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Beintoo nomina Roberto San Valentín nuovo Sales Director per la Spagna

Beintoo nomina Roberto San Valentín come nuovo Sales Director per la Spagna.

Con questo inserimento, l’azienda adtech italiana, specializzata in mobile data, intende consolidare la propria posizione sul mercato spagnolo dopo la sua acquisizione da parte di Mediaset (leggi di più qui).

Le due aziende manterranno una presenza indipendente sul mercato anche se lavoreranno fianco a fianco avendo come fattore comune servizi e prodotti complementari.

“Grazie all’accordo, Beintoo avrà un accesso più ampio a dati proprietari con l’opportunità di distribuire prodotti di location intelligence su vasta scala”, ha dichiarato Andrea Campana, amministratore delegato di Beintoo, “oltre a supportare le strategie di Mediaset nella sua crescita internazionale”.

“Sono molto felice di unirmi a Beintoo, azienda leader di mobile advertising, che tramite la raccolta e l’analisi di dati, con approccio multicanale, sviluppa algoritmi per comprendere il comportamento del consumatore allo scopo di influenzare il customer journey”, commenta Roberto San Valentín. “Beintoo offre soluzioni di marketing e pubblicità trasparenti ed efficaci in un ecosistema basato sui dati, che tiene conto dei valori del marchio, della sua sicurezza e del punto di vista del consumatore”.

Chi è Roberto San Valentín

Roberto San Valentín è laureato in economia aziendale e vanta oltre 11 anni di esperienza in campo digitale.

Ha maturato il suo know how in aziende come Media Response o S4M, collaborando sempre con grandi agenzie come Havas, Omg o Dentsu Aegis e lavorando con clienti diretti.

Programmatic Day “re-live”: costruire efficaci strategie omnicanale

Convergenza e omnicanalità nel nuovo ecosistema data-driven: questo il titolo dell’intervento a Programmatic Day 2020 di Beintoo, Mobile Data Company italiana che opera nel mercato del digital marketing con soluzioni di mobile advertising, drive to store e location intelligence.

Nel proprio speech, il Ceo Andrea Campana ha spiegato perché il programmatic buying non debba essere ritenuto un semplice modo di gestire l’acquisto di inventory pubblicitaria, ma di come invece il vero valore aggiunto stia nella possibilità di inserirlo all’interno di una strategia pubblicitaria ampia e integrata, capace di rispondere a una visione d’insieme del customer journey. Customer journey che, peraltro, oggi più che mai vede il mobile come canale centrale di relazione tra azienda e utente, e tra mondo fisico e digitale.

Di seguito, il video completo:

Beintoo rafforza le unit Sales e Data Scientist con due new entry

Beintoo, società del settore ad tech specializzata in mobile advertising e location intelligence, di recente acquisita da Publitalia ’80 (leggi qui), comunica l’ingresso di due nuove figure che andranno a inserirsi rispettivamente nei team Data Scientist e Sales.

Rafforzare i diversi reparti, nonostante il periodo di forte instabilità che il mondo sta vivendo, è il primo passo per guardare a un futuro che ha già tutte le carte in regola per parlare di grande sviluppo.

Beintoo, a pochi giorni di distanza dall’annuncio dell’ingresso di Publitalia nel capitale sociale come partner industriale, ha dimostrato infatti di essere stata lungimirante, mantenendo lucidità mentale, capacità d’azione e facendo dell’innovazione non solo un caposaldo tecnologico, ma anche il fondamento principale del proprio mindset.

Il primo ad iniziare questa nuova avventura è Danilo Biella (classe ‘91), da poco laureato in astrofisica presso l’Università di Milano-Bicocca con una tesi molto ambiziosa su un buco nero che sembra pulsare come un cuore umano.

La seconda new entry è Ines Paola Mancuso, catanese classe ‘95, ha conseguito la laurea in Economia Aziendale presso l’Università Degli Studi Di Enna “Kore”, convinta che il mondo economico potesse offrirle un linguaggio universale con il quale poter affrontare energicamente il mondo del lavoro.

