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AdUX rilascia una nuova demand-side platform per la pubblicità nativa

AdUX lancia un nuovo servizio tecnologico rivolto ai centri media e agli inserzionisti nell’ambito della pubblicità contestuale. Basata su una tecnologia sviluppata da Quantum Advertising e già disponibile, Adysseum è una demand-side platform nativa proprietaria, che dà accesso alle più importanti supply-side platform native del settore.

Connessa a tutti i bacini di Native Advertising (tra cui Quantum, Taboola, Outbrain, Ligatus e Rubicon Project), la piattaforma permette agli utilizzatori della piattaforma di accedere alle inventory di pubblicità non intrusiva disponibili in tutto il mondo. Qualunque sia la modalità d’acquisto, i centri media e gli inserzionisti hanno a disposizione un modo per ottimizzare e centralizzare l’insieme delle campagne native, in totale trasparenza. Adysseum, si legge nella nota, ha immediatamente riscosso un’ottima adesione anche in Italia, permettendo

La soluzione della società ad-tech permette inoltre di gestire campagne di targeting geolocalizzate, grazie alla collaborazione con il team di Admoove. Connessa con le principali SSP mobile del settore, la piattaforma è in grado di offrire la maggior parte dei formati mobile.

AdUX ha rafforzato il suo approccio UX sviluppando una piattaforma che consente una maggior diffusione di formati native di elevata qualità. Avvicinandosi alla pubblicità in modo responsabile e non intrusivo, AdUX rispetta e soddisfa le aspettative degli utenti e allo stesso tempo offre soluzioni tecnologiche innovative ai partner (agenzie, centri media, inserzionisti ed editori) migliorando e semplificando l’esperienza di acquisti di spazi pubblicitari”, commenta Carlo Poss, CEO di AdUX Italia.

Zimmermann, AdUX: «GDPR? Concentriamoci sul contesto scelto dal consumatore»

Il GDPR avrà realmente un effetto decisivo sulle opportunità di business di chi opera nella pubblicità digitale? Secondo Cyril Zimmermann, CEO di AdUX, non più di tanto.

«Il GDPR è sicuramente un’azione utile per tutti i settori, ma non cambierà molto per quanto riguarda le opportunità di business perchè l’utente, ad oggi non ancora adeguatamente informato su questa tematica, accetterà di donare il consenso al trattamento dei suoi dati senza porsi troppe domande», ha dichiarato il manager, intervenuto oggi all’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano.

Conseguenze o non conseguenze, resta di fatto che l’entrata in vigore del regolamento europeo ha ultimamente spaventato parecchio il mercato: «I player hanno dimostrato un certo timore verso l’introduzione di questa normativa europea perchè ogni cambiamento porta con sè un po’ di paura, basti pensare alle reazioni che ci furono qualche anno fa con l’ingresso del Real Time Bidding. È giusto che si vada in questa direzione, che il mercato dell’adv sia sempre più regolato, ma è anche vero che il settore ritroverà il suo equilibrio in breve tempo superato questo primo momento di cambiamento».

Un equilibrio in cui potrebbero trovare spazio nuove forme di targeting, meno invasive per l’utente, come quello contestuale. Qualcosa su cui AdUX ha già iniziato da tempo a focalizzarsi: «Quello che stiamo facendo in AdUX da 4 anni è di concentrare la nostra attenzione sul contesto scelto dal consumatore. Analizziamo dunque l’environment in cui l’utente agisce, non l’utente stesso. Il contesto è il punto chiave per profilare adegutamente le audience e realizzare campagne non invasive e soprattutto coerenti con l’interesse del target».

AdUX entra nella Coalition for Better Ads attraverso la sua società Quantum

AdUX entra a far parte della Coalition for Better Ads attraverso la sua società Quantum. La piattaforma native, guidata in Italia da Alessandro Ceratti, parteciperà alle operazioni della coalizione, volte a migliorare l’esperienza degli utenti e a promuovere una regolamentazione interna del mercato.

L’offerta stessa di Quantum pone particolare attenzione alla non intrusività della pubblicità digitale. Quantum, infatti, offre ai brand soluzioni video e native rispettose dell’esperienza degli utenti, su computer e su mobile. Un’offerta, arricchita da politiche di supporto, che le aziende stanno sempre più apprezzando: la piattaforma, infatti, nel 2017 ha visto crescere il numero dei suoi clienti del 35%, soprattutto nei settori automotive, telecomunicazioni, mercato della distribuzione, finanza e assicurazioni.

La società riesce attualmente a raggiungere 80 milioni di visitatori unici con svariati miliardi di impression visibili, posizionandosi tra le principali piattaforme native in Europa. Continente dove sta continuando a portare avanti la sua espansione, con l’apertura di sussidiarie in Germania e UK, che vanno ad aggiungersi agli uffici già presenti in Italia, Francia, Spagna e Belgio.

La partecipazione di Quantum alla Coalition for Better Ads non è la sola iniziativa con cui AdUX si sta impegnando a un’ecosistema pubblicitario digitale più rispettoso degli utenti. L’approccio del gruppo a favore di una migliore user experience si esplica anche attraverso un impegno a trovare modi per limitare la raccolta di dati a fini pubblicitari. All’inizio di quest’anno, ad esempio, la sua società specializzata nel drive-to-store Admoove ha smesso di raccogliere dati tramite un SDK pubblicitario per concentrarsi sull’uso di insight già disponibili sul mercato.