Main partner:

Jobs

Le principali tendenze del 2018 secondo Adform

Gli investimenti in digital advertising in Italia raggiungeranno i 2,65 miliardi di euro nel 2017 con una crescita del 12%: sono questi i dati emersi dallo studio dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano presentati in occasione dell’ultima edizione di IAB Forum pochi giorni fa. È un settore, quindi, che si presenta in buona salute con operatori pronti a cogliere le nuove sfide del futuro. Ma cosa ci si può aspettare dal nuovo anno dal mercato della pubblicità digitale? Quali saranno le novità, i nuovi trend e le opportunità? Adform ha individuato alcuni fenomeni che contraddistingueranno l’anno in arrivo. Antonello Sessa, Agency Sales Manager della società ad tech, illustra le previsioni per il 2018.

Nuovi business model per il Programmatic

«Le agenzie sono chiamate a far crescere le loro competenze tecniche, di gestione dei dati e di business intelligence. Questo significa quindi prevedere lo sviluppo di applicazioni, processi di integrazione e flussi di lavoro che fanno leva su componenti  e piattaforme di terze parti da utilizzare per snellire i processi, ridurre i costi e fornire una Unique Selling Proposition sempre più strutturata. È necessario sviluppare nuove applicazioni per una maggiore automazione in diverse aree: connessione attraverso API, attribution, customer journey, gestione delle campagne, dashboard e reporting, media mix modeling e pianificazione dei media. Alle agenzie viene chiesto di sviluppare veri e propri servizi di consulenza – per affiancare in modo più strategico (e meno operativo) il cliente nella pianificazione media.

Agenzie come partner strategici

I grandi brand si aspettano un coinvolgimento maggiore delle agenzie che sempre più vengono viste come partner capaci di dare un fattivo contributo in termini di innovazione: per esempio strategie su come usare al meglio i dati generati dai prodotti digitali, nuove forme di micro-servizi da integrare in pacchetti di servizi altamente personalizzati. L’obiettivo è di intensificare il rapporto di fidelizzazione marchio-agenzia attraverso prodotti con standard di qualità sempre più alti.

Protezione dei dati personali: il decreto GDPR

Il 2018 sarà ricordato sicuramente come l’anno del cambiamento per il trattamento dei dati personali. Il decreto UE GDPR – General Data Protection Regulation – coinvolge tutte le tipologie di dati, indipendentemente dal settore e dalle dimensioni di un’azienda, oltre a quelli legati ai servizi alla persona e familiari. La direttiva quindi ha impatto su tutti, inserzionisti ed editori, perché viene applicata anche all’elaborazione digitale dei dati personali. Senza dubbio  il nuovo regolamento sta già mettendo sotto pressione tutte le aziende che dovranno finalizzare l’adeguamento legale entro il prossimo 25 maggio.

Il nuovo Marketing B2B secondo Adform

Il marketing B2B sarà uno degli elementi che conoscerà una nuova evoluzione perché verrà fortemente contaminato dal marketing B2C: si vedrà quindi più e-commerce, più networking, più integrazione e più trasformazione. Questo perché le aziende vogliono fare e-commerce con altre aziende, comunicare digitalmente, e in rete, e ordinare i loro prodotti e servizi online al fine di ottimizzare i processi e di conseguenza proporre prezzi migliori ai clienti finali. Questo mercato sta affrontando una rivoluzione nella comunicazione iniziata nel 2017 nel business B2C. Infatti, chi lavora nel marketing B2B dovrà affrontare le sfide delle nuove piattaforme di comunicazione: instant messaging e altri servizi di messaggistica, WhatsApp, Twitter, Facebook e Bot. Altri fattori che finora hanno contraddistinto le strategie di marketing B2C, entreranno a far parte dell’universo B2B come i video, lo streaming e l’influencer marketing: anche il mercato B2B dovrà fare più affidamento sull’uso di testimonial per conquistare la fiducia dei propri clienti.

Nuove interfacce, nuove interazioni

Una nuova rivoluzione che in alcune parti del mondo è già in atto, è sicuramente quella legata all’arrivo dei nuovi assistenti virtuali (Siri, Alexa, Google Now) che cambieranno l’interazione degli utenti con le aziende e i sistemi informativi. Essere presenti con profitto all’interno di questi nuovi ecosistemi richiede un nuovo approccio e una profonda valutazione su come intraprendere percorsi di comunicazione. La comprensione e l’integrazione dell’intelligenza artificiale e l’uso del linguaggio naturale in forma testuale e parlata, saranno gli elementi alla base dello studio di nuove soluzioni comunicative all’interno di questi nuovi contesti di interazione.

Il segnale di un mercato in buona salute è sicuramente un dato confortante per chi opera in questo contesto. Sappiamo però che il mondo digitale cambia velocemente ed è contraddistinto da un processo di innovazione continua. Tutto questo è un bene ma bisogna essere preparati per saper cogliere le novità in tempo e non farsi travolgere. Alcuni cambiamenti sono già scritti, come l’adozione delle nuove norme del GDPR. Altri sono alle porte ma molto più imminenti di quanto si pensi e in questo caso penso agli assistenti virtali. In tutti I casi la preparazione è un esercizio indispensabile per poter garantire gli standard qualitativi che i clienti si aspettano».

Le più lette