I ruoli di Biella e Mancuso in Beintoo

Grazie a una forte curiosità personale, Danilo Biella si è avvicinato in modo autonomo, negli ultimi anni della sua carriera universitaria, al mondo della Data Science e del Machine Learning.

Entra quindi nel team Data Scientist di Beintoo come Junior Data Scientist e afferma: “Beintoo mi sta dando l’opportunità di crescere e confrontarmi con esperti del settore in un ambiente in cui si respira innovazione e apertura mentale”.

La seconda new entry, Ines Paola Mancuso, dopo la laurea, si è mostrata particolarmente affascinata dal mondo digital. Ha quindi frequentato il Master in Marketing, Comunicazione e Digital Strategy presso la 24Ore Business School di Milano, dove ha scoperto la sua passione per l’advertising.

“Fin dal primo colloquio sono rimasta assolutamente colpita e attratta da Beintoo. L’innovazione è il suo pane quotidiano e per questo entrare a far parte del team è per me motivo di orgoglio e grande entusiasmo. Credo fortemente che questa esperienza possa essere per me un acceleratore di crescita personale, ma ancor di più professionale” afferma Ines, che intraprende un percorso di Internship all’interno del team Sales.

“Puntare sui giovani talenti emergenti è stato da sempre uno degli obiettivi principali di Beintoo e continueremo fermamente su questa strada, soprattutto in questo periodo. Adesso bisogna iniziare a lavorare attivamente per creare condizioni di ripresa dinamiche ed efficienti. Per questo motivo, in questi giorni abbiamo deciso di aprire molte altre posizioni (ndr. consultabili sul loro sito), di continuare ad effettuare colloqui e assunzioni, lavorando in smart working e cercando di dare un supporto costante a tutte le industry”, conclude infine Andrea Campana, Ceo Beintoo.

Andrea Campana, Beintoo: «La nostra ricetta per crescere? Sviluppo di tecnologia proprietaria e formazione»

Nella strategia di crescita della mobile data company Beintoo, insieme al continuo sviluppo di tecnologia proprietaria, occupa un posto di rilievo la formazione. Intesa, quest’ultima, sia come formazione del proprio team, sia del mercato, dove la cultura data-driven ha ancora tanto bisogno di stimolo.

Questo impegno si traduce anche nell’organizzazione di eventi divulgativi, come quello dedicato alla convergenza tra on e offline allestito dall’azienda nei suoi nuovi uffici milanesi giovedì (qui la cronaca dell’appuntamento).

A margine abbiamo incontrato Andrea Campana, Ceo della società, per fare il punto sulle strategie di Beintoo. «Il 2019 è stato per noi un anno di grandi cambiamenti, iniziato con una consapevole focalizzazione sui prodotti di location intelligence (ne abbiamo parlato qui, ndr)e proseguito con il trasloco in questa nuova sede, che inaugureremo a breve – ci ha detto -. I prossimi tre mesi saranno cruciali per raccogliere quanto seminato anche fuori dall’Italia dal nostro ufficio di Madrid. Abbiamo costruito una solida reputazione nel mercato e siamo contenti di vedere come i clienti riconoscano il nostro contributo all’innovazione e crescita del settore».

Quali sono i punti-chiave della vostra strategia?

«Per il prossimo futuro, oltre al continuo sviluppo di tecnologia proprietaria, puntiamo molto sulla formazione dei nostri collaboratori e del mercato. Solo con una tecnologia proprietaria è possibile avere la certezza sulla qualità del dato raccolto, essendo sicuri di garantire ai clienti finali risultati veri, dimostrabili e ripetibili. Altrimenti il rischio è affidarsi a black box poco trasparenti».

Perché la formazione è così importante per voi?

