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Sublime: «Bisogna spingere su brand safety e trasparenza per aumentare la fiducia nel Programmatic»

Secondo l’Account Director Italy Stefania Giovinazzo, lavorare sulla qualità del servizio e su politiche trasparenti porterà a migliorare sia le performance che l’interesse nei confronti dell’ad tech

Alessandra La Rosa
13 febbraio 2019
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Stefania Giovinazzo

Il Programmatic in Italia è un mercato in piena crescita. Nel 2018 il settore ha sfiorato nel nostro Paese il mezzo miliardo di euro di valore, con un tasso medio di crescita annua negli ultimi 5 anni del 34,4%, come ha rivelato una recente ricerca di IAB Italia confermando le stime del Politecnico di Milano di qualche mese fa. Ma si tratta di un mercato che, nonostante i numeri importanti, è ancora in profonda evoluzione, alle prese con trend in ascesa e nuove sfide per chi opera nel comparto.

Quali sono i temi che lo caratterizzeranno quest’anno? Lo abbiamo chiesto a Stefania Giovinazzo, Account Director Italy di Sublime. Ecco cosa ci ha risposto.

Stefania, quali sviluppi vedi per il mercato del Programmatic Advertising nel 2019?

«A mio parere sarà fondamentale l’adattamento dei diversi formati disponibili al tipo di device, indirizzando i diversi brand su un lavoro di adeguamento del loro messaggio in base allo spazio e alla durata di visualizzazione del banner. Il traffico mobile è infatti sempre più importante nella panoramica generale e bisognerà saper sfruttare quest’opportunità di nuovi spazi disponibili in maniera intelligente. La personalizzazione del messaggio da proporre in base all’utente sarà più spinta e quindi più perfomante, in quanto il messaggio potrà raggiungere un destinatario attento e interessato ad ogni momento della giornata, proponendo il prodotto più adatto».

Nel 2018 il Programmatic è stato messo sotto i riflettori, oltre che per i numeri in crescita, anche per le criticità in tema di brand safety e privacy dei dati. Secondo te di cosa si parlerà quest’anno?

«Naturalmente l’attenzione portata alle problematiche di brand safety e trasparenza dovrà continuare ad essere protagonista del discorso programmatic, per porre delle nuove basi di fiducia per un sistema, come il programmatic appunto, che non è ancora utilizzato al 100% con tranquillità da tutte le realtà del mercato. Continuare a lavorare sulla qualità del servizio e sulla sua trasparenza porterà a dei miglioramenti sia a livello di performance sia a livello di interesse che il mercato avrà su questo strumento. Un altro pilastro del discorso sarà la creatività, bisognerà arrivare all’utente con la creatività giusta, che possa interessare l’utente senza infastidirlo e apportare il messaggio in modo creativo e interattivo. L’interattività delle creatività sarà fondamentale, per aggiungere dei nuovi KPI oltre a quelli già utilizzati da anni, che spesso non si addicono ai nuovissimi formati già presenti sul mercato».


Sublime sarà tra i protagonisti della prossima edizione del Programmatic Day, l’evento di Engage e Programmatic Italia dedicato alle nuove opportunità offerte da tecnologia, dati e automazione alla comunicazione pubblicitaria, che si terrà l’11 aprile 2019 all’Auditorium IULM di Milano. Iscriviti gratuitamente a questo link!

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