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Videology, partnership con Weborama per l’audience targeting

Videology, piattaforma globale di video advertising, ha annunciato una partnership con Weborama, società specializzata nella gestione dei dati online. L’intesa permetterà ai clienti Videology in Spagna, Italia e Portogallo di accedere a informazioni più dettagliate sul pubblico dell’intero ecosistema digitale.

«I dati […] rappresentano il tessuto connettivo che sta dietro a tutto il mondo programmatic» commenta in una nota José Rodriguez Rizzo, Managing Director di Videology per il Sud Europa, secondo cui la collaborazione con Weborama e i suoi strumenti di data management «consentiranno a Videology di raggiungere audience specifiche migliorando così i risultati complessivi delle campagne».

Videology avrà accesso alla piattaforma di data management di Weborama – Weborama Audience Manager – per creare audience rilevanti per i propri advertiser e sviluppare un targeting più mirato, accurato e su ampia scala, anche sfruttando funzionalità peculiari del sistema di Weborama come la raccolta e generazione di audience a partire da dati di prima parte e la capacità creare CClones (look-alike).

Si tratta quindi di un importante sviluppo per Videology, che punta molto sul nostro Paese dove ha recentemente costituito una squadra locale che vede Arianna Misirocchi ricoprire la carica di commercial manager per l’Italia (qui sotto, l’intervista ad Arianna realizzata a IAB Forum 2015).

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Soddisfazione per l’accordo è espressa anche da Abelardo Ibanez, vice president international di Weborama: «Per Weborama è importante collaborare con una delle principali piattaforme mondiali di video advertising, permettendo così alle agenzie pubblicitarie di accedere ai dati più accurati disponibili in Europa e non solo».

Tra Nextplora e Adform è partnership. Obiettivo: la rilevazione dell’audience post campaign

Nextplora e Adform hanno annunciato l’avvio di una nuova partnership nell’ambito della rilevazione dell’audience post campaign. L’Istituto di ricerca associato a IAB e Assirm e specializzato in metodologie di ricerca avanzate insieme alla società di fornitura di tecnologia pubblicitaria digitale operante in oltre 35 paesi, integreranno nelle prossime settimane i propri servizi di targeting e di valutazione delle campagne digitali.

L’accordo riguarderà la fornitura di dati ed informazioni sugli effetti delle campagne pubblicitarie digitali multi-piattaforma e sui relativi dati di audience. Una misurazione che si avvale dello sviluppo della Digital Media Audit di Nextplora – la divisione aziendale nata nel 2012 per offrire misurazioni indipendenti dei media digitali e della pubblicità online – e dell’accordo siglato dall’Istituto nel 2014 per il mercato Italia con l’olandese DMA Institute, principale innovatore tecnologico nell’ambito dell’analisi delle digital performance in Europa.

«L’accordo con Adform – ha spiegato Andrea Giovenali, ceo di Nextplora – significa poter disporre di un servizio integrato e autonomo di valutazione dell’efficacia in termini di audience delle campagne adv, con evidenti vantaggi di obiettività delle analisi e comodità nel consultare gli indicatori da un’unica suite».

«Grazie alla partnership con Nextplora – conferma Alfonso Mariniello, commercial director di Adform – i nostri clienti potranno accedere a servizi di audience analysis e post campaign evaluation in totale autonomia. Ogni advertiser potrà decidere se attivare il tracciamento di Nextplora direttamente dal pannello Adform e i due sistemi in automatico procederanno alle operazioni tecniche necessarie per erogare il servizio. Crediamo fortemente che l’integrazione di servizi offerti dai partner aumentino il valore che i clienti Adform trovano nel nostro sistema e che semplifichino la vita di chi deve seguire le campagne adv».

comScore ora può misurare le video audience "unduplicated" tra desktop, mobile e internet tv

La possibilità di pianificare o comunque diffondere i propri video su diverse piattaforme online, è di sicuro imperdibile per investitori ed editori, che però nella maggior parte dei casi non sono in grado di ricevere un dato unitario e non duplicato sull’audience totale di quanto diffuso.
La sovrapposizione delle audience tra web, mobile e internet tv è quindi inevitabile: una circostanza che non rende possibile una chiara definizione del canale, o all’insieme dei canali più efficaci per la veicolazione/pianificazione del contenuto video, sia esso pubblicitario e/o editoriale.
A questa esigenza risponde ora comScore con Video Metrix Multi-Platform, un nuovo strumento lanciato dal leader delle misurazioni del mondo digitale e che è stato realizzato con l’idea di fornire a proprietari di contenuti, agenzie e inserzionisti i dati (non duplicati) relativi alle audience da desktop, smartphone, tablet e video over-the-top (tv connesse).
Il servizio – secondo quanto riportato da diverse testate della stampa estera, tra cui il WSJ – è per ora però disponibile solo negli Stati Uniti. Non sono ancora stati specificati i tempi della sua diffusione in altri mercati, tra cui l’Italia.

La novità di Nielsen negli Usa: un meter indossabile per rilevare gli ascolti tv fuori casa

I dati costituiscono oggi una preziosa fonte di valore, che possono aiutare a meglio a targetizzare le comunicazioni pubblicitarie. Partendo da questo presupposto, la società americana Nielsen – forte dell’acquisizione di Arbitron (ora Nielsen Audio) – ha lanciato un nuovo strumento di raccolta dati. Si tratta del Portable People Meter (PPM), un innovativo dispositivo portatile che viene indossato dai panelisti.

In particolare il meter è stato per la prima volta introdotto da Arbitron nel 2007 per acquisire dati sul consumo delle emittenti radiofoniche; visto il successo e la sua efficacia Nielsen ha deciso da quest’anno di estenderne l’utilizzo anche al mezzo televisivo, introducendolo massicciamente nei suoi strumenti di ricerca e indagine.

Il fatto che sia indossabile rende il PPM un oggetto estremamente versatile e utile in quanto consente di raccogliere dati anche quando il panelista si trova al di fuori del contesto domestico. In questo modo le emittenti possono determinare il momento preciso della giornata in cui il target di riferimento è più ricettivo.

Va da sé che da questo sistema possono beneficiarne anche gli inserzionisti. «L’audience che si trova fuori casa ha una rilevanza strategica ai fini di ricerca in quanto con molta probabilità si trova più vicino ai punti d’acquisto che non quando si trovi in casa» – ha spiegato Matt O’Grady, executive vice president e managing director di Nielsen Local Media.

Per le prime rilevazioni con il PPM, Nielsen si è avvalsa di 3.000 panelisti ubicati nell’area di Chicago (In totale i panelisti in Usa sono circa 75.000). Grazie al PPM, Nielsen ha per esempio registrato una crescita pari al 7-9% del consumo televisivo fuori casa (soprattutto programmi sportivi e partite di calcio) nel target 25-34 anni.

L’obiettivo di Nielsen è introdurre il PPM anche su altri mercati, soprattutto a fronte del recente lancio del sistema di monitoraggio degli ascolti su mobile TV e rating delle campagne pubblicitarie sul mobile e sull’online.

«Il nostro obiettivo è quello di raccogliere dati e informazioni da tutte le piattaforme di visione – inclusi tablet, iPhone, dispositivi smart e console ludiche – per mostrare agli inserzionisti come i contenuti e le pubblicità vengono oggi fruiti» – ha infine concluso O’ Grady, illustrando i suoi piani per il futuro.