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Nasce un’alleanza tra i retailer europei per contrastare i giganti dell’ecommerce

Unire le forze per combattere i giganti del digital. Non è un’idea propria soltanto del mondo dell’editoria, con i tanti consorzi di media company nati per proporre al mercato offerte competitive rispetto a quelle di Facebook e Google, ma anche del mondo dei retailer, che sempre più sente il predominio dei colossi dell’ecommerce come Amazon.

Due importanti retailer di elettronica europei hanno infatti deciso unirsi nella formazione di una “European Retail Alliance”. Si tratta di MediaMarktSaturn, il maggiore rivenditori di prodotti elettronici nel Vecchio Continente, basato in Germania, e del gruppo francese Fnac Darty, che hanno deciso di cooperare in una serie di attività di business, tra cui la gestione dei dati.

Su quest’ultimo fronte, le società spiegano in una nota che “in piena conformità con gli attuali regolamenti per la protezione dei dati, le due aziende investiranno congiuntamente in attività di analytics per rafforzare la comprensione dei loro consumatori e prodotti“.

L’intenzione dell’alleanza è quella di aumentare l’efficienza delle aziende partecipanti, migliorare l’innovazione e arricchire l’esperienza dei consumatori, sia nei negozi fisici che online, arrivando a costituire una “piattaforma europea capace di offrire vantaggi a tutte le parti coinvolte”. Il progetto è aperto anche ad altri retailer.

Sebbene le due società non facciano diretto riferimento, nella nota, ad Amazon o ad altri player dell’ecommerce, è implicito che l’obiettivo finale dell’iniziativa sia quello di rafforzare l’offerta dei membri, anche e soprattutto rispetto ai grandi player internazionali del mercato digitale come Amazon ed eBay.

Secondo quanto riporta un’analisi del quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt, MediaMarktSaturn e Fnac Darty non sono esattamente dei piccoli player nei loro mercati di riferimento: lo scorso anno hanno portato a casa, rispettivamente, un fatturato di 22 miliardi di euro e di 7,4 miliardi di euro. Cifre rispettabilissime, ma poca cosa rispetto ai 250 miliardi di euro di Amazon, di cui circa 14 miliardi solo in Germania. Amazon, inoltre, essendo un player puramente online, conosce molto di più i suoi utenti delle due aziende europee, più legate ai loro network di negozi fisici. Da qui l’intenzione, attraverso l’alleanza, di puntare anche sul tema dati.

In Germania, aziende ed editori insieme contro il duopolio Facebook-Google

In Germania nasce una nuova alleanza all’insegna dei dati. A formarla non sono però solo editori, ma aziende di vari settori, intenzionate a combattere il duopolio Facebook-Google e a proteggere la privacy dei loro utenti.

Si chiama Verimi (unione di “verify” e “me”), e nasce da un’iniziativa del colosso mitteleuropeo Axel Springer, editore di testate quali Bild e Die Welt, insieme a Daimler, Allianz e Deutsche Bank, e a cui si sono successivamente aggiunti altri marchi quali Lufthansa e Deutsche Telekom.

Tutte insieme con un obiettivo: fornire ai loro consumatori una singola piattaforma di login che rispetti le nuove regole sulla protezione dei dati (General Data Protection Regulation). Gli utenti potranno dunque creare degli account personali, con determinate password e impostazioni di sicurezza, che potranno poi utilizzare su tutti i siti dei membri. Così chi accede al sito Lufthansa per acquistare un biglietto aereo potrà, con le stesse credenziali, anche spostarsi sul sito Allianz per, ad esempio, acquistare un’assicurazione per il proprio viaggio.

Una volta che l’utente si registra a un sito, gli verrà chiesto se vuole dare il suo consenso al trasferimento dei dati alle altre aziende partner, e che tipo di informazioni vuole che vengano passate. Ciò fa sì che i vari brand possano mettere a fattor comune il rispettivo bacino di informazioni sui consumatori, rendendo più facile la targettizzazione pubblicitaria nel pieno rispetto delle norme GDPR.

Verimi è un’iniziativa aperta, per cui qualsiasi società interessata può entrarne a far parte. Sebbene sia nata in Germania, l’obiettivo è quello di estenderla ad altri Paesi europei, a partire da quelli in cui i partner fondatori sono presenti. Entro la fine dell’anno o l’inizio del 2018, il progetto conta di essere operativo con una soluzione attiva sul mercato, che dovrebbe essere proprio il login universale, a cui poi seguiranno altri prodotti. Verimi lavorerà come unit indipendente, con uno staff di 30 persone con varie competenze, dai social media al marketing alla data privacy, assunte dall’esterno (le aziende non hanno condiviso le proprie risorse).

Solo poche settimane fa, in Germania era nata un’altra alleanza, creata da due dei principali broadcaster del Paese: RTL Group e ProSiebenSat.1 Media SE. Anche in quel caso il progetto era volto ad unificare i servizi di registrazione e login dei consumatori. Ma con la differenza che i membri erano entrambi editori.

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