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Adotmob diventa Adot per rimarcare il suo business crossdevice

Rebranding per Adotmob, la data company cross-screen e marketing suite frances fondata dal ceo Yannis Yahiaoui e da Thomas Zaepffel.

La società operativa nel mercato della pubblicità programmatica, attiva anche in Italia dal 2017 sotto la guida dell’a.d. Marino Cipolletta, cambia dunque la sua identità sociale in occasione dei suoi primi quattro anni di vita e diventa semplicemente Adot. Sparisce dalla denominazione dunque il suffisso Mob, una scelta, spiega la compagnia, dettata dalla volontà di rimarcare la natura crossdevice del business in cui opera.

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Grazie ad una partnership esclusiva con il colosso dell’ecommerce Vente-Privee/Privalia, la società ha sviluppato un’offerta cross-screen in grado di offrire agli inserzionisti dati socio-demografici di prima parte certificati e dati e-commerce di scontrino che, integrati alla tecnologia proprietaria per la creazione di audience lookalike e l’indicizzazione dei dati bid stream, incrementano la reach di utenza anche con dati probabilistici, più di 10 milioni in Italia. L’acquisto viene eseguito in modalità managed programmatic attraverso le principali supply-side platform premium.

Adot dà lavoro ad una novantina di dipendenti nelle sue sedi di Parigi, Londra, Madrid e Milano.

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Marino Cipolletta

Adotmob: dati ecommerce di prima parte, tecnologia e creatività per un programmatic “mobile first e cross screen”

L’industria del programmatic ha a che fare con un ecosistema frammentato, nel quale vive una grande varietà di attori, ognuno dei quali apporta diversi tipi di dati e valore aggiunto alle campagne pubblicitarie.

Di qui una domanda-chiave: cosa cercano davvero i brand? Oggi, i first party data di qualità, i dati granulari sugli acquisti online e i dati di geolocalizzazione sono diventati fondamentali.

Gli inserzionisti devono tenere in considerazione i walled gardens

Una menzione particolare ai due colossi tech Facebook e Google, che si dividono tra loro metà della spesa globale in advertsing digitale, e l’arrivo dei dati ecommerce di Amazon, che acquisteranno sempre più importanza.

I dati della search di Google, i dati log-in e interesse di Facebook o i dati ecommerce di Amazon, possono permettere agli inserzionisti di ottenere alti livelli di granulatità e centrare l’obiettivo di un targeting accurato. Ma le loro rispettive infrastrutture nella maggior parte dei casi sono “walled gardens“.

Negli ultimi anni, i brand hanno aumentato i loro sforzi per raggiungere le loro audience al di fuori di questi walled gardens. Ma la complessità e la diversità delle sorgenti di dati di terza parte rende loro complicato decifrare il mercato e individuare le soluzioni davvero rilevanti.

Non tutti i dati sono uguali

In generale, la maggior parte dei players digitali, elabora i seguenti tipi di dati:

  • Programmatic data (dati raccolti durante il processo di RTB dalle richieste di bid o dai flussi di offerta: per esempio, il modello di smartphone, il tipo di connessione Internet, il sistema operativo, ecc.)
  • Dati di geolocalizzazione (ottenibili implementando un SDK nell’app di un Publisher o utilizzando le coordinate GPS raccolte all’interno delle richieste di bid)
  • First party data (quando i brand li rendono accessibili attraverso il proprio sito internet) o DMP

In ogni caso, i dati raccolti direttamente a livello di log-in sono una merce ambita per le piattaforme ad tech e per i loro clienti, che desiderano ottenere la stessa qualità di targeting che hanno tramite Google, Facebook e Amazon.

Cosa serve per una visione completa dell’audience? Dati di prima parte esclusivi

Per rispondere a questo problema, Adotmob offre ad agenzie e inserzionisti un’unica marketing suite end-to-end, mobile first, che mette insieme il meglio dei dati, della tecnologia e della creatività, per ottenere forti risultati e insights.

Le sorgenti di dati ecommerce di prima parte esclusive di Adotmob consentono agli advertiser di ottenere una qualità di targeting nella maggior parte dei casi non disponibile al di fuori dei walled gardens. Particolarmente preziosi sono i dati delle transazioni ecommerce del gruppo Vente-Privee/Privalia, raccolti a livello di Log-in e al 100% anonimizzati (che rappresentano oltre 65 milioni di utenti nel mondo, di cui 10 milioni in Italia) azionabili esclusivamente attraverso Adotmob.

Attraverso le sue molteplici fonti di dati – che integrano dati e-commerce e dati di prima parte, dati socio-demografici, Programmatic data, dati di geolocalizzazione – e la capacità avere dati deterministici grazie all’accesso all’ecommerce di Vente Privee/Privalia, Adotmob è in grado di unificare gli ID di un singolo utente su tutti i suoi dispositivi, tra il mobile web mobile e l’universo App, e gli accessi desktop al fine di identificare le audience digitali in modo estremamente preciso.

Ciò rende possibile per gli inserzionisti targettizare profili specifici come, per esempio, un uomo alto-spendente di età compresa tra 35 e 49 anni, con interesse in sport e moda, che lavora a Milano in zona Porta Nuova, visita regolarmente il sito della Gazzetta dello Sport e compra spesso prodotti di lusso (gioielli, fashion, design) e articoli sportivi (abbigliamento, scarpe, accessori) su Vente-Privee/Privalia.

Insight & Analytics condivise per un’analisi migliore della campagna

Inoltre, ai clienti sono forniti insight e analytics molto precisi all’inizio e alla conclusione delle campagne, per aiutarli ad acquisire maggiore conoscenza dei loro consumatori attraverso la profilazione dell’audience che intendono raggiungere e quella che hanno coinvolto con successo nella campagna.