«Si tratta sicuramente del nostro punto di forza maggiore: essere un’azienda tecnologica ha lo svantaggio di sembrare troppo nerd e incomprensibili, mentre i nostri dati e insight sanno essere molto sexy se raccontati da persone preparate. I nostri commerciali hanno imparato a parlare direttamente con i nostri data scientist che molto spesso li accompagnano agli appuntamenti più difficili. Infine, il mercato ha bisogno di formazione affinché capisca come i nostri dati e insight possano essere integrati non solo nelle strategie di comunicazione ma anche a supporto delle strategie di apertura di nuovi punti vendita e monitoring dei competitor».

Quali sono stati i vostri ultimi rilasci in termini di prodotto, e quali sono in programma entro i prossimi mesi?

«Gli ultimi sforzi tecnologici si sono focalizzati sul rilascio della nostra piattaforma di geomarketing che, analizzando la matrice origine-destinazione del nostro database di utenti, è in grado di accoppiare le celle Istat identificando dei pattern di commuting comuni: ad esempio sappiamo con quale probabilità le persone che vivono nella cella “Istat A” lavorano nella cella “Istat B”. Questa matrice è utile per la pianificazione di campagne pubblicitarie combinate geofencing e out-of-home ma anche per una miriade di utilizzi laterali utili a chi si occupa di traffico, real estate o distribuzione».

A chi si rivolge questo genere di prodotti?

«Nella maggior parte dei casi si tratta di add-ons ai nostri prodotti advertising core quali il drive to store e le geobehavioural audiences. Si stanno approcciando a noi nuove tipologie di clienti anche se riteniamo che le agenzie media tradizionali possano restare partner privilegiati per la monetizzazione di queste soluzioni».

Mobile: nuova sede in Spagna per Beintoo

Beintoo prosegue il processo di internazionalizzazione con un’apertura nel mercato spagnolo. A guidare i nuovi uffici di Madrid sarà Patricia Cañada, nuova Sales Director España: il suo compito sarà quello di coordinare i rapporti con gli advertiser e i centri media, posizionando la mobile data company sul mercato e rispondendo a tutte le necessità di formazione e informazione dei clienti.

L’ingresso di Patricia Cañada nel team di Beintoo è strategico per il rafforzamento della società sui mercati esteri. Grazie a un’esperienza decennale in aziende attive nel mercato digital e nella comunicazione come L’Oréal, Condé Nast, Ebuzzing e Teads, dove ha ricoperto l’incarico di Sales Managing Director negli ultimi tre anni, Patricia Cañada metterà a disposizione la sua profonda conoscenza del mercato spagnolo, tra le aree più promettenti in Europa, consentendo a Beintoo di avviare una nuova strategia di crescita e di rafforzare la propria leadership nel settore del mobile advertising.

«La Spagna oggi è un mercato imprescindibile per chi, come noi, lavora nel digital advertising. È infatti uno dei pochi Paesi che, in questi anni, ha registrato investimenti in costante crescita, in particolare sul fronte del mobile che nel 2017 ha registrato un giro d’affari in salita del 43% a 378 milioni di euro. Inoltre, la Spagna è il primo paese al mondo per fruizione di Internet da mobile con una quota stimata intorno all’81%, subito prima dell’Italia al 78% – ha dichiarato Andrea Campana, Ceo di Beintoo. – Il nostro obiettivo è quello di replicare in Spagna i risultati che abbiamo messo a segno in Italia, per rafforzare la nostra posizione di ‘esperti del mobile’ anche sui mercati esteri. La Spagna, infatti, rappresenta solo il primo tassello di una strategia di internazionalizzazione più ampia di Beintoo: stiamo osservando con attenzione diversi mercati, tra cui l’America Latina, e prevediamo di accelerare la nostra crescita internazionale nel corso del 2019».

Beintoo amplia l’offerta con i dati della multinazionale Kochava

Da oggi i dati di Kochava sono disponibili anche in Italia, grazie a un accordo con Beintoo, la mobile data company specializzata nell’offerta di campagne di marketing geocomportamentale.

