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Martin Sorrell: «Dalle agenzie i clienti vogliono velocità»

Al CES di Las Vegas, l’ex boss WPP ha detto la sua su alcuni trend di mercato. Ne parliamo nella nostra rassegna, insieme a due news di Carat e Turner

di Alessandra La Rosa
09 gennaio 2019
martin-sorrell
Martin Sorrell

Oggi nella nostra rassegna parliamo di Carat, Turner e del rapporto tra clienti e agenzie secondo Martin Sorrell.

Sorrell: «I clienti dalle agenzie vogliono velocità»

«Quando chiedi [ai grandi clienti] qual è il loro più grande problema, essi dicono la mancanza di velocità. I clienti dicono questo anche delle agenzie. Sono troppo lente. Anche le agenzie più piccole e indipendenti non agiscono alla velocità che vogliono i clienti. Il principale valore sta nella rapidità». A dirlo è Martin Sorrell, ex boss di Wpp e ora executive chairman di S4 Capital, che in occasione del CES di Las Vegas ha fatto il punto su alcune nuove tendenze del mercato digitale, tra cui il rapporto tra brand e agenzie. «Ma anche i clienti devono cambiare le loro strutture – ha aggiunto -. E’ giusto fare pressione [sulle agenzie] per cambiare, ma anche [le aziende] devono farlo. Esse soffrono delle lungaggini delle loro procedure interne. Queste aziende non si muovono esattamente alla velocità della luce». Leggi di più su AdExchanger.

Carat nomina il suo primo chief intelligence officer globale

Carat ha annunciato la nomina di Fabrice Otaño a primo chief intelligence officer globale. Il manager, proveniente da AccorHotels dove era senior vice-president e chief data officer, si occuperà di guidare il braccio di intelligence dell’agenzia media, composto dalla piattaforma dati people-based M1 e da più di 4500 specialisti di data science, analytics e tecnologia. Riporterà al presidente globale di Carat, Christine Removille. Leggi di più su Campaign.

Turner attiverà i dati proprietari di AT&T

Sei mesi dopo aver completato l’acquisizione di Time Warner, e tre mesi dopo il lancio ufficiale della unit ad tech Xandr, AT&T ufficializza nuove opportunità pubblicitarie nate dall’unione dei due che vedranno la luce quest’anno. Tra queste, una delle principali è il fatto che Turner potrà ora godere dei dati di prima parte provenienti dai 40 milioni di set-top box di AT&T, che potrà utilizzare per migliorare il targeting e l’attribuzione della propria offerta pubblicitaria su digital e tv lineare. Leggi di più su MediaPost.

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