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Apple News, gli editori potranno vendere la pubblicità tramite DoubleClick for Publishers

Dopo una fase di test partita lo scorso ottobre, Apple ha ora lanciato definitivamente la vendita di pubblicità su Apple News tramite DoubleClick For Publishers (DFP).

Adesso la funzione è aperta a tutti gli editori presenti sull’app, che potranno avere accesso anche ad alcune, seppur limitate, funzioni di targettizzazione. Queste potranno essere relative all’audience, secondo criteri come la fascia d’età, il sesso e la localizzazione, o contestuali, ossia in base all’editore dell’articolo, al fatto che appaia su iPhone o iPad, alla categoria all’interno dell’app o ad eventuali tag che l’editore indica all’interno del contenuto.

La possibilità di utilizzare l’ad server di Google sarà tuttavia limitata solo alla vendita, in modalità diretta, della pubblicità display, incluse GIF animate; non varrà, quindi, per video pre-roll o annunci in HTML5.

Per Apple, l’integrazione con DFP rappresenta un modo per attirare più editori sulla sua edicola digitale, offrendo la possibilità di utilizzare anche per l’app una piattaforma da loro già potenzialmente adottata per altri canali pubblicitari, con una conseguente velocizzazione dei processi di erogazione delle campagne.

Apple News accelera i test per la vendita di pubblicità tramite DoubleClick

Lo scorso ottobre, Apple aveva dato il via su Apple News ai test per la vendita di pubblicità tramite DoubleClick, in particolare attraverso un’integrazione con la piattaforma DoubleClick For Publishers (DFP).

Adesso, secondo quanto riporta Digiday, il ristretto numero di editori coinvolti nella prima fase di test, abilitati ad erogare attraverso DFP annunci pubblicitari sui loro articoli presenti su Apple News, sarebbe stato ampliato.

Per Apple, l’integrazione con DFP rappresenta un modo per attirare più editori sulla sua edicola digitale, offrendo la possibilità di utilizzare anche per l’app una piattaforma da loro già potenzialmente adottata per altri canali pubblicitari, con una conseguente velocizzazione dei processi di erogazione dell’adv.

L’integrazione, tuttavia, pone dei limiti: ad esempio può essere utilizzata solo per transazioni dirette e non consente agli editori di vendere campagne targettizzate in programmatic. Ciononostante, per Apple potrebbe costituire un modo per crearsi uno spazio all’interno delle strategie commerciali degli editori, che, soprattutto dopo il recente cambio di algoritmo di Facebook, sono alla ricerca di nuove piattaforme su cui distribuire i propri contenuti e monetizzarli.

Apple News, via ai test per la vendita di pubblicità tramite DoubleClick

Qualche mese fa la notizia era girata come indiscrezione, ma ora nuovi particolari la rendono (quasi) ufficiale: un selezionato gruppo di editori starebbe testando la vendita di annunci pubblicitari su Apple News utilizzando DoubleClick For Publishers.

Secondo Advertising Age, che per prima ha riportato la notizia, non è ben chiaro quali siano gli editori coinvolti nel test, anche se media company come Condé Nast, Time Inc., CNN e altri avrebbero condotto per mesi dei colloqui con Cupertino sulla possibilità di modificare le modalità di gestione della vendita pubblicitaria sulla popolare app, che solo negli Stati Uniti conta 50 milioni di visitatori al mese secondo comScore.

Attualmente i publisher possono impostare l’erogazione di pubblicità sui loro articoli all’interno di Apple News, ma per farlo sono obbligati ad utilizzare il sistema proprietario Apple Advertising Platforms, con un conseguente rallentamento dei processi visto che non si tratta della tecnologia di riferimento per tutti i canali dell’editore, e sono soggetti a maggiori restrizioni sui dati utilizzabili per il targeting. Da sempre infatti Apple ha avuto una politica molto stretta sul fronte dati, a favore di una maggiore privacy dei propri utenti ma d’altro canto a discapito dell’efficacia delle campagne ospitate sui suoi canali. Ultimamente ha fatto scalpore, nel mercato pubblicitario, la volontà del colosso di limitare la durata dei cookie sulla nuova versione del suo browser Safari.

Molti editori adottano già l’ad server di Google sulle loro property, e sarebbero facilitate ad usare la stessa tecnologia anche su Apple News.

Pubblicità su Apple News: gli editori potranno utilizzare i propri partner tecnologici

Attualmente, Apple ha un forte controllo sull’erogazione della pubblicità sulla sua app News. Un sistema che secondo gli editori che usano l’applicazione per distribuire i loro contenuti non è particolarmente redditizio.

Ma stando a quanto riporta Advertising Age, Apple News potrebbe presto consentire ai publisher di utilizzare le loro tecnologie per vendere gli spazi pubblicitari sui contenuti veicolati tramite l’app. Un sistema che di fatto porterebbe Apple News a diventare molto più simile a un’estensione dei siti online degli editori di quanto non lo sia adesso. I publisher, infatti, potranno utilizzare gli stessi partner e piattaforme ad tech cui fanno affidamento per le loro property, come DoubleClick for Publishers o altri.

Attualmente i proprietari di media possono impostare l’erogazione di pubblicità sui loro articoli all’interno di Apple News, su vario tipo di formati tra cui banner tradizionali e video (esiste anche un formato native Sponsored Content), ma il processo, secondo quanto riporta la testata, è complesso e lungo. Utilizzare i propri partner tecnologici lo renderebbe più semplice e redditizio.

Né le AMP di Google né gli Instant Articles di Facebook danno questa possibilità.

L’aggregatore di notizie di Apple nasce nel 2015, ed oggi è la 15esima maggiore applicazione negli Stati Uniti, sia su iOS che su Android, con 47 milioni di utenti al mese. Ma nonostante questa sua popolarità, non è mai riuscita ad offrire agli editori le revenue sperate a fronte di un’utenza così ampia.

Apple è stata sempre molto attenta ad utilizzare con parsimonia l’ad tech all’interno dei propri prodotti (la società tra l’altro ha recentemente annunciato che, nella nuova versione del sistema operativo, Safari ospiterà un sistema di bloccaggio degli spot in auto-play e un filtro anti-tracciamento) e adesso, insieme al progetto di consentire agli editori di utilizzare i propri partner, avrebbe in mente anche di offrire l’accesso ai contenuti dell’app al costo di una fee, con forme di micropagamento, come fonte alternativa di ricavi per i publisher.

Apple News, l’inventory si apre alle misurazioni di terze parti

Apple News supporterà servizi di misurazione delle impression pubblicitarie da parte di società esterne, come Moat e comScore.

A scriverlo è AdExchanger che, in aggiunta, riporta che attraverso la collaborazione in essere con NBCUniversal, con cui la compagnia guidata da Tim Cook già monetizza la sua inventory, l’aggregatore di notizie supporterà anche tag provenienti da ad server rich media, come Karho e Celtra.

James Kreckler, SVP of digital ad sales della compagnia multimediale ha dichiarato alla testata che, in futuro, saranno stipulati ulteriori accordi con fornitori di misurazioni e partner pubblicitari di terze parti.