L’insights report di Adotmob fornisce agli advertiser i profili sociodemografici dei loro consumatori, così come gli interessi, le abitudini di acquisto, i brand preferiti e altre informazioni preziose, grazie ai dati di prima parte degli ecommerce e alla elaborazione delle bid requests. Il nostro obbiettivo è fornire ai brands informazioni deterministiche di comportamento degli utenti.

Quando la tecnologia migliora le esperienze

In aggiunta ai suoi plus tecnologici, Adotmob è in grado di offrire un valore aggiunto anche sul piano della creatività e dell’esperienza di campagna. Un team di esperti dedicati si concentra allo sviluppo UX e Design delle strategie creative, e una serie di tecnologie proprietarie offre ai clienti la possibilità di controllare la frequenza delle esposizioni alle campagne tra i vari dispositivi.

Per quanto riguarda la brand safety, altro tema oggi cruciale, tutte le campagne di Adotmob sono verificabili dai maggiori fornitori di strumenti di misurazione, come Nielsen, IAS, Forensiq e altri auditor, per essere sicuri che la campagna sia stata veicolata agli utenti nel totale rispetto del brand.

Adotmob (Vente Privee/Privalia) apre una sede in Italia; alla guida Marino Cipolletta: «Puntiamo a competere con i Big della pubblicità mobile»

Adotmob, la Data Mobile Company Cross-Screen e Marketing Suite, apre in Italia; a guidare la nuova sede sarà Marino Cipolletta, nominato Country Manager.

Grazie ad un accordo esclusivo con il Gruppo Vente Privee/Privalia, operatore dell’e-commerce da circa 3 miliardi di dollari di ricavi nel 2016, la struttura ha sviluppato un’offerta Mobile Cross-screen in grado di offrire agli inserzionisti dati socio-demografici di prima parte certificati e dati e-commerce di scontrino che, integrati alla tecnologia proprietaria per la creazione di audience lookalike e l’indicizzazione dei dati bid stream, incrementano la reach di utenza anche con dati probabilistici, più 10 milioni in Italia. L’acquisto viene eseguito in modalità managed programmatic attraverso le principali supply-side platform premium.

Obiettivo di Adotmob è competere con i grandi operatori del mobile: Facebook, Google e Amazon, grazie all’esclusività dei dati log in ma soprattutto grazie ai dati e-commerce, che permettono di avere un’utenza con dati comportamentali reali.

«Il nostro modello offre agli inserzionisti il meglio di entrambi i mondi, dati log in ed e-commerce, al fine di elaborare una comunicazione efficace ed efficiente che raggiunga esclusivamente l’Audience In Target, è una soluzione vincente e indispensabile per chi acquista pubblicità», ha dichiarato Cipolletta, in passato Head of International Mobile di Aol.

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Ciò significa, per fare un esempio, che se l’obiettivo di comunicazione di un marchio sono le donne dai 25 ai 45 anni interessate a moda, tempo libero e sport e questa informazione la si certifica grazie ai dati di log in e ai dati di scontrino su 50 verticali diversi a disposizione di Adotmob, aggiungendo la creazione di audience lookalike si riesce a comunicare e raggiungere l’utenza desiderata senza dispersione, volendo anche con un frequency cap di un’impressione per utente su tre dispositivi (mobile, desktop e tablet) oppure con un frequency cap di tre impressioni, una impressione per dispositivo.

Tutte le campagne di Adotmob sono verificabili dai maggiori fornitori di strumenti di misurazione, come Nielsen, IAS e Moat e, stando a quanto dichiarato dalla società, hanno conseguito risultati al di sopra della media.

«Vogliamo essere una Mobile Company aperta, che aiuta marchi e centri media a raggiungere l’audience in target sulla base di cosa acquistano e fanno nel mondo online e offline», ha aggiunto Cipolletta, «Grazie alla nostra tecnologia e ai nostri dati, la società offre soluzioni Mobile GEO in grado di geolocalizzare gli utenti e tracciare i loro spostamenti estrapolando tempo, durata e luoghi visitati. La nostra reportistica live, attualmente in beta e in fase di sviluppo, permetterà di condividere dati GEO e dati sui punti d’interesse precisi sovrapposti ai dati e-commerce in tempo reale, il tutto visualizzato su dashboard di reportistica condivise. Un progetto ambizioso a cui stiamo lavorando sodo».

In sostanza, l’offerta di AdotMob si basa su quattro pilastri fondamentali:

  1. Insight e analytics, ottenuti grazie alla raccolta di dati di prima parte e dei segmenti lookalike in fase pre e post-campagna;
  2. Dati esclusivi, la soluzione Unify Data permette di sviluppare pianificazioni mobile cross-schermo con frequency cap da una a tre impressioni con dati sia deterministici che probabilistici. Audience Extention Lookalike permette invece di creare segmenti lookalike in base ai dati provenienti dall’e-commerce;
  3. Esperienza utente, tutelata grazie a formati proprietari dinamici cross-screen, con unità pubblicitarie Video, Rich Media e Standard compatibili con l’esecuzione in programmatico;
  4. Reportistica sui dati di campagna, che vanno oltre i classici report di CTR e Delivery e sono mirati a implementare i dati di prima parte ed e-commerce attraverso grafiche intuitive.

«L’offerta Mobile Cross-Screen è importante per i marchi per creare strategie pubblicitarie sui vari dispositivi che gli utenti utilizzano nell’arco della giornata. L’obiettivo di questo approccio con dati reali di prima parte e di scontrino è ottenere una maggiore precisione nella comunicazione», ha concluso il Country Manager.

Le campagne di Adotmob sono ad oggi erogate sui verticali in ambito moda, lusso, beni di largo consumo, auto, finanza e vendita al dettaglio.