Grazie a questa collaborazione, Beintoo potrà distribuire in esclusiva nel nostro Paese i dati di Kochava Collective, la piattaforma con cui Kochava, multinazionale attiva nell’ambito dei sistemi di Mobile Attribution e Marketing Analytics, offre dati e tool di targeting.

“Kochava Collective – spiega una nota ufficiale – contiene oltre 2 miliardi di device mobile in tutto il mondo, unendo il set di dati provenienti da Free App Analytics e dati di terze parti. Tali dati includono informazioni come il numero di sessioni giornaliere per app, eventi di iscrizioni/acquisti e dati di geolocalizzazione”.

Beintoo sarà partner strategico della società, e in tale veste avrà l’esclusiva per il mercato italiano dell’utilizzo dei dati anonimi di Kochava Collective che include più di 30 milioni di dispositivi in Italia, grazie al SDK proprietario di Kochava Free App Analytics. Dati che potranno essere utilizzati per intercettare i reali interessi delle audience mobile, basandosi sull’analisi dei loro comportamenti sia online che offline.

Beintoo utilizzerà insight e tecnologia di Kochava Collective per estendere i segmenti della propria DMP mobile BeAudience al fine sia di ottenere ulteriori insight qualitativi, sia di incrementare la copertura da un punto di vista quantitativo.

Per Beintoo si tratta di un importante ampliamento dell’offerta, grazie al quale la società potrà adesso raggiungere oltre il 30% dei device sul territorio italiano e fornire in esclusiva ai suoi clienti italiani una nuova base dati e la creazione di target iperprofilati, grazie anche all’elenco delle applicazioni installate e utilizzate su cui pianificare campagne data driven.

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Andrea Campana

«Grazie alla partnership con Kochava – spiega Andrea Campana, CEO di Beintoo – saremo in grado di duplicare la quantità di device disponibili nella nostra DMP, raggiungendo circa 15 milioni di utenti unici su base mensile. I nostri clienti potranno deliverare campagne pubblicitarie nazionali, locali e iper-locali su un enorme set di utenti mobile caratterizzati da comportamenti e interessi specifici. Kochava ci fornirà inoltre il suo algoritmo per estendere i nostri segmenti di BeAudience e incrementare la portata delle nostre campagne Mobile».

«Non vediamo l’ora di offrire a Beintoo l’accesso a cluster look-alike di qualità, sulla base dei dati che presidiamo su Kochava Collective», aggiunge Charles Manning, CEO di Kochava.

La partnership è stata avviata a inizio 2018 e Beintoo sta già erogando le prime campagne con alcuni clienti dei settori automotive e fashion.

Le audience comportamentali determinano la fine dei target socio-demo? La risposta in uno studio Beintoo

Le audience comportamentali stanno determinando la fine dei target socio-demo? Il tema è stato affrontato da Beintoo in occasione di Iab Forum, nel corso di una tavola rotonda che ha coinvolto Roberto Dragone, Head of Programmatic and Data per Mediamond, Adriana Ripandelli, Chief Operating Officer di Mindshare e Marco Storti, Head of Digital Marketing & Sales di Sky Italia.

Dal confronto sono emersi in particolare vantaggi e nuove sfide in termini di disponibilità, sorgenti, qualità, pricing e strumenti di post valutazione. Un’analisi sul comportamento di acquisto del panel di utenti Beintoo su due case history concrete (automotive e fashion), ha permesso di capire come, affidandosi ai soli dati socio-demografici, si corra il rischio di perdere fette importanti di audience che, analizzando dati geocomportamentali, risultano invece interessati al brand (e viceversa, come si finisca per colpire segmenti, individuati per età o genere, che non lo sono per niente).

Beintoo ha analizzato oltre 50.000 device ID all’interno del panel BeAudience.

