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Business diversificati o poche (grosse) fonti di ricavi? Ecco come si muovono i 5 big della tecnologia

Se si dovessero menzionare le 5 aziende che più di tutte tengono le fila del mondo della tecnologia consumer oggi, queste sarebbero senza dubbio Alphabet, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft. Oggi buona parte della nostra vita quotidiana “tech” ruota attorno a loro e tutto lascia intendere che anche nell’immediato futuro sarà così.

Si tratta, naturalmente, di aziende molto diverse tra loro, con focus e origini diverse: Apple e Microsoft più storicamente legate alla parte hardware/software, Amazon all’ecommerce, Alphabet e Facebook ai servizi digitali. Società con storie diverse e sviluppi diversi, che tuttavia mostrano di avere tutte dei modelli di business efficaci, come dimostra una recente chart sviluppata da Visual Capitalist.

La società ha indagato le principali fonti di revenue delle cinque società, evidenziando che Alphabet e Facebook guadagnano soprattutto dalla pubblicità, Apple dalla vendita di hardware, Microsoft da quella di software, e Amazon dall’online retail. Ma, al di là di queste, peraltro prevedibili, scoperte, l’indagine di Visual Capitalist ha messo in luce un interessante aspetto, riconducibile a una fondamentale domanda: meglio un modello di business “differenziato” o uno concentrato su poche (grosse) fonti di ricavi?

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Come si può evincere dalla chart, infatti, se Alphabet e Facebook sono le uniche ad avere un sistema estremamente concentrato su una fonte di ricavi (la pubblicità), tutti gli altri hanno modelli più diversificati, con Microsoft ad avere in assoluto il business più diversificato. Una varietà, tra Windows, Xbox, Surface, Office, i servizi cloud Azure e, ovviamente, la pubblicità, che negli anni le ha permesso di fronteggiare il declino del mercato PC e l’avanzata di altri importanti competitor sul fronte hardware e software.

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