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Adobe arricchisce la DMP Audience Manager. Tutte le novità

Adobe ha annunciato di aver arricchito la propria DMP Audience Manager con nuove funzionalità.

La prima è “Trait Exclusion“, che consente di escludere tratti comuni non di valore quando si creano modelli lookalike di pubblico. Normalmente, creare un modello lookalike significa individuare un segmento di potenziali clienti di un brand grazie alle caratteristiche in comune che questo ha con gli attuali consumatori della stessa azienda. Ma naturalmente, non tutti i tratti comuni tra i due gruppi possono effettivamente avere valore ai fini dell’individuazione di potenziali consumatori, ed anzi in alcuni casi possono provocare degli errori nel procedimento, falsandone il risultato: alcuni possono essere troppo generici, come le visite ad alcuni siti, e non riuscire a cogliere la “specificità” di un determinato pubblico; altri possono essere indesiderati; altri possono rischiare di essere non conformi alle leggi sulla privacy.

Grazie alla nuova funzione di Trait Exclusion all’interno del modello algoritmico della DMP, le aziende potranno rimuovere specifiche caratteristiche dai modelli di creazione delle audience lookalike, focalizzandosi così su quelle effettivamente determinanti. La funzione utilizza Sensei, la tecnologia di machine learning di Adobe, per una rimozione “intelligente”.

L’altra novità è invece l’arrivo su Audience Manager della reportistica del CPM delle impression a livello di segmenti, ossia la possibilità di misurare automaticamente le impression pubblicitarie per segmento di pubblico. Una novità che a detta di Adobe permetterà ai brand di attribuire meglio i costi alle varie sorgenti di dati per ogni determinata fetta di audience.

Infine, Adobe ha reso ora disponibile per tutti Data Explorer, la suite self-service all’interno di Audience Manager per l’organizzazione, l’analisi e l’attivazione di dati grezzi, finora in beta.

Da Adobe nuovi strumenti pubblicitari per editori e aziende

Novità in arrivo per le aziende e gli editori che utilizzano Adobe per le loro strategie pubblicitarie. In occasione del suo Summit di Las Vegas, la società ha annunciato infatti una serie di nuovi strumenti che andranno ad arricchire l’offerta della DMP Audience Manager e della suite Advertising Cloud.

Si parte da un nuovo strumento dedicato agli editori: Audience Manager Reporting for Publishers. Un tool di reportistica, costruito all’interno della DMP Audience Manager della società, creato per unificare dati di tipo comportamentale come click a ricerche e display ai dati di prima parte di un editore, in modo da arricchire così il patrimonio di informazioni sui lettori e dare più valore agli spazi pubblicitari.

Utilizzando questo strumento, ad esempio, i publisher potranno inserire i loro cluster comportamentali all’interno della DMP e associarli a informazioni di tipo demografico, individuando così quali contenuti sono stati visti da giovani tra i 18 e i 25 anni e mettendoli a paragano con altre fasce d’età.

Le novità di Adobe Advertising Cloud

Audience Manager Reporting for Publishers non è la sola novità annunciata da Adobe, che a Las Vegas ha presentato, tra le novità di prodotto, anche svariati arricchimenti per la sua Advertising Cloud.

La società ha presentato infatti Advertising Cloud Creative, una nuova piattaforma self-service per la creazione di annunci che va ad ampliare in maniera significativa l’offerta di Dynamic Creative Optimization (DCO) di Adobe. Su Advertising Cloud Creative saranno automaticamente disponibili gli elementi creativi presenti su Adobe Creative Cloud e le aziende potranno utilizzarli in completa autonomia per modificare o ottimizzare in itinere i loro annunci, senza bisogno di coinvolgere nuovamente l’agenzia o fare re-trafficking.

Su Advertising Cloud arrivano inoltre nuove funzioni volte a facilitare l’integrazione di mezzi e canali all’interno delle strategie di acquisto pubblicitario, grazie a una più ampia integrazione con Adobe Analytics Cloud. Grazie alla possibilità di usufruire del nuovo Adobe Experience Cloud Device Co-op – un programma che consente ai brand partecipanti di unire le forze per identificare in maniera più precisa i loro consumatori sui vari touch point digitali -, inoltre, le aziende avranno ora a disposizione un device graph indipendente per raggiungere i loro consumatori indipendentemente dal dispositivo che essi stanno usando. Altre nuove funzioni permetteranno anche di effettuare una migliore misurazione dell’attribuzione o sfruttare metriche di brand sulla demand-side platform (DSP) per prendere decisioni di acquisto più informate.

