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Header bidding, in aumento l’uso di modelli misti; Acxiom valuta la vendita di alcuni asset

Perché scegliere tra modelli di header bidding browser-side o server-side? In USA sempre più editori preferiscono mantenerli entrambi. Nel frattempo la società di ad tech Acxiom valuta la cessione di alcuni asset, e in casa Omnicom Group vengono ufficializzate alcune importanti nomine globali.

Header bidding lato browser o lato server? Entrambi!

Negli Stati Uniti sono sempre di più gli editori che usano modalità miste per la vendita in programmatic dei loro spazi. Negli scorsi 6 mesi, il numero di siti che hanno utilizzato insieme tecnologie di header bidding browser-side e server-side è aumentato di oltre il 50%, secondo quanto rilevato da uno studio della società specializzata in header bidding ServerBid. Invece di sostituire i precedenti modelli di monetizzazione lato browser con quelli, più avanzati, lato server, sembra che molti publisher abbiano preferito non rinunciare a nessuno dei due. Leggi di più su eMarketer.

Acxiom valuta la vendita di alcuni asset

Nonostante la sua ultima trimestrale non sia stata tra le più brillanti, nei giorni scorsi il valore delle azioni di Acxiom è schizzato alle stelle. Il motivo? La società ha annunciato l’avvio di una revisione strategica, che potrebbe portare alla vendita del suo business Marketing Services e di parte dei suoi asset di Audience Solutions. La società conta di ridurre le sue attuali tre divisioni – Connectivity (LiveRamp), Audience Solutions e Marketing Services – a due: LiveRamp e una unit per il business delle soluzioni di marketing. Leggi di più su Nasdaq.

Nomine in casa Omnicom Group

Giro di poltrone ai vertici di Omnicom Group. Il Presidente e CEO della holding John Wren ha annunciato la nomina di Wendy Clark a Presidente e CEO di DDB Worldwide. Prende il posto di Chuck Brymer, che assumerà il ruolo di Chairman. Entrambi i ruoli hanno effetto immediato. Leggi di più su AdAge.

IPG Mediabrands sigla un accordo con Acxiom sul fronte dati

Un nuovo accordo globale amplia le capacità di raccolta dati e analytics di IPG Mediabrands.

La divisione media di Interpublic Group ha infatti stretto una partnership con Acxiom, società specializzata nella raccolta e analisi dei dati per il targeting delle campagne pubblicitarie, grazie alla quale le agenzie del network, tra cui Initiative e UM, potranno avere accesso agli insight dell’azienda.

L’accordo, che IPG ha dichiarato essere il più ampio finora sul fronte di analytics e integrazione di dati per la holding pubblicitaria, sarà operativo in 14 mercati a livello globale, tra cui l’Italia (gli altri sono Australia, Belgio, Canada, Cina, Danimarca, Francia, Giappone, India, Messico, Olanda, Stati Uniti, Sud Africa e UK).

Sarà Arun Kumar, nominato a marzo primo global chief data e marketing technology officer di IPG Mediabrands, a coordinare la partnership con Acxiom, che in ultima istanza consentirà alle agenzie del gruppo di potenziare la propria offerta di servizi per il targeting people-based delle aziende.

Taboola, dati di terze parti per una migliore segmentazione dell’audience: nasce il Data Marketplace

Taboola apre ai dati di terze parti. La piattaforma di content discovery ha annunciato il lancio di Data Marketplace, piattaforma che consentirà alle aziende di avere accesso ai dati di una serie di partner e fornitori, per migliorare il targeting delle proprie campagne sul network di editori di Taboola in maniera scalabile.

Tra i primi partner dell’iniziativa ci sono Oracle Data Cloud, Neustar, Acxiom e Bombora.

Taboola descrive la novità come un “sistema semplice e trasparente che consente agli inserzionisti di sfruttare al meglio quei segmenti di audience che producono ROI più efficacemente, senza soluzione di continuità”. Il Data Marketplace sarà performance-based, il che significa che le aziende pagheranno per i dati utilizzati per le loro campagne non in base all’utilizzo ma in relazione alle performance prodotte.

