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Google: il 56% degli annunci erogati non è visualizzato dagli utenti (INFOGRAFICA)

Nella pubblicità online, non sempre “impression erogata” significa “impression vista”. Anzi: il 56% degli annunci erogati dalle piattaforme di Google e DoubleClick non vengono visti dagli utenti, in quanto sono collocati in porzioni di pagina che si collocano al di fuori della parte visualizzata del browser.

Lo ha fatto sapere proprio Big G attraverso un’indagine realizzata con i dati del suo adserver (DoubleClick) per fornire a inserzionisti e publisher una serie di insight utili sul caldissimo tema della Viewability dei messaggi pubblicitari online.

Il tema è di grande interesse sia per chi compra, sia per chi vende spazi adv. Ovviamente agli  inserzionisti preme assicurarsi che i loro annunci possano essere effettivamente visti per ottenere un aumento del ROI. Gli editori, dal canto loro, vogliono migliorare la viewability dei loro spazi adv per usare questo dato come moneta di scambio sul mercato. la ricerca di Google indica però che c’è ancora molta strada da fare.

Diversi sono i fattori che condizionano la Viewability di un banner. Hanno un forte peso sia la posizione dell’annuncio, più efficace se si trova appena sopra la metà della pagina (e non in cima), sia la sua dimensione: il formato di sicuro successo è quello verticale, 120×240, 240×400, 160×600 o 120×600.

I dati dell’indagine, come sottolinea la stessa Google, smentiscono la tradizionale equazione “above the fold = visibile; below the fold = invisibile”. La posizione dell’annuncio al di sopra della metà della pagina garantisce la sua visibilità nel 68% dei casi, contro il 40% degli annunci al di sotto della ‘page fold’. La differenza c’è, ma non così marcata come si potrebbe pensare.

La viewability di una impression – considerata con i criteri fissati da IAB, si definisce Viewable una impression quando almeno il 50% dei pixel di un annuncio si trovano sullo schermo per almeno un secondo – varia molto anche a seconda dei settori industriali di riferimento e risulta più alta laddove è maggiore l’engagement dell’utente con i contenuti offerti (consulenza e informazione, comunità on line, giochi, arte e intrattenimento, lavoro e formazione, business e industria, computer e elettronica, scienze, internet & telecom, hobby e tempo libero).

E’ importante notare che i dati non si riferiscono solo al network di Google, ma includono anche l’amplissimo numero di siti che utilizzano DoubleClick come ad server.

Di seguito, un’infografica che riassume i principali risultati della ricerca.

5-factors-of-viewability_infographics

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