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Adobe integra le piattaforme Creative Cloud e Marketing Cloud

In occasione della sua conferenza annuale MAX, Adobe ha annunciato una serie di novità dedicate al mondo delle aziende, soprattutto in tema creatività, con la nuova generazione di prodotti della suite Creative Cloud.

Per rispondere a una tendenza sempre crescente, quella delle aziende che gestiscono in-house le attività creative, la software house ha puntato soprattutto alla realizzazione di strumenti collaborativi, capaci di essere utilizzati da team diversi all’interno dell’azienda.

A tal proposito, una delle novità annunciate è l’integrazione tra Adobe Creative Cloud e Adobe Marketing Cloud, che consentirà di fatto ai professionisti del marketing e ai creativi di accedere alla stessa piattaforma, sia per le app più prettamente creative che per strumenti come Adobe Experience Manager. L’integrazione comprenderà anche Adobe Dimension, lo strumento di composizione in 3D, prima conosciuto come Project Felix, che consente ai graphic designer di creare velocemente immagini 3D a fini di marketing, da utilizzare nei vari touch point coi consumatori.

La suite Creative Cloud verrà inoltre arricchita con quattro nuove app (Adobe XD CC for experience design, Adobe Dimension CC for 2D to 3D compositing, Character Animator CC for 2D animation) e un nuovo servizio per la fotografia basato su cloud, Adobe Photoshop Lightroom CC. Inoltre, sono previsti degli aggiornamenti per importanti programmi quali Photoshop CC, InDesign CC, Illustrator CC e Premiere Pro CC, e un’espansione del servizio Adobe Stock.

Tutte queste novità godranno anche delle funzionalità di Adobe Sensei, la piattaforma di intelligenza artificiale e machine learning di Adobe, che contribuiranno a rendere i processi di lavoro più veloci e “intelligenti”.

Adobe acquisirà TubeMogul per 540 milioni di dollari

Adobe ha annunciato che acquisirà TubeMogul, un’operazione dal valore di circa 540 milioni di dollari al netto di debito e liquidità.

La notizia arriva appena un giorno dopo la pubblicazione della trimestrale della piattaforma di Programmatic video, in cui sono stati riportati ricavi per 56,1 milioni di dollari, in aumento del 21% sull’anno scorso, e profitti lordi di 36,8 milioni in crescita del 28%. La software house offrirà 14 dollari per titolo agli azionisti di TubeMogul.

Si legge in una nota che l’accordo permetterà ad Adobe Marketing Cloud di diventare la prima “soluzione di gestione dati e pubblicità completa ed indipendente che comprende televisione e formati digitali”.

L’azienda si aspetta di chiudere l’acquisto nel primo trimestre del 2017. “Che sia programmazione televisiva in episodi, film indipendenti o blockbuster di Hollywood, il consumo di contenuti video sta esplodendo su ogni dispositivo e i marchi stanno seguendo i movimenti degli utenti”, ha commentato Brad Rencher, Executive vice president e General manager digital marketing di Adobe.

Adobe, ricavi record nel secondo trimestre: “Di questo passo, supereremo tutti i nostri obiettivi per il 2016”

Adobe ha presentato il suo bilancio per il secondo trimestre 2016, conclusosi il 3 giugno.

Nel suo comunicato, l’azienda americana di servizi digitali dichiara di aver raggiunto ricavi record pari a 1,4 miliardi di dollari, con una crescita anno su anno del 20%. Le entrate dal segmento Digital Media sono cresciute del 26% anno su anno a 943 milioni, mentre gli introiti Creative sono aumentati del 37% anno su anno a 755 milioni. L’Adobe Marketing Cloud ha raggiunto ricavi di 385 milioni di dollari, registrando un +18% sullo stesso periodo del 2015.

“Le soluzioni cloud di Adobe stanno potenziando la trasformazione digitale nei marchi più grandi del mondo, istituzioni nel settore dell’istruzione e agenzie governative”, ha dichiarato Shantanu Narayen, Presidente e Ceo di Adobe, “I ricavi record riflettono la nostra leadership nel mercato e una domanda in esplosione di soluzioni digitali”.

“I ricavi record, accompagnatati da solidi profitti e flussi di cassa, evidenziano i nostri risultati del secondo trimestre”, ha detto Mark Garret, Vice Presidente Esecutivo di Adobe e Cfo, “Basandoci sulle nostre prestazioni, siamo sulla strada giusta per soddisfare o eccedere tutti i nostri obiettivi per l’anno fiscale 2016”.

Adobe: arrivano gli aggiornamenti avanzati per Media Optimizer

Adobe ha introdotto nuove funzioni all’interno del suo Adobe Media Optimizer, la piattaforma che permette ai marchi di fornire contenuti pubblicitari creativi con insight dati approfonditi e coinvolgere gli utenti con messaggi e offerte altamente personalizzate. Nello specifico, sono stati inclusi analytics avanzati per meglio valorizzare il viaggio online di un potenziale cliente e nuovi strumenti rivolti a consegnare il contenuto più rilevante in scala e in tempo reale. Il supporto per la pubblicità video e per gli utenti mobile e i dati di posizione permettono alle aziende di raggiungere i clienti attraverso formati pubblicitari altamente efficaci sui diversi dispositivi.  Grazie a queste nuove integrazioni all’interno di Adobe Marketing Cloud, gli inserzionisti potranno accedere ad un set di dati più ampio per raggiungere le audience sui vari canali.

“Le aspettative dei consumatori nei confronti delle esperienze online continuano a crescere, con l’85% di loro che afferma di preferire annunci su misura dei loro interessi personali”, ha detto Justin Maricke, Vice Presidente del Digital Advertising di Adobe, “I progressi di Adobe Media Optimizer e le ulteriori integrazioni attraverso la Adobe Marketing Cloud danno ai marchi la sicurezza di fornire esperienze pubblicitarie di alto livello sui punti di contatto digitali”.

Questi aggiornamenti non rappresentano l’unica novità per la nuvola di Adobe. La software house con sede a San Jose in California, ha infatti da poco stretto un accordo con PlaceIQ per inserire informazioni sui movimenti dei consumatori nella sua DMP Audience Manager. PlaceIQ dispone, infatti, di una tecnologia in grado di tracciare l’attivazione dei dispositivi telefonici in diversi punti vendita rilevando in forma anonima i loro identificativi. La piattaforma utilizza questi dati per misurare la frequenza delle visite in un’attività commerciale. È la prima intesa su larga scala in ambito di data location mobile all’interno della piattaforma di Adobe.

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