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Aee-Ni Jaskolla entra in Improve Digital con il ruolo di Chief Product Officer

Improve Digital accoglie nella propria squadra l’esperta in data analysis Aee-Ni Jaskolla nel ruolo di Chief Product Officer. Ricoprendo tale posizione, Jaskolla lavorerà a stretto contatto con diversi dipartimenti della società per ampliare 360 Polaris, uno dei prodotti nel portafoglio della compagnia guidata in Italia da Marco De Patre.

Prima di unirsi a Improve Digital, Jaskolla ricopriva un ruolo di rilievo presso Xaxis. In qualità di responsabile di prodotto e di direttore globale di prodotto, ha sviluppato la piattaforma per la gestione di dati globali, ha selezionato un team per lo sviluppo del prodotto e ha rafforzato i prodotti su tutti i canali media. Prima ancora, ha consolidato le sue conoscenze e competenze presso VivaKi dove si è concentrata sulle tecnologie strategiche e sul data mining.

“Grazie alle sue competenze eccellenti e alla sua abilità nel creare una sinergia tra diverse aree aziendali, nonché nel dare vita a un team dalle alte prestazioni, Aee-Ni è la figura professionale perfetta per la nostra compagnia. Le sue vaste conoscenze dell’ecosistema ad-tech e la sua comprensione delle relative problematiche possono tenerci al passo con l’innovazione tecnologica. Sono lieto di poter accogliere una risorsa così forte nel nostro team”, ha affermato Sebastiaan Moesman, Ceo di Improve Digital.

“Improve Digital è un’ottima azienda per cui lavorare, è una delle realtà più orientate al futuro quando si tratta di sviluppare tecnologie innovative. La sua passione volta a sostenere i fornitori di contenuti e l’ecosistema ad-tech tramite prodotti innovativi e la collaborazione con altre aziende del settore è il motivo per cui mi sento elettrizzata all’idea di far parte del team”, ha aggiunto Aee-Ni Jaskolla.

Improve Digital lancia la prima “calcolatrice del costo opportunità”

Improve Digital lancia la calcolatrice del costo opportunità, che si propone come soluzione all’argomento del costo opportunità nel settore della pubblicità digitale. A partire da oggi, la piattaforma 360 Polaris offre informazioni sull’incidenza sui ricavi di preferenze quali garanzie o sconti.

Lo strumento permette di ottimizzare le strategie di prezzo grazie a una migliore comprensione di quanto i compratori sono disposti a pagare per l’inventario. I team di vendita e di ottimizzazione dati possono ora utilizzare fatti reali, piuttosto che dati non controllati o previsioni di mercato, per affinare la loro strategia commerciale.

“La calcolatrice è particolarmente interessante per i fornitori di contenuti video. Attualmente, quasi tutte le vendite video sono trattate come “garantite premium”, cioè l’inventario di qualità è venduto su base garantita. Tuttavia, bisogna chiedersi se sono queste offerte a generare ricavi più alti o se è il mercato a valutare l’inventario ad un prezzo superiore. A causa della carenza di contenuti video, queste informazioni possono fare crescere immediatamente i ricavi dei fornitori di contenuti”, ha spiegato Bastiaan Spaans, SVP Commercial della piattaforma pubblicitaria.

Il lancio della calcolatrice del costo opportunità, si legge nella nota, è il naturale proseguimento della strategia di Improve Digital di rafforzare la sua posizione di piattaforma integrata completamente trasparente per i canali video, mobili e Web. Lo strumento è ora disponibile su richiesta per tutti i fornitori di contenuti della piattaforma 360 Polaris.

eSports, Improve Digital monetizzerà i contenuti video di Level Up Media

Improve Digital ha annunciato un accordo con Level Up Media, in virtù del quale la società ad-tech guidata da Joelle Frijters metterà a disposizione dell’editore lo strumento 360 Polaris per monetizzare l’offerta video sulla proprietà digitale dingit.tv.

