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Google rilascia la versione gratuita del suo Data Studio 360

Come annunciato sul blog di Analytics, Google ha rilasciato Google Data Studio, la versione gratuita del suo nuovo strumento di reportistica e visualizzazione dati, Google Data Studio 360.

Ancora in fase beta, permette di creare fino a cinque relazioni multi-pagina che possono essere condivise e modificate da un numero illimitato di utenti. Al momento, la soluzione è disponibile solo negli Stati Uniti ma  Mountain View ha affermato che rilascerà Data Studio anche in altri paesi nel corso dell’anno.

Google Data Studio può estrarre dati da AdWords, Google Analytics, YouTube, BigQuery, Attribution 360 e Google Sheets. Il prodotto a pagamento, Google Data Studio 360, fa parte di una nuova suite Google Analytics 360, che a partire da martedì è disponibile a tutti i clienti Google Analytics Premium e Adometry.

Google lancia la sua DMP, all'interno della nuova suite Analytics 360

Un anno fa le prime indiscrezioni, ora l’annuncio ufficiale: Google lancia la sua DMP, completando così l’offerta di strumenti dedicati all’ad-tech.

Big G ha infatti annunciato l’avvio a livello internazionale, in fase beta, della nuova offerta di analytics a disposizione delle grandi aziendeUn servizio premium, a pagamento, che la società di Mountain View proporrà nei prossimi mesi in una versione molto più ricca di funzionalità, con la volontà di aiutare le imprese a misurare e gestire meglio la mole di dati di cui sono in possesso per mettere in atto le più opportune strategie di marketing.

Tra i vari strumenti dell’offerta, che prende il nome di Google Analytics 360 Suite, c’è anche Google Audience Center 360, l’inedita piattaforma pensata per la gestione dei dati e per permettere alle aziende di comprendere meglio il comportamento dei clienti e di trovarne di simili su differenti canali. Una vera e propria Data Management Platform (DMP), dunque, capace di offrire un’integrazione nativa con AdWords e DoubleClick, così come con altre DSP. 

Come la maggior parte delle altre DMP, avrà tra le sue caratteristiche anche un cap control delle inventory, per evitare che gli utenti vengano bombardati dalle stesse campagne di remarketing erogate da diversi exchange. I marketer potranno importare i propri first-party data, quelli di terze parti e sfruttare anche l’ampio bacino di dati di Google per ottimizzare la targettizzazione dei propri annunci.

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