Partendo da una case history nel comparto automotive, in cui il target definito dal cliente corrisponde a un pubblico maschile di età compresa tra i 30 e i 54 anni, è emerso come, in realtà, il brand abbia un’importante fetta (28%) di potenziali clienti interessati ai propri prodotti anche nelle fasce di età escluse, in particolare: l’8% delle persone interessate al brand ha tra i 18 e i 24 anni, il 16% è nel range 55-64 anni e il 4% ha più di 65 anni. Lo stesso succede considerando la suddivisione di genere, dove emerge che tra gli utenti interessati al brand, ben il 32% sono donne.

Inoltre, solo il 20% degli utenti in target conserva un reale interesse per l’acquisto dopo 60 giorni dalla prima associazione, recandosi effettivamente in concessionaria: da questo dato emerge come la profilazione dell’audience non possa prescindere dal considerare dati in tempo reale e non solo dati socio-demo statici.

La seconda case history ha analizzato una campagna per un cliente fashion, con l’obiettivo di colpire un pubblico femminile tra i 25 e i 44 anni. Anche in questo caso è emersa una porzione importante (50%) di clienti interessati al brand esclusi dalla sola profilazione socio-demo, tra cui un 12% appartenente alla fascia 18-24, un 23% tra i 45 e 54 anni, un 10% nella fascia 55-64 e un 5% tra gli over 65. Sul piano della profilazione di genere, un sorprendente 44% degli utenti interessati, ma esclusi dal target, sono uomini – probabilmente partner che cercano un regalo o che accompagnano mogli o fidanzate nel punto vendita.

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“I dati socio-demo non sono più un parametro sufficiente se considerato a sé stante. La tecnologia ha spinto l’utilizzo dei dati per permettere agli advertiser di tracciare meglio il customer journey e proporre un’offerta più profilata in base ai comportamenti dell’utente. Se fino a poco tempo fa convivevano tre tipi differenti di dati – socio-demo, geocomportamentali e dati su intenzioni di acquisto – oggi è possibile e necessario integrare sempre meglio queste informazioni, per arrivare a veicolare il messaggio in modo sempre più rilevante, riducendo al minimo le dispersioni di budget, in un’ottica di crossmedialità”, ha dichiarato Andrea Campana, Ceo di Beintoo.

Il dibattito con agenzie e clienti ha permesso di evidenziare anche alcuni aspetti legati ai dati comportamentali che rappresenteranno le prossime sfide per il 2018 e per gli anni a venire. Dal momento che ogni individuo non è inquadrabile in un preciso profilo, ma possiede caratteristiche molto fluide e mutabili da un giorno all’altro, i dati non-sociodemo non sono standardizzabili e quindi non è semplice realizzare benchmark da proporre al mercato. I dati più affidabili sono quelli di prima parte, ma non tutti i player hanno sviluppato internamente un propria tecnologia per raccogliere e fornire questo importante asset: questo finisce inevitabilmente con l’avvantaggiare i “big” come Facebook e Google generando un problema di concorrenza e quindi di prezzi. La trasparenza del dato è un parametro fondamentale e certificarne provenienza e freschezza ha un costo, ma sarà necessario per differenziarsi dai grandi player, che offrono dati di qualità e in grande quantità. La qualità del dato si rifletterà necessariamente sul pricing, vista la crescente importanza che questo sta acquisendo e alle sue caratteristiche di maggiore trasparenza e misurabilità, anche in termini di Roi. In un futuro prossimo il “costo per outcome” potrà sostituire la logica del Cpm.

Cornetto, la comunicazione mobile è data-driven con Beintoo

Unilever rinnova la collaborazione con Beintoo, la Advertising Company italiana con headquarter a Milano e sedi a NewYork, Shangai e Londra, che per il secondo anno sarà partner dell’azienda per realizzare innovative campagne mobile.

In particolare, la collaborazione si sviluppa sul concorso “Instant win”, indetto da Cornetto.

Attraverso la piattaforma proprietaria di GeoBehavioural, Beintoo permetterà al brand di rimanere connesso con il proprio consumatore grazie ad una pianificazione in geotarget su audience GeoBehavioural selezionate come “BarGoers”, “Ice Cream Lovers” e “Live Sport Fans”.