«Con gli inserzionisti che cercano di raggiungere gli utenti lungo tutto il customer journey, la capacità di sfruttare i dati di terze parti con pochi click diventa di primaria importanza per raggiungere efficacemente il pubblico in maniera scalabile – spiega Adam Singolda, CEO e founder di Taboola -. Diamo un tremendo valore al lavoro con i nostri partner di lancio Oracle Data Cloud, Neustar, Acxiom e Bombora, e intendiamo collaborare con tutti i partner significativi di dati nel mondo, in modo che i nostri clienti possano sfruttare il meglio degli insight nelle loro campagne con Taboola».

Ogni partner offrirà specifiche informazioni su varie tipologie di mercati e consumatori. Le aziende avranno completa visibilità su quali segmenti e fornitori di dati risultano più efficaci all’interno dei loro budget.

LinkedIn annuncia 19 new entry nel proprio Marketing Partner Program

Dopo il lancio del tool Website Demographics di fine luglio, LinkedIn ha annunciato con un blogpost ufficiale l’espansione del suo LinkedIn Marketing Partner program, con l’ingresso di 19 nuovi partner che aiuteranno i marketer a raggiungere risultati sempre migliori sfruttando le opportunità offerte dalla piattaforma.

Con un ambiente in costante evoluzione come quello del digital marketing e le crescenti aspettative che ne derivano, sembra che non ci sia mai abbastanza tempo nell’arco di una giornata per fare tutto. Proprio per questo, anche in Italia, i marketer sono sempre più orientati a cercare validi partner che possano fornire loro efficienti soluzioni tecnologiche per aiutarli a fare sempre più operazioni con il minore sforzo possibile.

Il LinkedIn Marketing Partner Program è una community di fornitori di tecnologia e servizi lanciata dal social 3 anni fa e che i marketer possono sfruttare per migliorare i propri ROI su LinkedIn. Da quel momento in poi, aziende come OpenDNS, Lenovo e Hired hanno usato il programma per trovare le soluzioni marketing, leader di settore, più utili per loro, al fine di ottenere risultati migliori.

Come cambia il LinkedIn Marketing Partner Program

Come risultato dell’impegno assunto in questi anni, la piattaforma social professionale ha annunciato l’espansione del proprio programma con l’ingresso di 19 nuovi partner suddivisi in tre nuove categorie (Marketing Analytics, Audience Management e Media Buying), per dare ai marketer l’aiuto di cui hanno bisogno per avere successo su LinkedIn.

Con questa espansione, i marketer potranno ora sfruttare l’esperienza dei partner ufficiali di LinkedIn, che sono specializzati in uno o più delle seguenti categorie, per individuare i giusti target di audience, ottenere migliori insight e aumentare i ROI delle proprie campagne su LinkedIn:

  • Media Buying – I marketer spesso si trovano a spendere troppo tempo nell’arco di una giornata nella gestione delle campagne, senza avere abbastanza tempo per creare una buona strategia. I Media Buying partner del social offrono servizi gestiti che possono essere sfruttati per risparmiare tempo e migliorare le performance delle proprie campagne pubblicitarie su LinkedIn. AdParlorB2Linked e SocialCode sono i primi tre partner in questa nuova categoria.
  • Marketing Analytics – Secondo l’HubSpot partner di LinkdIn, il 40% dei marketer pensa che validare i ROI sia la sfida più importante che le aziende devono affrontare nel campo del marketing. I partner Marketing Analytics di LinkedIn offrono dunque tecnologie che aiutano a verificare i ROI e a prendere le migliori decisioni di marketing sul social. La categoria Marketing Analytics comprende sette nuovi partner: BizibleDashThis, Datorama, Hootsuite, Nugit, SocialBakers e Falcon.io. Ogni partner è integrato con le LinkedIn Marketing Analytics API, permettendo così ai marketer di accedere agli insight sulle performance di importanti campagne marketing direttamente dalle loro piattaforme.
  • Audience Management –  Il successo dell’Account Based Marketing (ABM) arriva dal concreto raggiungimento e coinvolgimento dei propri clienti e prospect. Ecco che i nuovi partner per l’Audience Management di LinkedIn offrono tecnologie che aiutano a individuare il target dei propri contatti attraverso LinkedIn Matched Audiences e a gestire i contatti generati attraverso LinkedIn Lead Gen Forms per migliorare le prestazioni ABM. Come nuovi partner di questa categoria si elencano le soluzioni di gestione dati di Acxiom e LiveRamp, le piattaforme di marketing automation di Oracle Eloqua Marketo, quelle CRM di Microsoft Dynamics e i system integrator di Driftrock e Zapier. Grazie alla loro integrazione con le LinkedIn Audience Management API, questi partner permetteranno di individuare i target e gestire il pubblico in maniera più efficace sul social.