Si tratta di una piattaforma verticale dedicata agli eSports e all’intrattenimento videoludico che offre contenuti premium di alta qualità, come estratti filmati di partite di videogame e tornei professionistici.

Level Up Media, si legge in una nota, ha visto una grande crescita nel consumo dei propri contenuti on-demand e ora conta oltre 25 milioni di utenti e migliaia di creatori. Improve digital permetterà all’editore di monetizzare e ottimizzare la sua inventory premium attraverso la piattaforma proprietaria, che integra i servizi di ad server e sell-side platform.

Improve Digital porta il Programmatic nelle Tv Philips

Improve Digital, la piattaforma di pubblicità video per editori, fornitori di contenuti ed emittenti, ha annunciato un accordo con TP Vision Philips, uno dei più grandi produttori mondiali di schermi e Tv LCD. Attraverso l’impiego della piattaforma full-stack di Improve Digital, 360 Polaris, le televisioni Philips offriranno campagne di Programmatic video all’interno del mercato europeo.

Questa collaborazione segna un nuovo corso per Philips, che fa il suo ingresso nello segmento della compravendita automatizzata di spazi. L’azienda, si legge in una nota, ora offre un nuovo canale agli inserzionisti affinché possano indirizzare i loro messaggi al pubblico in obiettivo, senza l’interferenza dei filtri anti-annunci.

“È un’operazione completamente nuova per noi e abbiamo scelto di lavorare con Improve Digital in virtù della loro esperienza nell’industria del Programmatic video”, ha dichiarato Paulo Lopes, Partnership Manager Smart TV di Philips Tv.

“Siamo eccitati di lavorare insieme con TP Vision Philips e connettere il suo inventario premium con la nostra tecnologia, i nostri dati e la nostra domanda globale di video. Aggiungere schermi televisivi come dispositivo alla nostra offerta è parte della nostra più ampia strategia video, ossia equipaggiarci per il mutevole ecosistema tv. Insieme creiamo un’esperienza pubblicitaria video senza frizioni per gli spettatori e le potenzialità di targeting che inserzionisti e marketer desiderano”, ha dichiarato Kyra Steegs, Senior Video Director di Improve Digital.

Per gli inserzionisti, ciò significa che mostrando le proprie campagne programmatiche su uno schermo più grande ora ottengono l’impatto e la qualità dello spot tv tradizionale.

Improve Digital, parla il CTO Turkington: «Su 360 Polaris costruiremo il nostro futuro»

Una soluzione completa che integra le funzionalità di un adserver premium con quelle di una piattaforma supply-side. Così può essere definita 360 Polaris, la nuova piattaforma per la monetizzazione della pubblicità per editori video, web e mobile, recentemente lanciata da Improve Digital.

360 Polaris è la più grande release nella storia di Improve Digital e, come ha spiegato la stessa azienda in una nota, riflette i principi fondamentali dell’azienda: trasparenza, ottimizzazione dei ricavi e attenzione specifica verso gli editori.

Abbiamo chiesto a Garry Turkington, Chief Technical Officer di Improve Digital, di spiegarci quali sono le sue caratteristiche distintive e come la nuova soluzione si inserisce nell’offerta programmatica della società.

Da un punto di vista tecnologico, cosa distingue 360 Polaris dai suoi predecessori?

«I miglioramenti introdotti con 360 Polaris possono rientrare in tre categorie: architettura di sistema basata su API, modifiche alla logica delle aste e nuova interfaccia utente. Ma prima di descrivere più nel dettaglio la nuova interfaccia, mi piacerebbe illustrare gli altri cambiamenti.

Abbiamo iniziato qualche tempo fa, offrendo ai nostri clienti delle API (Application Programming Interface), che consentivano un’integrazione programmatica con i nostri sistemi sistemi, consentendo ad esempio ai clienti di creare configurazioni nei propri sistemi in-house che venivano poi automaticamente integrate nei nostri.

