che escluderemo progetti interessanti che possano rafforzare il nostro presidio nelle aree Donna, News, Tech e Mobile, Giovani e Cucina».

Non solo questa fetta del business, però, potrebbe beneficiare della gestione dati. Entrambe le anime di Banzai con un processo più efficiente dei dati derivanti dagli utenti registrati a SaldiPrivati o a ePrice, o dai lettori di PianetaMamma, GialloZafferano, Studenti.it, e così via: «Ne trarranno giovamento, da un lato perché saremo in grado di personalizzare maggiormente l’offerta, dall’altro perché potremmo proporre agli inserzionisti target precisi nel complesso dei 18,2 milioni di visitatori unici su base mensile che contano tutti i nostri siti, forti anche sul fronte video (8 milioni di video views nel mese, ndr), social (6 milioni di fan attivi sui tanti profili delle properties di Banzai, ndr) e mobile (le app rilasciate dal Gruppo nell’ultimo triennio si attestano su circa 6 milioni di download, per una media di 150 mila download al mese secondo dati ComScore, ndr)», ha dichiarato ancora Santagata a margine della conferenza.