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Sharethrough integra le sue soluzioni con l’Advertising Cloud di Adobe

Sharethrough ha integrato le sue soluzioni con la Advertising Cloud di Adobe.

La connessione tra le due tecnologie permetterà agli oltre 1.000 marketer che utilizzano la demand-side platform integrata nella piattaforma cloud della società informatica di raggiungere gli utenti con video native in-feed e posizionamenti display su 1.200 siti e applicazioni presenti su Sharethrough Exchange. L’integrazione si basa sullo standard OpenRTB 2.3 di IAB, che regola le transazioni in tempo reale di pubblicità contestuale.

Lanciata a marzo, Adobe Advertising Cloud combina le caratteristiche di Adobe Media Optimizer e TubeMogul, la piattaforma di Programmatic video acquisita a novembre dello scorso anno, per semplificare l’erogazione di pubblicità video, display, search e tv su diversi canali e schermi.

In Italia, il rivenditore esclusivo dei formati nativi di Sharethrough è Prime Real Time, la piattaforma di real-time bidding controllata da Triboo Media.

Adobe: arrivano gli aggiornamenti avanzati per Media Optimizer

Adobe ha introdotto nuove funzioni all’interno del suo Adobe Media Optimizer, la piattaforma che permette ai marchi di fornire contenuti pubblicitari creativi con insight dati approfonditi e coinvolgere gli utenti con messaggi e offerte altamente personalizzate. Nello specifico, sono stati inclusi analytics avanzati per meglio valorizzare il viaggio online di un potenziale cliente e nuovi strumenti rivolti a consegnare il contenuto più rilevante in scala e in tempo reale. Il supporto per la pubblicità video e per gli utenti mobile e i dati di posizione permettono alle aziende di raggiungere i clienti attraverso formati pubblicitari altamente efficaci sui diversi dispositivi.  Grazie a queste nuove integrazioni all’interno di Adobe Marketing Cloud, gli inserzionisti potranno accedere ad un set di dati più ampio per raggiungere le audience sui vari canali.

“Le aspettative dei consumatori nei confronti delle esperienze online continuano a crescere, con l’85% di loro che afferma di preferire annunci su misura dei loro interessi personali”, ha detto Justin Maricke, Vice Presidente del Digital Advertising di Adobe, “I progressi di Adobe Media Optimizer e le ulteriori integrazioni attraverso la Adobe Marketing Cloud danno ai marchi la sicurezza di fornire esperienze pubblicitarie di alto livello sui punti di contatto digitali”.

Questi aggiornamenti non rappresentano l’unica novità per la nuvola di Adobe. La software house con sede a San Jose in California, ha infatti da poco stretto un accordo con PlaceIQ per inserire informazioni sui movimenti dei consumatori nella sua DMP Audience Manager. PlaceIQ dispone, infatti, di una tecnologia in grado di tracciare l’attivazione dei dispositivi telefonici in diversi punti vendita rilevando in forma anonima i loro identificativi. La piattaforma utilizza questi dati per misurare la frequenza delle visite in un’attività commerciale. È la prima intesa su larga scala in ambito di data location mobile all’interno della piattaforma di Adobe.

Adobe aggiorna la sua dsp con una programmatic ad platform self-service

Adobe vuole crescere nel programmatic, aggiornando la sua dsp, Adobe Media Optimizer, con il lancio della sua nuova piattaforma self-service.

Integrata in Adobe Marketing Cloud, la nuova tecnologia consente agli inserzionisti di prendere il controllo diretto dell’acquisto automatizzato degli annunci di search, display e social media attraverso ad Exchange e network di partner come Google, Facebook, Yahoo, Rubicon Project, PubMatic, OpenX,  AppNexus, AOL, Microsoft Ad Exchange, Index Exchange e altri ancora.

Il nuovo servizio punta a risolvere alcuni dei problemi che si trova ad affrontare chi vuole comprare ad in programmatic, ossia la frammentazione del processo di acquisto e la mancanza di trasparenza. L’integrazione con Adobe Analytics e Adobe Audience Manager consente di attingere ai dati per ridefinire il target e rivolgersi a audience sempre più mirate. Gli inserzionisti potranno anche impiegare immagini, video e altri contenuti di Adobe Creative Cloud per far pervenire all’utente il contenuto giusto al momento giusto.

E’ stata, inoltre, rilasciata in versione beta della piattaforma video sell-side Adobe Primetime, ssp dedicata a broadcaster e pay TV, per fornire agli editori televisivi un collegamento diretto con la dmp Adobe Audience Manager e permettere alle concessionarie di erogare e monetizzare video inventory attraverso diversi scehrmi e raggiungere un target specifico.

Stephan Beringer, ceo di VivaKi Operating System, ha dichiarato: «Con la sua piattaforma programmatica Adobe sta affrontando alcuni dei principali punti deboli del settore dalla connessione e archiviazione alla scalabilità e trasparenza. E’ sempre più difficile tracciare gli annunci digitali ma gli investitori chiedono più affidabilità. Condividiamo l’impegno di Adobe verso la trasparenza e la visibilità, e la nostra partnership ci ha fornito una opportunità significativa per sincronizzare i nostri sforzi in questa direzione».

Latanya Hodges, senior manager of interactive marketing di Redbox, ha dichiarato: «Con la gestione di tutti i nostri canali di programmatic (display, search e social) con Adobe Media Optimizer, possiamo gestire e ottimizzare il nostro budget pubblicitario in maniera più efficiente».

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