Le API stanno riscuotendo un enorme successo e per una buona ragione: sono un ottimo strumento per consentire l’integrazione automatica con i nostri clienti e alleviare così la mole di lavoro, impedendo al contempo la sua duplicazione.

Con 360 Polaris siamo diventati, per così dire, clienti di noi stessi. Tutti i nostri componenti destinati all’utente finale si avvalgono ora della stessa API che offriamo ai clienti. Ora, creando una campagna in 360 Polaris o attraverso un’integrazione API, il codice in esecuzione è esattamente lo stesso. Oltre a permettere una maggiore coerenza, ritengo che aumenti anche la fiducia nel modello API: ci affidiamo ad esso per il nostro business, così i nostri clienti sanno che possono fare lo stesso.

Questa separazione tra logica di sistema nell’API e logica di visualizzazione nell’interfaccia utente fornisce un’eccellente architettura di sistema, con aree precise di responsabilità tra i componenti del sistema medesimo. Inoltre, ciò ci ha permesso di migliorare la struttura del nostro sempre più numeroso team di sviluppo e di inserire delle funzionalità nuove in maniera più efficiente.

Con 360 Polaris abbiamo rielaborato alcuni degli elementi di base dei nostri sistemi. In parte, mi riferisco all’aggiunta di alcune caratteristiche specifiche, come la priorità dei line-item, ma si è trattato anche di un adeguamento ai cambiamenti del mercato e del settore rispetto a quando abbiamo lanciato la nostra piattaforma nel 2010. Una volta definita la piattaforma che sarebbe poi diventata 360 Polaris, però, ci siamo resi conto che questi cambiamenti erano assolutamente fondamentali. Non si trattava solo di aggiungere alcune nuove funzionalità: era necessaria una rivisitazione completa del funzionamento di un’asta. Questo è il motivo per cui diciamo che la piattaforma 360 Polaris arriva oltre i concetti tradizionali di adserver ed SSP, dato che queste etichette non sono più applicabili».

Perché avete deciso di rielaborare completamente l’interfaccia utente e come siete riusciti a farlo?

«Quando abbiamo iniziato a realizzare 360 Polaris, ci siamo resi subito conto delle profonde trasformazioni alle quali sarebbe stato sottoposto il nostro sistema, e abbiamo pertanto deciso di approfittare di questa opportunità per costruire una nuova user interface. Grazie alla vasta disponibilità di best practice per la progettazione e agli strumenti a nostra disposizione, abbiamo anche avuto l’opportunità di rielaborare completamente la piattaforma che i nostri clienti utilizzano ogni giorno.

Abbiamo reperito le metriche preferite dai nostri utilizzatori, intervistato molti publisher e chiesto il parere di esperti di user experience per creare un design che avesse non solo un aspetto eccellente, ma che fosse anche capace di aiutare i clienti nel loro lavoro. Per me, che non sono un esperto di user interface, capire che alla realizzazione di un’interfaccia concorrono molti altri elementi oltre a quelli prettamente estetici è stata un’esperienza piuttosto appassionante. Si trattava anche di identificare come un utente realizzerà un’operazione nel sistema e di garantire che il flusso fosse logico e intuitivo. A volte ciò portava a discussioni accese all’interno del team. Decidere dove portare l’utente dopo che ha fatto clic su “Salva” può davvero mettere in evidenza opinioni contrastanti.

Riguardo alla nuova interfaccia, ritengo che la usability sia l’aspetto di cui i nostri clienti beneficeranno di più. L’abbiamo progettata mettendo in primo piano le task e i flussi di lavoro, quindi risulterà facile e intuitiva per gli utenti».

Mi può descrivere la vostra vision per 360 Polaris in ambito tecnologico?