Ma non solo tech. L’espansione, infatti, comprende anche l’aggiunta alla categoria Content Marketing di due nuovi partner con sede nell’area dell’Asia Pacifico: FrogIdeas e Text100. Questo permetterà alla piattaforma di fornire ai marketer in India, Singapore, Hong Kong e Australia la possibilità di creare e sviluppare nuovi contenuti sulla piattaforma.

Acxiom integra i suoi dati con quelli di LinkedIn

Per consentire ai marketer di migliorare il targeting degli utenti, Acxiom ha integrato i suoi dati proprietari con quelli di LinkedIn.

Acxiom ha dichiarato che l’operazione darà modo di gestire campagne di marketing sicure e anonimizzate sul social network professionale, permettendo agli inserzionisti di assemblare, classificare, segmentare e raggiungere audience personalizzate.

Atraverso LiveRamp Connect di Acxiom, i marketer avranno controllo sull’incameramento dei dati e sul processo di distribuzione, avendo visibilità in tempo reale sui caricamenti e sulle attivazioni sul social network professionale.

“Con questa nuova collaborazione, che unisce i dati anonimizzati di Acxiom con i dati degli utenti di Linkedin, i marketer ora possono creare campagne accurate e nel rispetto della privacy, con reportistica a circuito chiuso per misurarne l’efficacia, al fine di raggiungere i loro specifici segmenti di utenti in obiettivo”, ha commentato a Mediapost David DeRobbio, VP od sales, premium publisher di Acxiom.

Acxiom e DataXu avvicinano digital e tv: ampliata la partnership

Acxiom, fornitore di soluzioni di marketing “people-based”, ha ampliato la sua collaborazione con la società di ad tech DataXu, autorizzando quest’ultima ad utilizzare i suoi dati di terza parte per le pianificazioni televive e gli analytics a livello multimediale.

“Prima di questa collaborazione – recita la nota ufficiale – le aziende non avevano la capacità di raggiungere i consumatori in modo unico su tutti i dispositivi e i canali media da questi utilizzati nel loro customer journey. Adesso Acxiom e DataXu si mettono insieme per unire il mondo della tv e del digital. Ciò consentirà alle aziende di sviluppare messaggi più coerenti e rilevanti per gli utenti, così come superare le sfide associate al panorama media di oggi, sempre più fragmentato. Per le loro audience più importanti, i brand possono ora colmare il gap tra desktop, mobile e televisione e controllare reach e frequenza su tutti questi canali“.

L’accordo ampliato tra Acxiom e DataXu darà inoltre a inserzionisti e agenzie la capacità di ottenere informazioni più approfondite sui consumatori nei due mondi online e televisivo.

«Con gli utenti nel pieno controllo del loro customer journey cross-device, è importante per le aziende essere in grado di abbattere il sistema a silos che esiste tra digital e tv», commenta Tore Tellefsen, vice president of TV Solutions di DataXu.

Acxiom si espande: ecco il nuovo data team globale

Acxiom, società specializzata in dati e analytics, ha annunciato la realizzazione del suo nuovo data team globale, con la nomina di tre manager all’interno della sua divisione Audience Solutions. Si tratta di Marc Fanelli, Chandos Quill and Karen Caulfield.

Coordinato da Fanelli, in qualità di group vice president of Audience Solutions, il data team globale si occuperà di espandere le attività dell’operatore sul fronte dati a livello mondiale. Quill e Caulfield, invece, saranno vice presidents of global data, e saranno responsabili della strategia dati globale e dello sviluppo del posizionamento della società, così come delle vendite di dati e delle partnership.

I tre manager provengono tutti da Merkle. Fanelli, veterano del settore, era general manager del Global Data Solutions Group. Quill era responsabile della costruzione e dello sviluppo del data syndication e delle attività di marketing per la divisione Global Data Solutions. Mentre Caulfield era Global Data Solutions leader con responsabilità della squadra di global data delivery.

LiveRamp, Acxiom e Vistar Media insieme per il Programmatic Out-of-Home

Vistar Media, un marketplace di media out-of-home, ha annunciato un accordo con LiveRamp e Acxiom per attivare i dati di prima e terza parte per l’acquisto, l’attribuzione e la pianificazione OOH.

