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Il mobile programmatic in forte crescita anche in Australia

In un’intervista ad AdNews, Antoine Barbier, global head of mobile product di TubeMogul, ha affermato che il programmatic cresce a ritmi vertiginosi in Australia, che molte opportunità sono ancora da cogliere e che il Paese guida la crescita del programmatic mobile video nel mondo. In particolare, secondo Barbier l’Australia è davanti perfino al Regno Unito e indietro di solo circa un anno rispetto agli Stati Uniti. “Sta davvero prendendo piede qui, lo si è visto in particolare negli ultimi tre mesi” ha detto.

Infatti, secondo i dati registrati da TubeMogul attraverso la propria piattaforma di video ad buying, che ha accesso alla maggior parte dell’inventory mobile del mercato australiano, da gennaio l’area del programmatic mobile video ha messo a segno un incremento del 248%.

Barbier ha sottolineato che la quota della spesa in mobile negli Usa è raddoppiata, passando dal 2,9% nel primo trimestre al 5,3% del secondo e ha previsto che “capiterà presto anche in Australia”. Ad oggi nel mercato adv australiano circa il 2% della spesa in digitale va al mobile.

Le sfide principali per il mercato secondo Barbier ruotano intorno alla targhetizzazione dell’audience e al suo tracking. “Il targeting nel mobile ruota intorno al cercare di identificare segmenti di utenti – ha spiegato il manager -. Lo facciamo attraverso partnership con data provider come AdMobius, con cui abbiamo avviato dei test in Australia. Per la misurazione dell’audience invece abbiamo bisogno di terze parti. Nielsen sembra avere l’offerta più avanzata e ha lanciato Nielsen Mobile Ocr in Usa all’inizio dell’anno”.

Ciò che è importante ora è “Istruire i brand marketer sulle potenzialità del mobile video. La maggior parte degli utenti che utilizzano device mobile spende molto tempo con giochi, social e app video. I dati di TubeMogul mostrano che l’85% delle inserzioni di programmatic sono inserite in queste app. Inoltre il 10% del tempo viene speso per guardare video in mobilità”.