«Abbiamo dato ascolto alle esigenze dei nostri clienti e 360 Polaris unisce tutto ciò che abbiamo imparato nel corso degli ultimi cinque anni: è la concretizzazione delle possibilità che intendiamo offrire ai nostri clienti e un trampolino di lancio per ulteriori sviluppi.

A volte, quando parlo della realizzazione della nuova piattaforma, sono così entusiasta di tutte le sue fantastiche nuove funzionalità che potrebbe sembrare che non consideri valida la piattaforma precedente. Ma non è così: considero invece il suo predecessore, la 360 Platform, qualcosa di cui andare incredibilmente fieri. 360 Polaris sarebbe stato impensabile senza tenere ben presente tutto ciò che abbiamo fatto e imparato in quel progetto. Dal lancio di 360 Yield, nel 2010, siamo cresciuti enormemente, sia come attività sia in termini di ampliamento della piattaforma; quindi è importante ricordare che 360 Polaris poggia le sue fondamenta su una vasta esperienza, che ci ha permesso di apportare cambiamenti significativi su quasi tutta la nostra tecnologia.

360 Polaris è stato un progetto imponente per noi di Improve Digital e stiamo ancora lavorando ad alcuni progetti paralleli. Abbiamo elaborato piani d’azione futuri su prodotti e tecnologia dei quali abbiamo tenuto conto durante la realizzazione di 360 Polaris. Ecco perché penso a 360 Polaris come alla pietra miliare su cui costruiremo il nostro futuro; di conseguenza, alcune delle nostre decisioni architetturali, come l’utilizzo delle API e alcuni degli sviluppi nei nostri sistemi di elaborazione dati, non sono state prese solo per contribuire alla realizzazione di 360 Polaris, ma anche in vista della costruzione del futuro.

Potrebbe sembrare strana una dichiarazione del genere subito dopo il lancio di una piattaforma così imponente come 360 Polaris, ma noi non lo consideriamo un progetto finito. È un punto di partenza».

Improve Digital lancia 360 Polaris, la nuova SSP integrata

Improve Digital rilascia 360 Polaris, una tecnologia di monetizzazione della pubblicità per editori video, web e mobile. L’azienda ha creato una soluzione completa che integra le funzionalità di un adserver premium con quelle di una piattaforma supply-side.

360 Polaris è la più grande release nella storia di Improve Digital e, si legge in una nota, riflette i principi fondamentali dell’azienda: trasparenza, ottimizzazione dei ricavi e attenzione specifica verso gli editori. “Abbiamo ascoltato attentamente le necessità dei grandi media negli ultimi anni,” afferma Joelle Frijters, amministratore delegato di Improve Digital, “Mentre si assottigliano i confini tra strategie aziendali premium e non, così come le dinamiche tra domanda e offerta diventano più complesse, abbiamo visto emergere nuove sfide. I publisher hanno riscontrato difficoltà relativamente a trasparenza, reportistica e controllo. Con 360 Polaris abbiamo affrontato tali questioni, spesso originate da tecnologie frammentate e opache, e siamo sicuri che i ricavi degli editori ne beneficeranno”.

“Dato che 360 Polaris è una piattaforma completamente nuova, ci offre la possibilità di cogliere le opportunità del futuro”, afferma Janneke Niessen, Chief Innovation Officer dell’azienda, “Il mercato è cambiato molto negli ultimi anni, così come le sue necessità. Abbiamo applicato tutto ciò che abbiamo appreso negli ultimi otto anni per riconcepire questa piattaforma dalle fondamenta. Ecco perché possiamo essere certi che il suo impatto sarà straordinario oggi e in futuro”.

Improve Digital è un’azienda del gruppo Swisscom e ha la sua sede centrale ad Amsterdam, con uffici in Regno Unito, Germania, Belgio, Italia e Spagna. L’azienda lavora con oltre 250 dei principali publisher in tutta Europa e li mette in contatto con decine di migliaia di inserzionisti.