Non da ultimo, Advertising Cloud includerà adesso nuove funzionalità alimentate da Adobe Sensei, il framework di intelligenza artificiale e machine learning della società.

Adobe integra Adobe Analytics nella sua DMP Audience Manager

Adobe arricchisce la propria DMP Audience Manager con l’integrazione di Adobe Analytics.

L’integrazione è volta a rendere più semplice per le aziende combinare dati di prima e di terze parti per un migliore targeting delle attività di marketing: i brand potranno infatti incorporare i dati presenti sulla DMP, anche di terze parti, nei loro flussi di lavoro all’interno della piattaforma di analytics, ed aggiungervi altre informazioni di prima parte, riuscendo così ad avere una visione migliore e più completa dei loro consumatori.

“Nell’era dei dati, è essenziale capire e misurare la segmentazione del pubblico per comprendere il valore dell’utente, l’efficacia di un canale e il customer journey, ed essere in grado di reagire velocemente – spiega la società in un blog post -. Questa nuova integrazione trasforma i dati in azione più rapidamente di prima, offrendo ai marketer maggiori informazioni utili a ottimizzare le campagne in corso, rendere più accurata la strategia di personalizzazione delle attività ed arricchire le segmentazioni”.

L’integrazione è disponibile per i clienti di Adobe Experience Cloud, e trasferisce i dati tra la DMP e Adobe Analytics in tempo reale. Tra le aziende che per prime hanno testato l’integrazione c’è la compagnia di crociere Holland America, sussidiaria di Carnival Corp, ma Adobe sta spingendo la novità anche tra gli editori, che attraverso l’integrazione possono comprendere meglio la risposta di specifiche audience ai loro contenuti, e adattarli di consenguenza.

Adobe continua dunque a perfezionare la propria suite di prodotti dedicati al Digital Marketing, un business in piena crescita per la società: l’area che comprende Marketing Cloud, Analytics Cloud e Advertising Cloud è cresciuta nell’ultimo trimestre del +26%, arrivando a generare 508 milioni di dollari di fatturato.

Microsoft, in arrivo due nuove soluzioni data driven per Bing Ads

Microsoft punta ad attirare più inserzionisti sulla sua piattaforma pubblicitaria search Bing Ads. Il colosso di Redmond ha annunciato, con un blog post ufficiale, il lancio di due nuove soluzioni data driven per la pubblicità sul suo motore di ricerca: le In-Market Audiences e le Custom Audiences.

Le In-Market Audiences, per il momento in fase di test solo negli Stati Uniti, sono uno strumento che categorizza gli utenti in base all’intenzione all’acquisto. “Una lista di utenti che sono stati selezionati come in-market per l’acquisto di una particolare categoria di prodotti, attraverso i segnali che hanno lasciato su Bing, MSN o altri servizi di Microsoft”, spiega la società sul blog. Quando queste liste vengono associate ad audience pubblicitarie, è possibile targettizzarle e modificare la conduzione delle aste in base al loro raggiungimento. Così come succede già per le liste di Remarketing.

Le aziende, in questo caso, sfruttano i dati proprietari di Microsoft. Con le Custom Audiences, invece, le possibilità di targeting sono guidate dai dati di prima parte dei brand. “Custom Audiences è una tipologia di lista di remarketing che viene generata utilizzando i dati delle aziende sui loro consumatori per creare segmenti più dettagliati di utenti”, recita il blog post. Attraverso l’integrazione con una piattaforma di gestione dei dati (DMP), gli inserzionisti possono facilmente portare i loro segmenti Custom Audience su Bing Ads per acquistare campagne di remarketing.

Attualmente la sola DMP disponibile per Bing Ads è Adobe Audience Manager, ma altre se ne dovrebbero aggiungere in futuro. Custom Audiences è in fase di test a livello globale.

Audiens si integra ad Adobe Audience Manager per offrire i dati Telco

Audiens, leader Italiano nella fornitura di dati di terze parti per il programmatic advertising, ampia il panel di piattaforme con cui è integrato e oggi mette a disposizione i propri segmenti anche all’interno del data marketplace di Adobe.

Grazie a questo accordo, i clienti di Adobe hanno ora la possibilità di pianificare campagne pubblicitarie arricchendo i propri segmenti con i dati demografici e comportamentali di Audiens.

Con oltre 10 milioni di utenti profilati Audiens è uno dei maggiori third party data provider italiani, grazie agli accordi stretti con i principali editori ed operatori di telefonia mobile.