Il brand raggiungerà, attraverso la comunicazione mobile di Beintoo, utenti abituali frequentatori di luoghi dove è distribuito il Cornetto.

La piattaforma di Geobehavioural targeting di Beintoo utilizza nel pieno rispetto della privacy i device mobile per generare cluster di utenti, analizzando il loro comportamento offline in prossimità di punti di interesse sul territorio (per esempio, bar, ristoranti, palestre). In questo modo le pianificazioni pubblicitarie disponibili sia su mobile che su desktop, sono targettizzate sugli interessi reali degli utenti e non su modelli aspirazionali.

L’advertising promuove attraverso un formato realizzato ad hoc il concorso, grazie al quale i consumatori potranno vincere un viaggio in Europa al giorno. La collaborazione con Beintoo non si è avvalsa unicamente del supporto nella pianificazione, ma anche dell’ausilio della divisione “Strategy & Communication” per i formati creativi utilizzati nella campagna mobile.

«Abbiamo raccolto l’esigenza del cliente di personalizzare il messaggio pubblicitario riconoscendo l’unicità del consumatore, prima attraverso l’elaborazione del dato intercettando l’utente in linea con gli obiettivi di campagna e secondariamente con la costruzione di un formato che sfruttasse al massimo l’appeal del concorso illustrando tutte le mete in palio con una call to action molto evidente» dice Marina Fedrighelli, responsabile commerciale centro sud di Beintoo. «Unilever si conferma ulteriormente come un cliente per noi sempre stimolante e ricettivo nel testare strumenti innovativi sul mercato digital nazionale».

Q8, comunicazione data-driven con Beintoo

Q8 ha stretto un accordo con la advertising company italiana Beintoo che, attraverso la propria piattaforma di GeoBehavioural permetterà alla società petrolifera di scoprire le esigenze dei propri clienti e si occuperà di pianificare campagne pubblicitarie in target.

Grazie a questo accordo, Q8 potrà rilevare ad esempio che tipologia di store preferiscono i propri clienti, quale tipologia di ristorazione frequentano, la brand affinity con la grande distribuzione specializzata, scoprire quali sono le stazioni di servizio che incontrano le esigenze dei clienti e ottimizzare le pianificazioni pubblicitarie.

«Siamo molto soddisfatti di poter offrire i nostri vari servizi ad un brand con una presenza capillare sul territorio italiano come Q8 – sostiene Andrea Campana Ceo di Beintoo (leggi l’articolo sulla nomina)  – sfrutteremo la nostra piattaforma che ci permetterà di ottimizzare le campagne indirizzandoci verso audience in linea con i servizi offerti da Q8. Questa attività ci permette di mettere in atto le nostre competenze tecnologiche, creative passando per le preziose analisi dei dati».

Leggi l’articolo completo su Engage.

PubMatic e Mediamond a Iab Seminar discutono di Media buying reloaded

PubMatic, software company attiva nello sviluppo di soluzioni per il programmatic advertising, ha annunciato che Andrea Campana, Country Manager Italy, sarà speaker al prossimo IAB Seminar, The New Programmatic e Data Fusion. Campana dividerà il palco con Paola Colombo, Head of Technology and Business Development, Mediamond. Le due società stanno lavorando in partnership dall’inizio del 2015, quando Mediamond ha scelto la piattaforma di Pubmatic per il suo portfolio di publisher.

Paola-ColomboRivolgendosi ad investitori e concessionari, la sessione affronterà queste domande: come può  evolvere un editore per rispondere alle nuove necessità degli investitori? Il programmatic può valorizzare l’offerta di un editore premium? Come utilizzare real time analytics e audience data per migliorare l’offerta di una concessionaria? Quale ruolo giocano i contenuti nel nuovo scenario programmatico? E il contesto? Quali sono i nuovi interlocutori degli investitori? Come districarsi in questo scenario in evoluzione?

L’intervento di Campana e Colombo è previsto nella mattina di martedì 13 ottobre al MiCo Ala Nord a Milano.

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