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[Videointervista] Sublime Skinz a Programmatic Day(s): «I formati sono fondamentali per la buona riuscita di una campagna»

Stefania Giovinazzo, Account Director Italy dell’ad tech company, ha spigato come il programmatic aiuti nell’ottenere buoni risultati nelle campagne di brand

di Caterina Varpi
19 aprile 2018
Stefania Giovinazzo
Stefania Giovinazzo

I formati pubblicitari sono un elemento fondamentale per la buona riuscita di una campagna pubblicitaria, in particolare una campagna di branding. A sostenerlo a Programmatic Day(s) è Stefania Giovinazzo, Account Director Italy di Sublime Skinz, ad tech company nata 5 anni fa a Parigi e ora presente in tutto il mondo, attiva nella creazione di formati di grande impatto diffusi su un network presente in vari paesi.

«Il 22% degli utenti in Italia ha installato un ad blocking per evitare le pubblicità troppo invasive e l’affollamento di banner che impedisce di leggere i contenuti sui siti», spiega Giovinazzo.

Come le attività di branding possono inserirsi in questo contesto? «Con formati ad alta viewability, rispettando gli utenti, puntando sulla trasparenza del network in cui vengono erogati e sulla brand safety: in questo modo i marchi possono tutelarsi», afferma la manager. In particolare, il programmatic aiuta nelle campagne di brand «grazie all’uso dei dati, al targeting, alla possibilità di erogare le creatività su diversi device, per offrire all’utente un’esperienza personalizzata».

Guarda la videointervista a Stefania Giovinazzo, a margine del suo intervento a Programmatic Day(s) 2018:

Sono diversi però gli ostacoli all’adozione del programmatic, tra cui la brand safety e le frodi: «A questo Sublime Skinz risponde lavorando su white list trasparenti e con l’alta viewability dei formati».

In particolare, si tratta di formati creativi e d’impatto, non intrusivi, stando sempre nell’outstream, e con alti Ctr. «Sono tipi di annunci visti 5 volte più a lungo rispetto ad altri formati standard. Sono perfettamente adattabili anche sul mobile e vi si possono aggiungere video o elementi interattivi».

Stefania Giovinazzo ha inoltre dato alcuni consigli per campagne di successo: «Per il desktop, rispettare l’utente, usare i rich media per creare engagement e inserire il logo nei primi secondi del video. Per il mobile, non usare le creatività usate per il desktop ma idearne ad hoc, usando ad esempio, video più corti».

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