Main partner:

Jobs

Per aumentare l’efficacia dell’adv, bisogna affiancarla a contenuti virali

I contenuti virali sono forse il fenomeno che più caratterizza l’era digitale, ha sostituito il passaparola tra persone reali, che rappresentava la diffusione “virale” dei contenuti prima dell’avvento dell’era iperconnessa. Invece di aspettare di incontrare qualcuno e raccontargli l’ultima cosa vista o sentita, la si può condividere istantaneamente con quasi tutte le persone che si conoscono con una gratificazione istantanea.

Due sono i principali fattori che hanno influenzato questa dinamica: da una parte la crescita delle piattaforme social e la conseguente facilità di poter condividere numerosi contenuti e dall’altra l’aumento della velocità e della frequenza con cui le informazioni possono essere prodotte e condivise.

Un processo che influenza in maniera decisiva la strategia adv di un brand e Sizmek ha individuato le 5 ragioni per cui i contenuti virali devono affiancare la pubblicità per un risultato di successo.

1.     Generano grandi emozioni. I contenuti virali risvegliano nei consumatori sentimenti specifici, e quindi permettono di rivolgersi ad ampie audience con differenti interessi e preferenze attraverso il potere delle emozioni. Più il contenuto genera emozioni, maggiore è la probabilità che venga condiviso e che il consumatore si trovi in uno stato emozionale perfetto per accogliere positivamente un’adv.

2.     Le persone sono contente quando li leggono. Anche se alcuni contenuti diventano virali per via del loro carattere oltraggioso, una ricerca dell’agenzia Fractl mostra come la felicità e la sorpresa siano le emozioni specificatamente associate ad un contenuto virale. I brand hanno quindi l’opportunità di utilizzare questo stato di felicità e sorpresa per suggerire un nuovo prodotto o servizio e coinvolgere i consumatori in questo stato d’animo.

3.     Sono meritocratici. I contenuti virali crescono in maniera organica, iniziano con visualizzazioni relativamente basse e crescono velocemente solo per merito loro, non perché sono spinti da qualcuno, ma perché hanno un ottimo contenuto. Può essere considerato l’”earned media” dei contenuti, in quanto viene percepito come più autentico, quindi affiancando un annuncio pubblicitario il consumatore può associare questo stesso livello di autenticità.

4.     Implica un’approvazione. Il fatto che le persone condividano e pubblichino contenuti virali, significa anche che ne approvano il contenuto e si associano ad esso. Questo si accentua quando la persona che condivide contenuti virali è un influencer, qualcuno considerato autorevole dal suo pubblico. Mettere il proprio nome in un contenuto, e quindi approvarlo, è il momento in cui il contenuto virale diventa mainstream. Se un marchio si affianca a contenuti simili (utilizzando magari una soluzione di brand safety come Peer39 di Sizmek), è sicuramente in buona compagnia.

5.     Ha una distribuzione estesa. Il tasso di decadimento è molto più lento di altri contenuti. Già nel 2013, quando Microsoft ha studiato come l’identificare i contenuti virali su Twitter, ha scoperto che il contatto virale viene condiviso da più generazioni (ad esempio, un post condiviso di un post condiviso di un post condiviso, ecc.). In questo modo, anche dopo la prima pubblicazione, i contenuti mantengono rilevanza nel tempo. Se un brand riesce ad esporsi all’inizio di questa catena, la sua immagine appare fresca e pertinente, e emerge nel rumore in un mercato affollato.

È evidente come i contenuti virali siano un supporto positivo per incrementare la forza di una campagna adv, bisognerebbe però poter prevedere quale contenuto diventerà virale e pianificare in anticipo l’adv. Peer39 di Sizmek riesce a fare proprio questo grazie al suo motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale, fornendo un’analisi per categoria e classificazione dei contenuti digitali, elementi che variano ampiamente a seconda della stagionalità e include la capacità di indirizzare i contenuti che dovrebbero diventare virali.

