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Spotify, restyling per la versione gratuita dell’app. Ecco cosa cambia per la pubblicità

Gli annunci video, audio e display avranno lo stesso aspetto di prima, ma col tempo aumenteranno le possibilità di targeting. La novità sarà disponibile nelle prossime settimane

di Alessandra La Rosa
25 aprile 2018
spotify

In occasione della sua recente quotazione a Wall Street, Spotify ha annunciato che avrebbe puntato ad arricchire la propria offerta “free”, nell’intento (a breve termine) di aumentare i propri ricavi pubblicitari e (a lungo termine) di spingere gli abbonamenti alla versione premium dell’app, che presenta una serie di servizi aggiuntivi e non contiene annunci.

E a distanza di poche settimane, la società svedese ha mantenuto la promessa, lanciando una nuova versione dell’app gratuita, che, nelle versioni iOS e Android, sarà disponibile a livello globale nelle prossime settimane.

Tra le principali differenze con l’edizione precedente, la possibilità per gli utenti di ascoltare musica on demand (all’interno di una selezione di playlist), cosa che prima era disponibile solo nell’app a pagamento. “Quindici nuove playlist on demand danno la possibilità di scegliere e ascoltare qualsiasi brano tra le playlist curate editorialmente da Spotify, senza dover saltare tracce o aspettare che la modalità shuffle porti la musica preferita. Le playlist on demand saranno uniche per ciascun utente e basate sui propri gusti musicali e, inoltre, potranno includere playlist curate editorialmente da Spotify – da RapCaviar e Viva Latino a Ultimate Indie e Alternative R&B ma anche playlist personalizzate come Discover Weekly, Release Radare Daily Mix”, spiega la società in una nota.

Tra le altre novità, anche l’aggiunta di suggerimenti per le playlist create dagli utenti, sulla base dei brani inclusi, e una modalità “low-data” che – a detta della società – abbassa l’utilizzo di dati internet di circa il 75%.

Restyling di Spotify: cosa cambia per la pubblicità?

Secondo quanto dichiarato da Danielle Lee, global head of partner solutions di Spotify, in occasione della presentazione del restyling a New York, la pubblicità video, audio e display avrà sempre lo stesso aspetto e verrà erogata allo stesso modo che nella versione precedente dell’app. Gli inserzionisti «non dovranno realizzare nuove creatività o modificare le loro campagne, perché esse verranno trasportate nel nuovo sistema man mano che gli utenti cambieranno versione dell’app».

L’obiettivo a lungo termine sarà quello di imparare di più dai consumatori, in modo da poter tagliare su misura le esperienze pubblicitarie sulla base delle loro abitudini e del loro utilizzo dell’app. Nel tempo infatti, secondo quanto ha spiegato la manager, i brand potranno estrarre sempre più dati di Spotify attraverso l’app gratuita, per migliorare il targeting della pubblicità e individuare nuove audience. Informazioni inerenti, ad esempio, lo stato d’animo o i gusti.

Attualmente la versione gratuita dell’app di Spotify conta circa 90 milioni di utenti, mentre quella ad-free a pagamento 70 milioni.

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