La società ha dichiarato in una nota che i marketer possono utilizzare questi dati per ottimizzare gli acquisti di spazi in esterna e misurare la crescita delle vendite generate dalle proprie campagne integrando il proprio CRM offline e i dati sulle transazioni. Vistar, che utilizza anche tecnologie geo-spaziali, possiede una piattaforma pubblicitaria che permette agli inserzionisti di raggiungere i consumatori basandosi sul loro comportamento nel mondo fisico.

I dati di posizione per i dispositivi nei geo-codici aggregati attraverso l’integrazione tra LiveRamp e Acxiom sono analizzati e modellati per determinare quali locazioni per media OOH avranno migliori prestazioni. I dati dei marketer relativi al post-campagna e alle transazioni possono anche essere utilizzati per misurare l’incremento delle vendite dall’esposizione ai media.

LiveRamp investe nel People-based Marketing, doppia acquisizione da 140 milioni di dollari

LiveRamp ha investito 140 milioni di dollari nel people-based marketing.

Questo il valore dell’operazione con cui la società controllata di Acxiom ha acquisito Arbor, marketplace di dati “basati sulle persone” e Circulate, soluzione che aiuta gli sviluppatori di applicazioni a monetizzare i propri dati di prima parte in rispetto della privacy.

LiveRamp non ha svelato l’ammontare dell’esborso per ciascuna delle società, i cui prodotti saranno integrati in IdentityLink, lo strumento di identity resolution, entro i prossimi cinque mesi.

La società afferma che l’incorporazione di Arbor e Circulate genereranno una crescita del 20-30% dei tassi di match mobile deterministico e un incremento del 10-20% nei tassi di match online deterministico , che si traducono in nella capacità di raggiungere diversi milioni di persone in più sui canali digitali.

Gli organici delle Arbor e Circulate, ognuna di esse dà lavoro a 20 persone, entreranno a far parte di LiveRamp all’interno dell’unità Connectivity di Acxiom. La controllante si aspetta che le due società genereranno ricavi di circa 5 milioni di dollari nell’anno fiscale 2017.

LiveRamp punta sul marketing basato sulle persone: arriva IdentityLink

Unificare i dati immagazzinati in silos provenienti dall’offline e dai canali digitali, per fornire una visione omnichannel del consumatore ed espandere la possibilità di eseguire attività di marketing basate sulle persone.

Con questo obiettivo, LiveRamp, società di Acxiom, ha annunciato il lancio della soluzione IdentityLink, un tool che arricchisce gli strumenti già esistenti di identity resolution della società, dando la possibilità alle aziende di analizzare dati provenienti da ogni canale, come addressable TV, direct mail, programmatic, punti vendita, mobile, CRM, social, call center.

IdentityLink fornisce, recita la nota ufficiale, la tecnologia per potere ospitare i permessi di privacy per ognuno di questi flussi di dati, creando una visione omnicanale del consumatore. Le aziende possono anche sfruttare le capacità di matching di dati per ampliare la loro conoscenza degli utenti con dati provenienti da altre società, caricare i loro dati in più di 400 piattaforme di marketing, raggiungere il proprio target su centinaia di milioni di device digitali e convogliare tutti i dati generati nell’immagine di singoli consumatori, il tutto in maniera privacy-safe.

In una parola, possono fare people-based marketing. La stessa LiveRamp ha recentemente condotto uno studio dedicato a questo tema, i cui risultati hanno rivelato che quasi tutti i marketer (il 92%) credono che fare attività di marketing basato sulle persone sia qualcosa di estremamente importante. E se molti di essi (il 79%) traggono vantaggio dalle competenze che Google e Facebook offrono in tal senso sui loro canali, la maggior parte (l’84%) vorrebbe unificare le proprie strategie di marketing people-based su tutti gli altri canali digitali, ma incontra oggettive difficoltà a farlo.

La ricerca rivela inoltre che, nonostante nove aziende su dieci reputino fondamentale avere una visione omnicanale del consumatore, solo il 17% indica di avere le capacità per farlo. E il 69% è convinto che l’avvento di nuovi canali digitali come la realtà virtuale e aumentata, l’Internet of Things, i wearable e i chatbot, renderà la sfida ancora più ardua.

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