La categoria Predicted Viral di Peer39 è stata progettata per consentire di targettizzare un contenuto che ha un elevato engagement social e un alto potenziale per diventare virale. Prende in considerazione sia il ritmo rapido di crescita del numero di spettatori sia l’engagement nei social network e offre una previsione sullo stato futuro del contenuto. La categoria Predicted Viral individua gli URL che si presume diventino virali e dà la possibilità di targettizzare la propria campagna proprio in quegli URL, aumentando engagement e interazioni.

Alessandro Stoppa nuovo Managing Director per l’Italia di Sizmek

Alessandro Stoppa è stato nominato Manager Director per l’Italia di Sizmek. Stoppa, già sales director di Sizmek, prende il posto di Enrico Quaroni, che ha lasciato il suo incarico per intraprendere una nuova avventura professionale.

Nella sua nuova posizione, Stoppa sarà responsabile di tutte le attività e della strategia di business in Italia, guidando un team, si legge nella nota, che negli ultimi anni ha registrato una forte crescita sia in termini di competenze acquisite sul campo sia di successi per l’acquisizione di nuovi clienti.

“Alessandro porta un contributo importante in termini di strategia, creatività e professionalità nel suo nuovo ruolo di Managing Director per l’Italia”, ha dichiarato l’Head of Commercial Strategy EMEA, Neil Joyce, “Sono fiducioso che la sua leadership porterà il nostro team italiano a livelli di successo ancora maggiori e continuerà ad aiutare i nostri clienti a crescere”.

Entrato nel 2013 come responsabile vendite in Sizmek, Stoppa ha ricoperto posizioni di crescente responsabilità durante il suo mandato. È stato responsabile del rafforzamento e dello sviluppo delle relazioni con i clienti e della supervisione dei media center. È diventato Sales Director di Sizmek Italia, gestendo le vendite di tutta l’offerta. Inoltre, è stato anche responsabile della gestione diretta del team sales nel nostro Paese, raggiungendo obiettivi sfidanti e lavorando per rafforzare la presenza della struttura sul territorio, concentrandosi principalmente sui servizi della Demand-Side Platform e di Ad Server, due canali chiave dell’offerta dell’azienda.

“Sono entusiasta di assumere questo nuovo ruolo”, ha commentato Stoppa. “Sono convinto che Sizmek avrà un ruolo sempre più importante nel futuro della pubblicità digitale. Sono orgoglioso di far parte di Sizmek in questo momento storico in cui l’azienda è posizionata per offrire ciò che le agenzie e i brand vogliono maggiormente: trasparenza, flessibilità, creatività e una maggiore fiducia nel controllo dei propri dati”.

Stoppa, 38 anni, laureato all’Università Bocconi di Milano, ha maturato un’importante esperienza in Facebook, dove da ottobre 2010 fino a settembre 2013 è stato Client Partner nell’area Global Marketing Solutions. Precedentemente ha lavorato come corporate account in SAP, BMC Software e Dell.

Alessandro Stoppa nuovo sales director Italy di Rocket Fuel

Rocket Fuel ha un nuovo sales director Italy. Si tratta di Alessandro Stoppa, precedentemente sales manager all’interno della società.

Stoppa vanta una lunga esperienza in ambito commerciale e di accounting relativamente al mondo della tecnologia e del digital. Prima di entrare in Rocket Fuel nell’ottobre del 2013, è stato client partner global marketing solutions in Facebook, e prima ancora BI SaaS solutions evangelist Emea e corporate account manager BI in SAP. Precedentemente era stato account executive in BMC Software EMEA e DELL.

Nel nuovo ruolo, operativo dall’inizio dell’anno, Stoppa avrà l’obiettivo di espandere l’area di business di Rocket Fuel e di accrescere la presenza sul mercato italiano. Riporterà direttamente al country manager Enrico Quaroni.

Le più lette